RIO DE JANEIRO - Rachele, la ragazza dell'Oceano. E' argento la Bruni nella 10 chilometri di fondo a Rio. La toscana, 25 anni, ha chiuso in 1h56''49.5 la maratona olimpica tinta di giallo. La Bruni in un primo momento terza dietro Aurelie Muller, 26 anni, in 1h56''48.7, è poi argento per la squalifica della francese protagonista di una scorrettezza proprio ai danni dell'azzurra. "Mi ha affondata negli ultimi metri". Oro all'olandese Sharon Van Rouwendaal, 22 anni, in 1h56''32.1, allieva di Philippe Lucas l'ex allenatore anche di Federica Pellegrini, che ai mondiali di Kazan l'anno scorso è stata d'argento nella distanza olimpica (e nella 5 km a squadre e nei 400m sl). Bronzo alla brasiliana di 33 anni Poliana Okimoto. "Sono felice - dice alla fine l'azzurra - dedico questa medaglia alla mia famiglia e a Diletta". La sua compagna di vita.
Come quattro anni fa a Londra Martina Grimaldi (non qualificata a Rio), l'Italia è ancora una volta caimana. Cero, qui non c'è Hyde Park né Buckingam Palace ma asciugamani sulla spiaggia, seggioline, palme e coco verde. E' Fort Copacabana. Pescherecci e petroliere sullo sfondo. E partenza direttamente dalla spiaggia dopo che il pontile caduto qualche giorno fa. E sulla spiaggia poco più in là, i bagnanti di Rio.
Rachele sta nel gruppo, quando le brasiliane Cunha e Okimoto cominciano forte. La toscana che si allena a Roma completa il secondo parziale con 1h01'04"0 in settima posizione, ma recupera nel terzo passaggio saltando al secondo posto con un tempo di 1h29'33"4 ai 7.48 km. Le ragazze lottano e si passano le posizioni. La cinese Xin Xin avanza, cerca medaglia, ma l'olandese van Rouwendaal sorpassa e rimane in testa fino all'oro. Gli ultimi metri a perdifiato, con la francese Muller che supera Rachele e tocca per seconda, ma viene subito dopo squalificata.
"Una medaglia che ripaga di tanti sacrifici". Rachele viene da una stagione di gioie: sei successi nelle ultime 13 gare internazionali a cui ha partecipato dall'inizio del 2015. Campionessa in carica della coppa del mondo, leader della classifica generale anche nel 2016. A metà luglio agli Europei di Hoorn ha vinto ex aequo proprio con la francese Muller.
Dall'Olanda Rachele era tornata con fiducia: la nona medaglia europea della carriera (in precedenza aveva vinto 6 ori nella 5 Km e nel team event a Dubrovnik 2008, Eilat 2011 e Piombino 2012; quindi l'argento nel team event al Lago Balaton 2010 e nella 10 Km a Eilat 2011). So che le avversarie mi temono, ma posso tenerle sotto controllo" ha detto Bruni prima della gara. E dopo ha aggiunto: "Questa medaglia me la sono cercata". Dentro l'Oceano.
Come quattro anni fa a Londra Martina Grimaldi (non qualificata a Rio), l'Italia è ancora una volta caimana. Cero, qui non c'è Hyde Park né Buckingam Palace ma asciugamani sulla spiaggia, seggioline, palme e coco verde. E' Fort Copacabana. Pescherecci e petroliere sullo sfondo. E partenza direttamente dalla spiaggia dopo che il pontile caduto qualche giorno fa. E sulla spiaggia poco più in là, i bagnanti di Rio.
Rachele sta nel gruppo, quando le brasiliane Cunha e Okimoto cominciano forte. La toscana che si allena a Roma completa il secondo parziale con 1h01'04"0 in settima posizione, ma recupera nel terzo passaggio saltando al secondo posto con un tempo di 1h29'33"4 ai 7.48 km. Le ragazze lottano e si passano le posizioni. La cinese Xin Xin avanza, cerca medaglia, ma l'olandese van Rouwendaal sorpassa e rimane in testa fino all'oro. Gli ultimi metri a perdifiato, con la francese Muller che supera Rachele e tocca per seconda, ma viene subito dopo squalificata.
"Una medaglia che ripaga di tanti sacrifici". Rachele viene da una stagione di gioie: sei successi nelle ultime 13 gare internazionali a cui ha partecipato dall'inizio del 2015. Campionessa in carica della coppa del mondo, leader della classifica generale anche nel 2016. A metà luglio agli Europei di Hoorn ha vinto ex aequo proprio con la francese Muller.
Dall'Olanda Rachele era tornata con fiducia: la nona medaglia europea della carriera (in precedenza aveva vinto 6 ori nella 5 Km e nel team event a Dubrovnik 2008, Eilat 2011 e Piombino 2012; quindi l'argento nel team event al Lago Balaton 2010 e nella 10 Km a Eilat 2011). So che le avversarie mi temono, ma posso tenerle sotto controllo" ha detto Bruni prima della gara. E dopo ha aggiunto: "Questa medaglia me la sono cercata". Dentro l'Oceano.