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Beach volley, gli azzurri Ranghieri e Carambula inaugurano il torneo

Sabato alle 15 il duo maschile farà il suo esordio sulla sabbia di Copacabana. Sarà la coppia italiana a disputare la prima gara del torneo nel tempio della pallavolo: sfideranno la coppia austriaca Doppler-Horst

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RIO DE JANEIRO - Quando saranno le ore 15 in Italia (le dieci del mattino a Rio) di sabato la coppia azzurra del beach volley composta da Alex Ranghieri e Adrian Carambula farà il suo esordio olimpico sulla sabbia della Beach volley arena, struttura temporanea allestita sulla splendida spiaggia di Copacabana, tempio della disciplina. Per i ragazzi allenati da Paulao si tratta di una giornata speciale perché saranno proprio loro a inaugurare il torneo olimpico maschile contro gli austriaci Clemens Doppler e Alexander Horst. Formazione che si è classifica ai Giochi in virtù del tredicesimo posto nel ranking olimpico. La formazione austriaca è esperta, in entrambi i giocatori, infatti, si tratterà della terza partecipazione alle Olimpiadi dopo Pechino 2008 e Londra 2012 anche se all'epoca giocarono con partner differenti. 

Miglior risultato stagionale per gli avversari degli azzurri è il secondo posto nel Major di Porec sconfitti in finale da Alison e Bruno, altra formazione inserita nella pool A che gli azzurri affronteranno mercoledì alle 15.30. Sempre dello stesso girone fanno parte anche i canadesi Binstock e Schachter, in campo contro Ranghieri-Carambula nella notte tra lunedì a martedì. Per quanto riguarda i ragazzi di Paulao, invece, che stasera non prenderanno parte alla cerimonia di apertura visto l'orario di gioco di sabato, si tratterà dell'esordio assoluto ai Giochi, una bella soddisfazione per una squadra che nel giro di due anni è riuscita a fare delle ottime cose tra le quali due vittorie nel World tour e un secondo posto agli Europei. Adrian Carambula, originario Montevideo, si è aggregato nel 2015 al gruppo azzurro con il quale ha fatto enormi passi in avanti.

È stato la rivelazione della scorsa stagione, ovvero "top rookie 2015", per la federazione internazionale. Simpatico e ben accolto dal pubblico piace di meno agli avversari per la sua particolare battuta chiamata sky-ball. Con il suo metro e ottanta centimetri di altezza è tra i giocatori più bassi del circuito ma in campo si fa sentire e "giganteggia". L'italo-uruguaiano parla dei primi avversari olimpici: "Li conosciamo bene, sono una coppia esperta che non regala nulla, ma noi sappiamo cosa dobbiamo fare. Quando hai tempo a disposizione come in questo caso puoi studiare gli avversari come si deve. Poi certo dovremo fare del nostro meglio anche perché non sempre in campo succede tutto ciò che vorresti. Vedremo, ma noi conserveremo comunque un ricordo stupendo della giornata di domani (sabato, ndr)".

E Alex Ranghieri, atleta nato a Pordenone di due metri di altezza, non sente la responsabilità di aprire il torneo olimpico: "Siamo molto felici di questa piccola responsabilità (sorride, ndr). Aprire i Giochi è una bella cosa, sono convinto che come sempre sapremo divertirci e saremo in grado di goderci appieno ogni singolo momento della giornata di domani (sabato, ndr). Onestamente non sentiamo il peso della responsabilità, ma vogliamo faremo bene per noi e per tutte le persone che ci guarderanno in televisione". Domenica alle ore 17 toccherà all'altra coppia italiana composta da Daniele Lupo e Paolo Nicolai scendere sulla spiaggia di Copacabana opposti ai messicani Virgin-Ontiveros.