Atletica, Bolt scatena l'entusiasmo: in semifinale passeggiando
dal nostro inviato ENRICO SISTI
Tutto il pubblico di Rio è per il giamaicano. L'uomo più veloce del mondo, a caccia della terza tripletta olimpica, vince la sua batteria in 10''07 senza spingere. Domenica notte semifinali e finale
1 minuti di lettura
RIO DE JANEIRO - Gli altri possono anche fare le scintille, ma poi la gente viene solo per Bolt. Lo stadio è pieno quando cominciano le batterie dei 100. Bolt è in settima, entra in campo scatenando un entusiasmo che sfiora l'idolatria, ci sono più "ooooo" che bocche, più sguardi che occhi. E' di una tranquillità rincuorante. Compie i gesti rituali con la telecamera che lo insegue e lo scruta: il piede e mezzo per il blocco davanti, tre piedi per quello dietro, poi saltella sul sostegno dei blocchi per assicurarsi che i chiodi affondino nel tessuto elastico della pista. Si è rasato i capelli (in Brasile i 100 piani sono i "100 rasos"...). Sono passati quattro anni da Londra, otto da Pechino. E siamo sempre qui a che fare con questo mostro che confonde i sensi, cambia le regole e cerca l'immortalità con la terza tripletta olimpica: sarebbe il primo, forse restererebbe l'unico.
Bolt corre con una bava di vento contro (-0.4 m/s): 10"07. Accelera con i soliti, moderati impacci, concentrati soprattutto fra spalle, torso e braccia, ma è solo una batteria e quindi non spinge al 100%. Smette praticamente di correre ai 70 metri, guardandosi attorno per almeno quattro volte. E' anche maledettamente ampio, 41 passi e mezzo, il che fa supporre che non appena vi sia necessità di aumentare le frequenza saranno dolori. Per gli altri ovviamente. Domenica notte semifinali e finali. ''Non è stato il miglior inizio - ha detto Bolt -. Mi sono sentito un po' lento. Non sono abituato a correre così prest. Speriamo che domani verrò fuori e mi senta molto meglio, molto più mobile".
Rio 2016, Bolt si qualifica in scioltezza per le semifinali dei 100 metri
Usain Bolt è sceso in pista per la prima volta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e si è qualificato per le semifinali dei 100 metri vincendo la propria batteria con il tempo di 10''07. Il corridore giamaicano già vincitore di 6 medaglie d'oro ai Giochi ha ottenuto il pass per le gare di domani senza forzare. Dopo una partenza non scattante, Bolt ha strappato su tutti gli altri atleti nel finale.
Buone impressioni hanno destato (per quanto possano essere indicative le qualificazioni e al di là del tempo ottenuto) il cinese Xie, il canadese De Grasse e l'ivoriano Meite. Più ruvidamente hanno passato il turno Gatlin (una corsa un po' a scatti), Blake (macchinoso), Ashmeade e lo stesso ragazzino americano Bromell. Per la cuffia, ossia con il ripescaggio dei tempi, hanno trovato la semifinale i francesi Jimmy Vicaut primatista europeo (male) e Christophe Lemaitre (costretto a recuperare negli ultimi dieci metri con il suo lanciato che comunque non è più quello di cinque anni fa). Per staccare il biglietto dei migliori 24 c'è voluto almeno 10"20. Un rimpianto, pensando che forse Tortu al suo meglio (non ha ottenuto il pass per soli tre centesimi), ce l'avrebbe fatta.