Tuffi, Tania Cagnotto è bronzo nel trampolino da 3 metri: "Ho saltato con il cuore"
dal nostro inviato MAURIZIO CROSETTI
L'abbraccio tra Tania Cagnotto e il padre Giorgio (reuters)
Con il terzo posto nel trampolino individuale da 3 metri interrompe la sua maledizione di quarti posti e replica il risultato ottenuto nel sincro con Francesca Dallapé. Trionfo Cina: oro alla Shi Tingmao, argento alla He Zi
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RIO DE JANEIRO - Nei tuffi ci sono le medaglie marziane, anzi cinesi, e ci sono le medaglie umane: Tania Cagnotto se n'è presa una enorme nell'ultima gara della sua vita, alle spalle appunto di due cinesi sublimi (Shi Tingmao, oro ed He Zi, argento: per lei anche la proposta di matrimonio del fidanzato, dopo la gara) e davanti alla canadese Jennifer Abel che la sopravanzava prima di quell'ultimo tuffo. Ma Tania ha creato il capolavoro nel "doppio e mezzo rovesciato in posizione carpiata", premiato con 81 punti dalla giuria mentre la canadese non è andata oltre un 69. "Non ho mai pensato alla medaglia e me la sono goduta. Ho saltato con il cuore: per me. Volevo solo il record e l'ho ottenuto". Il punteggio finale di 372.80 è il più alto della carriera, ed è indimenticabile esserci riuscita nell'ultimo istante a disposizione.
Rio 2016, tuffi: Cagnotto medaglia di bronzo nel trampolino individuale
Tania Cagnotto si mette al collo la seconda medaglia alle Olimpiadi di Rio 2016. Dopo l'argento in coppia con Francesca Dallapè, l'azzurra ha conquistato anche il bronzo nel trampolino 3 metri, la sua ultima gara alle Olimpiadi, con il punteggio di 372.80. La bolzanina ha scavalcato la canadese Jennifer Abel all'ultimo tuffo, in cui ha totalizzato 81 punti. Doppietta cinese sui due gradini più alti del podio: oro a Shi Tingmao con 406.05, argento a He Zi (387.90)
"Mai avrei pensato di tornare a casa con due medaglie! Ora posso pensare al matrimonio e a una vita senza più stress. Dedico questo bronzo a mamma e papà, ma soprattutto a papà che ci teneva tanto". Cioè al grande Giorgio Cagnotto, protagonista con Klaus Dibiasi dell'epopea omerica dei tuffi azzurri; l'altro, un semidio tutto d'oro, lui, Cagnotto un magnifico umano come la figlia, capace comunque di prendersi nella vita due argenti olimpici. Oggi (anzi ieri) Giorgio è (anzi era) l'allenatore di Tania. Una storia che si chiude come meglio non si poteva dopo cinque Olimpiadi della figlia, tutte in progressione: diciottesima dal trampolino a Sydney, quando a 15 anni era stata l'azzurra più giovane della nostra spedizione, e poi ottava ad Atene, quinta a Pechino e quarta a Londra, dove Tania Cagnotto perse il bronzo per un niente, appena 10 centesimi. "Ho sofferto tanto, ma senza quella delusione forse non sarei mai arrivata fin qui", dice Tania dopo avere conquistato l'argento del trampolino sincronizzato con Francesca Dallapè (dietro, manco a dirlo, alle cinesi) e con il bellissimo bronzo al collo. Dove, da ora in poi, potrà mettere solo le collane che le donerà il suo sposo.