Un podio pazzo e tutto stretto in soli 11 centesimi il bronzo è andato alla 28enne Tina Weirather la figlia d'arte del Liechtenstein (è figlia dell'ex discesista austriaco Harti e della campionessa olimpica liechtensteinese Hanni Wenzel) davanti alla svizzera Lara Gut. L'azzurra Johanna Schnarf, 33 anni, quest'anno seconda a Cortina nel superG, scesa con il pettorale numero 3 si è piazzata quinta a 5 centesimi dal terzo posto dopo che a lungo aveva tenuto la terza posizione. Ed è quindi a 16 centesimi dall'oro.
Federica Brignone, finora l'unica medaglia per l'Italia dello sci alpino in questi Giochi con il bronzo in gigante, è sesta con lo stesso crono della favorita Lindsey Vonn, l'americana di 33 anni che, scesa con il pettorale numero 1, ha commesso un errore nella curva finale della pista di Jeongseon e che alla fine dice: "Veramente scioccante. Alle Olimpiadi succedono sempre delle cose assurde". Fede: "Ieri sera ero un po' tesa perché ho pensato che col bronzo in gigante sia io che gli altri si aspettassero qualcosa in più da me, Invece al cancelletto ero superserena. La Ledecka? Fortunata. Aveva anche il vento a favore".
Sofia è delusa ma non sconfitta: "Grande peccato, poche volte ho sciato con questa facilità. Sono arrivata sul dossetto con un pochino di pressione mi ha sbalzata, ho cercato di rimanere in piedi. Un errore che mi è costato la medaglia. Ma ho visto la gara della Vonn e anche lei ha sbagliato. Io in confronto sono una poveraccia: lei ha vinto soltanto 70 gare in più di me e ha sbagliato alla sua ultima Olimpiade. È chiaro che qui contano solo le medaglie, ma le sensazioni di oggi mi fanno capire che ci sono e mi fanno ben sperare in vista della discesa. La Ledecka? Una bella sorpresa che fa bene allo sport. Anch'io su una tavola? Sugli sci vado già molto di rotazioni".
Sofia è amica e compagna di allenamenti di Michela Moioli, 22 anni, oro nello snowboard cross: "La Michi è stata una grande, bravissima. Sono molto contenta per lei perché è una ragazza vera, di cuore, se lo merita. Prima di Garmisch ero in un periodo psichedelico, fra la caduta di Cortina e il male al ginocchio. Sono tornata a casa dopo Lenzerheide e ci siamo viste per un sushi a Bergamo. Abbiamo fatto una chiacchierata pre-Corea e io avevo avvertito in lei una presenza pazzesca per la gara che avrebbe affrontato. Non sai mai le cose come potrebbero andare, non dipende solo da te, ma mi aveva detto certe cose che mi avevano colpito. E mi ha detto che tocca a me".
PyeongChang 2018, l'incredulità sul volto di Ester Ledecka dopo la vittoria nel SuperG: "Pensavo a un errore del tabellone"
"Ho pensato a un errore del tabellone, lo staranno sistemando, mi sono detta". L'incredulità sul suo volto resterà una delle immagini simbolo del superG femminile più pazzo della storia delle Olimpiadi. Medaglia d'oro all'inaspettata Ester Ledecka, la 22enne ceca che a PyeongChang - prima atleta nella storia delle olimpiadi invernali - compie l'impresa di vincere venendo dallo snowboard (la sua specialità è il gigante parallelo). Ha vinto scendendo con il pettorale 26 quando sul podio l'austriaca Anna Veith, 28 anni, che col cognome da nubile (Fenninger) ha vinto la specialità quattro anni fa a Sochi, stava già festeggiando. Ha vinto per un centesimo, ma per realizzarlo ci ha messo del tempo, restando ferma immobile a fine pista, con gli occhi inchiodati allo schermo che la indicava come prima della classe. LEGGI L'ARTICOLO
Una vittoria, quella di Ledecka, che ha sorpeso un po' tutti, dato che la ceca viene dallo snowboard, la sua specialità. "Sono felicemente sorpresa per lei - ha detto Sofia Goggia - a volte si dà tutto per scontato nello sport quando invece nulla lo è. Lei è una sciatrice forte, ha sempre fatto dei 'pezzi' fortissimi delle prove in discesa anche davanti alla Vonn. In gara non era mai riuscita a esprimersi, ma sono queste le sorprese che fanno bene allo sport. Non penso che ci sia stata una persona che non avesse il sorriso incredulo quando ha tagliato il traguardo ed era davanti per un centesimo, la sua espressione ha fatto sorridere anche me".