Dopo tre vittorie arriva il primo stop per il Settebello, battuto 0-7 dalla Croazia nel remake della finale (persa) quattro anni fa a Londra. Croazia in gol dopo 40 secondi con Buslije, nel possesso palla successivo il tiro di Jokovic trova pronto Tempesti a toccare quel tanto che basta per mandare la palla sul palo. I campioni olimpici rallentano il gioco e fanno girare palla, ma sono sempre imprevedibili e pericolosi. Una sassata di Figlioli dopo 2'08" pareggia i conti. Gitto guadagna la prima superiorità, senza esito, stessa cosa fa la Croazia. Sale in cattedra Tempesti che nell'arco di dieci secondi chiude due volte la porta a Bukic. Girandola di gol nel secondo tempo, nove in otto minuti; alla fine la spunta la Croazia a 16 secondi dalla fine con il rigore realizzato da Jokovic (fallo di Gitto) dopo che Tempesti si era appena superato nell'uno contro uno con Sukno lanciato a rete. Qualche disattenzione difensiva anche per i nostri avversari, come quella che porta al gol Bodegas per il momentaneo 3-2 azzurro dopo 11'40".
Il primo berak croato dopo un minuto del terzo tempo con un bolide di Sukno (8-6) e prima rimonta azzurra col tap-in di Nicholas Presciutti che spinge in rete la respinta di Pavic sul tiro del fratello Christian dopo 45 secondi e l'alzo e tiro di Gallo a 20'03"; il secondo breack croato lo firma di nuovo Sandro Sukno che sale a cinque reti dopo 24 minuti (8-6). Passano 43 secondi del quarto tempo e Gallo in superiorità riporta gli azzurri a -1. La seconda rimonta italiana non riesce e la Croazia colpisce con l'uomo in più chiudendo i conti con i gol di Bukic e Buric.
CAMPAGNA: ''VOLTARE SUBITO PAGINA'' - "E' stata una partita dura fisicamente come ci aspettavamo - analizza il commissario tecnico Alessandro Campagna - dove per la prima volta abbiamo subito un po' il pressing avversario. Ci hanno messo in difficoltà nel servici il centro e hanno costretto gli esterni a fare un duro lavoro di smarcamento, che ha tolto energie. Non è stata una bella partita ma è positivo essere rimasti attaccati al match fino alla fine. Andiamo avanti e prepariamo la prossima partiita di domenica con gli Stati Uniti. Poi penseremo al quarto di finale".
CROAZIA-ITALIA 10-7
CROAZIA: Pavic, Buric 1, Petkovic, Loncar, Jokovic 1 (rig), Bukic 1, Macan, Buslje 1, Sukno 5, Krapic, Setka 1, Garcia Gadea, Bijac. Allenatore: Tucak
ITALIA: Tempesti, F. Di Fulvio, N. Gitto, Figlioli 1, Fondelli 1 (rig), Velotto, Nora 1, Gallo 2, C. Presciutti, Bodegas 1, Aicardi, N. Presciutti 1, Del Lungo. Allenatore: Campagna
ARBITRI: Koganov (AZE), Flahive (AUS)
NOTE: parziali 1-1, 4-3, 3-2, 2-1. Superiorità numeriche: Italia 3/8 + un rigore e Croazia 5/11 + un rigore. Usciti per limite di falli Fondelli a 2'24", N. Presciutti a 4'51" e Macan a 4'56" del quarto tempo. Ammoniti per proteste i tecnici della Croazia Tucak nel terzo e dell'Italia Campagna nel quarto tempo. Spettatori 1000 circa.
Il primo berak croato dopo un minuto del terzo tempo con un bolide di Sukno (8-6) e prima rimonta azzurra col tap-in di Nicholas Presciutti che spinge in rete la respinta di Pavic sul tiro del fratello Christian dopo 45 secondi e l'alzo e tiro di Gallo a 20'03"; il secondo breack croato lo firma di nuovo Sandro Sukno che sale a cinque reti dopo 24 minuti (8-6). Passano 43 secondi del quarto tempo e Gallo in superiorità riporta gli azzurri a -1. La seconda rimonta italiana non riesce e la Croazia colpisce con l'uomo in più chiudendo i conti con i gol di Bukic e Buric.
CAMPAGNA: ''VOLTARE SUBITO PAGINA'' - "E' stata una partita dura fisicamente come ci aspettavamo - analizza il commissario tecnico Alessandro Campagna - dove per la prima volta abbiamo subito un po' il pressing avversario. Ci hanno messo in difficoltà nel servici il centro e hanno costretto gli esterni a fare un duro lavoro di smarcamento, che ha tolto energie. Non è stata una bella partita ma è positivo essere rimasti attaccati al match fino alla fine. Andiamo avanti e prepariamo la prossima partiita di domenica con gli Stati Uniti. Poi penseremo al quarto di finale".
CROAZIA-ITALIA 10-7
CROAZIA: Pavic, Buric 1, Petkovic, Loncar, Jokovic 1 (rig), Bukic 1, Macan, Buslje 1, Sukno 5, Krapic, Setka 1, Garcia Gadea, Bijac. Allenatore: Tucak
ITALIA: Tempesti, F. Di Fulvio, N. Gitto, Figlioli 1, Fondelli 1 (rig), Velotto, Nora 1, Gallo 2, C. Presciutti, Bodegas 1, Aicardi, N. Presciutti 1, Del Lungo. Allenatore: Campagna
ARBITRI: Koganov (AZE), Flahive (AUS)
NOTE: parziali 1-1, 4-3, 3-2, 2-1. Superiorità numeriche: Italia 3/8 + un rigore e Croazia 5/11 + un rigore. Usciti per limite di falli Fondelli a 2'24", N. Presciutti a 4'51" e Macan a 4'56" del quarto tempo. Ammoniti per proteste i tecnici della Croazia Tucak nel terzo e dell'Italia Campagna nel quarto tempo. Spettatori 1000 circa.