Oscar 2018, tutti i vincitori
Dalla prima statuetta, quella consegnata a Sam Rockwell come migliore attore non protagonista per 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri', al massimo premio finale assegnato a 'La forma dell'acqua', miglior film, ecco tutti i vincitori della 90esima edizione degli Academy Awards
La cerimonia. Cerimonia non particolarmente brillante condotta per il secondo anno da Jimmy Kimmel ma almeno senza incidenti. Apertura vintage in bianco e nero, voce stentorea da primi radiogiornali: "Un grande onore essere qui. Lo scorso anno mi hanno chiesto se volevo fare una gag con i notai e io ho detto di no, così hanno scelto di fare un numero comico tutto loro". Già dalle prime parole il presentatore ha fatto i conti con la clamorosa gaffe dello scorso anno, con lo scambio di buste e il premio per il miglior film al titolo sbagliato e avvertito la platea: "Quest'anno quando sentirete il vostro nome, aspettate un minuto prima di alzarvi". Poi il comico ha affrontato il tema dello scandalo Weinsten e avvicinandosi alla scultura a misura naturale dello zio Oscar ha detto: "Sicuramente è l'uomo più rispettoso della città: tiene le mani ben in evidenza e soprattutto non ha pene". Ma il tema delle molestie non è soltanto un'occasione per battute e gag Kimmel ricorda l'importanza del movimento e dei risultati che Time's Up ha raggiunto fino ad ora con la raccolta di fondi per le vittime delle molestie. Nel suo discorso introduttivo Kimmel ha fatto anche una battuta su Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino con cui l'Italia spera: "Non facciamo film come questo per i soldi, ma per indisporre Mike Pence" ha detto il comico con chiaro riferimento all'omofobia del vicepresidente.
Da Jane Fonda a Mira Sorvino, le star ritrovano il colore sul tappeto rosso
Dopo il nero di Golden Globe e Bafta, il bianco di Grammy e César le star del cinema ritrovano i colori agli Oscar. La cerimonia avrà un momento dedicato a Time's Up ma le star sono tornate alle tinte accese ma molte indossavano le spillette di Time's Up
L'alchimista Guillermo Del Toro e la sua Visione in 'The Shape of Water'
Il miglior attore protagonista: Gary Oldman. Pronostici rispettati anche per il riconoscimento al miglior protagonista andato a Gary Oldman e alla sua straordinaria interpretazione in L'ora più buia nel ruolo di Winston Churchill. "Ho vissuto negli Stati Uniti per molto tempo e devo ringraziare per le amicizie, la famiglia, la casa e ora un Oscar che questo paese mi ha dato". Dopo aver ricordato i propri colleghi la chiusura del discorso del ringraziamento è stato dedicato alla mamma "che è più vecchia dell'Oscar perché ha 99 anni e sta guardando la cerimonia dal divano. Grazie, mamma, per il tuo amore".
Oscar 2018, tutte in piedi per Frances McDormand: il discorso strappa un'ovazione
Il miglior attore non protagonista: Sam Rockwell. Consegnato dalla magnifica Viola Davis in un abito rosa shocking, il premio al miglior attore non protagonista è andato a Sam Rockwell, come da previsioni. Il suo ritratto di poliziotto mammone e razzista capace però di un riscatto di Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha colpito l'Academy. Dopo un forte abbraccio con il sodale Woody Harrelson è salito sul palco con un foglio pieno di persone da ringraziare, tra cui Frances McDormand sua compagna di set commossa, e se ne è andato con una dedica commovente: "Al mio caro amico Phil Hoffman".
Rockwell poliziotto mammone e razzista: "E mi preparo a fare Bush"
Trucco e parrucco a 'L'ora più buia'. Se molto del personaggio di Churchill è merito di Oldman un grande aiuto è venuto dal terzetto composto da Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick che infatti si è aggiudicato il premio per il miglior make up per lo straordinario lavoro che hanno fatto per trasformare Oldman nel cancelliere. La statuetta è stata consegnata da Armie Hammer e Gal Gadot.
