Derby Coppa Italia 2013

Derby, la festa fa paura: presidiati i punti a rischio

Le forze dell'ordine, oltre a tutte le altre problematiche, temono soprattutto il post partita e i relativi festeggiamenti. Sicurezza rinforzata a piazza del Popolo, piazza Venezia e Circo Massimo, luoghi di ritrovo classici dei romanisti, e piazza della Libertà, dove si radunano i laziali
di MATTEO PINCI

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ROMA - Il derby delle tensioni spaventa le forze dell'ordine. Riunioni con il Gruppo operativo di sicurezza, i club, la Lega e le istituzioni sono all'ordine del giorno: obiettivo ridurre al minimo il rischio incidenti prima e dopo.

Non semplicissimo: la sfida più sentita tra Roma e Lazio, che stavolta mette addirittura in palio la coppa Italia, le elezioni in tutta la città. Abbastanza per saturare i livelli di allerta: anche per questo la Questura ha disposto la presenza di mille agenti almeno, dedicati esclusivamente alla sicurezza dell'area dello stadio e, dopo il match, dei possibili luoghi di festa. Da Piazza del Popolo a piazza Venezia, dal Circo Massimo, teatro dei festeggiamenti romanisti, a piazza della Libertà, storico sito di fondazione della Lazio dove amano radunarsi i supporter biancocelesti. Inevitabile, con la necessità di presidiare i seggi, la richiesta di inviare rinforzi da tutto il territorio italiano: con costi stimati tra i 300 e i 500 mila euro, ovviamente a carico dei cittadini. Saranno predisposte poi una serie di varchi stradali per evitare di congestionare il traffico nelle adiacenze dell'impianto, e disposte misure di prevenzione (bonifiche) e controllo ai massimi livelli. Non solo intorno all'Olimpico.

Intanto la vendita dei ticket per la sfida ha ripreso a marciare dopo il via libera alla vendita libera deliberato già lo scorso sabato e modulato nei termini ad inizio settimana: l'impennata di ticket staccati - 7 mila soltanto nella prima giornata - ha portato il totale dei tagliandi staccati a ridosso del traguardo dei 50 mila, lasciando sperare organizzatori e club nella possibilità di arrivare a un passo dal tutto esaurito, che conterebbe 63 mila spettatori. Unico guaio: l'impossibilità, con la vendita aperta a tutti senza limitazioni, di evitare che i romanisti acquistino tagliandi di tribuna Tevere riservati ai biancocelesti o di vedere laziali in Monte Mario: "Ma non si capisce perché dovrebbero correre il rischio di mescolarsi con tifosi di segno opposto, visto che il prezzo dei due settori è lo stesso", la domanda assolutamente fondata delle forze dell'ordine. Che temono, più che lo svolgimento della gara, i momenti successivi: "punteremo - spiegano le parti responsabili dell'evento - a trattenere il più possibile i tifosi della squadra vincente all'interno dello stadio con festeggiamenti prolungati, in modo da far defluire gli sconfitti e prevenire possibili contatti all'esterno". Il rischio è quello di scontri in piazza. Anche chi ha il daspo non è certo costretto a restare a casa.