Italia

Beach Volley, Lupo-Nicolai in semifinale: battuti i russi 2-1

La coppia azzurra ha superato sulla spiaggia di Copacabana la coppia formata da Liamin e Barsuk. E' la prima volta che un tandem italiano raggiunge questo traguardo ai Giochi olimpici

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RIO DE JANEIRO - Paolo Nicolai e Daniele Lupo entrano nella storia dello sport italiano, sono la prima squadra che entra tra le prime quattro di un’olimpiade. Battendo la Russia (21-18, 20-22, 15-11) nell’impianto installato sulla spiaggia di Copacabana, i due azzurri rilanciano la loro scommessa verso la finale e domani sera alle 23 locali (le quattro del mattino di mercoledì, in Italia) se la vedranno con la vincente dell’altro quarto, quello tra Russia e Cuba. Un ruolo chiave nell’impresa della coppia azzurra, l’ha avuta il meteo. Dopo un’intera giornata dominata da un clima quasi estivo, Copacapana è stata raggiunta da un blocco di bassa pressione spinta dal vento di SudEst. D’improvviso, sul campo è dunque piombato l’inverno, pioggia e vento freddo hanno appesantito il campo e le gambe.

Una condizione dura nella quale Nicolai e Lupo si sono esaltati prendendo subito un break di vantaggio. Irruento il ritorno dei russi che avevano deciso di puntare Lupo in ricezione nel tentativo poi di andarlo a murare. Idea buona, che però viene arginata dagli italiani che si aggiudicano il primo set. Il secondo comincia male. Nicolai e Lupo si ritrovano brevemente sotto per 6-2 e a tratti sembrano pronti a sparire dal campo. Ma è una serata per lottatori e Paolo e Daniele - dopo la delusione avuta ai giochi di Londra - non ne vogliono proprio sapere di tornarsene a casa. Così stringono i denti, salgono di un’ottava nella scala dell’agonismo e rilanciano colpo su colpo costringendo i russi a una fatica incredibile per aggiudicarsi il secondo set. Fatica che costerà cara agli avversari. Che tentano un assalto cieco in avvio. Ma si capisce chiaramente che è mosso più dalla disperazione per una gara che sta sfuggendo di mano che da altro. Nel giro di pochi minuti il capolavoro azzurro si compie, la sabbia pesante piega le gambe dei russi e dopo un paio di ace di Nicolai - accompagnati da due piccole ovazioni del pubblico brasiliano - il gioco è fatto.