'Il filo nascosto', Daniel Day Lewis nella sua ultima interpretazione
Migliori costumi a 'Il filo nascosto'. Con quegli abiti meravigliosi, frutti del talento cinematografico del sarto Woodcock di Il filo nascosto ma in realtà dell'abile mano del costumista Mark Bridges, l'artista americano si è aggiudicato il premio per i migliori costumi. Dal palco ha ringraziato "i suoi collaboratori e in particolare Paul Thomas Anderson per aver scritto un film così straordinario". Con il discorso più breve della serata si è aggiudicato una moto d'acqua messo in palio da Kimmel.
E dopo il premio al Miglior documentario a 'Icarus' di Bryan Fogel che indaga il doping negli atleti russi (produzione Netflix), c'è stato il primo momento musicale della serata con un'intensa Mary J. Blige che ha interpretato la sua Mighty River con cui è candidata. L'attrice e cantante ha infranto un record: è la prima artista ad essere stata nominata nello stesso anno per un brano e come attrice, in questo caso miglior non protagonista per Mudbound. Il film che ha ricevuto quattro nomination, racconta gli effetti della seconda guerra mondiale su due giovani soldati che rientrati a casa vivono lo stress post traumatico. Uno bianco e l'altro nero affronteranno i pregiudizi del resto della comunità sulla loro amicizia.
'Dunkirk' in homevideo (anche in 4K). Le riprese aeree
Triplo premio tecnino per Dunkirk, il film bellico di Chris Nolan sullo straordinario sforzo fatto per portare in salvo centinaia di migliaia di soldati britannici e francesi dalle spiagge francesi sotto l'attacco dei tedeschi. Miglior montaggio sonoro è andato a Alex Gibson e Richard King mentre Gregg Landaker, Gary A. Rizzo e Mark Weingartern sono stati premiati per il suono. Il film di Nolan ha vinto anche per il miglior montaggio di Lee Smith.
Il premio per la miglior scenografia è andata allo scenografo Paul Denham Austerberry e agli arredatori Shane Vieau e Jeffrey A. Melvin che hanno ricostruito l'America anni Sessanta di The Shape of Water e il mondo subacqueo dell'uomo - pesce. Un po' di delusione per l'Italia che aveva l'arredatrice friulana Alessandra Querzola candidata per Blade Runner 2049. Appena il trio ha lasciato il palco sono apparis Gael Garcia Bernal con il chitarrista . L'attore messicano ha intonato Remember me dal cartoon Coco e poi ha passato la palla alla cantante Natalia Lafourcade che ha proseguito il brano in spagnolo tra ballerini e scenografie tratte dal film. Con pioggia di coriandoli finali.
'Coco', regista e produttrice: "Siamo simili nelle nostre diversità"
A tutta animazione. Il premio per il miglior corto cartoon va al maestro dell'animazione Glen Keane (La bella e la bestia, La Sirenetta) e a Kobe Bryant per l'autobiografico Dear Basketball, mentre il premio per il miglior lungometraggio di animazione è andato, come da previsioni, a Coco, il gioiello Pixar - Disney. Sul palco sono saliti la produttrice
Dopo un momento goliardico in cui il conduttore ha trascinato un manipolo di star, compreso Del Toro e Margot Robbie, in un vicino cinema a distribuire snack e scegliere uno spettatore per presentare il prossimo premio. L'Oscar al miglior corto documentario è andato Heaven is a traffic jan on the 405 di Frank Stiefel mentre quello al miglior cortometraggio a The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton che ha fatto il suo discorso di ringraziamento con il linguaggio dei segni proprio in omaggio a quei bambini, come il protagonista del loro film, non possono sentire.
Il premio per la miglior sceneggiatura originale è andata all'horror politico del regista afroamericano Jordan Peele Get Out. Peele dal palco ha detto: "Ho scritto questa sceneggiatura venti volte perché mi sembrava impossibile funzionasse, quindi dedico questo premio a chi mi ha permesso di far sentire la mia voce".
La musica struggente di Alexandre Desplat per The Shape of Water ha vinto l'Oscar per miglior colonna sonora e ha ringraziato il regista Del Toro per avergli ispirato questa "melanconia dell'amore". Mentre la migliore canzone è stata giudicata, a sorpresa, Remember me dal cartoon Coco. La firma la coppia artistica ma anche nella vita Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez che hanno salutato le figlie in platea.