Mondiali di nuoto 2013

Nuoto, l'Italia punta sulla farfalla Bianchi: "Quest'anno siamo un gruppo unito"

La 23enne di Castel San Pietro, parla di un ambiente che in passato ha generato polemiche: "E' uno sport individuale, ma il sostegno dei compagni è fondamentale". Sulle prospettive a Barcellona: "Io, Scozzoli e Paltrinieri, speriamo di farvi divertire"
di PAOLO ROSSI

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ROMA - Cercando azzurri in cerca di conferme ecco che spunta la farfalla. Ilaria Bianchi, 23enne di Castel San Pietro, è una delle ragazze su cui l'Italia del nuoto punta.
Passi per essere una ragazza fuori dal coro: allora, dopo Londra i rapporti sono davvero migliorati o è tutta ipocrisia?
"Sono stata varie volte in nazionale durante questo anno agonistico e vedo che le cose vanno meglio. Purtroppo capita che a volte il gruppo non sia molto unito e questo è un peccato perché, pur essendo il nuoto uno sport individuale, è importante avere il sostegno, il calore e il tifo dei propri compagni".
Forza, il pronostico per Barcellona...
"Pronostici? Non sono il mio forte, non amo predire i risultati nè miei nè altrui, semplicemente perché è troppo difficile sapere chi ci sarà e soprattutto quando possano o non possano andare forte, è una variabile troppo ampia. Naturalmente i favoriti rimangono e mi piace vivere al momento la battaglia sul campo".
Ma vi accorgete che senza Pellegrini vincente l'aria del nuoto italiano è moscia?
"No. A mio parere no, il clima della squadra è quello di prima indipendentemente da Federica".
Ed è un bene o è un male?
"Personalmente non bado molto a quello che succede intorno a me e che non mi riguarda. Io cerco solo di concentrarmi su me stessa, con l'obiettivo di andare il più forte possibile".
Facciamo un'analisi generale: c'è un problema di tecnici, in Italia, o no?
"Effettivamente non ci sono molti allenatori giovani con belle idee, siamo un Paese per certi lati un po' vecchio e obsoleto dove spesso le belle idee intelligenti sono surclassate dal tradizionalismo. A volte non farebbe male una bella ventata di aria fresca, e non parlo solo di nuoto. Io comunque mi ritengo fortunata perché sono allenata da Fabrizio Bastelli che è uno dei migliori tecnici emergenti e faccio parte di una Società sana come n. c. Azzurra'91-Csi Bologna dove si lavora bene".
Il boom è finito... noi dobbiamo sperare nella tua crescita, quella di Paltrinieri o sta per spuntare qualche altro fenomeno?
"Beh, io spero di crescere ancora, vedremo! E ci sono buoni pronostici per Paltrinieri e Scozzoli che spero tirino fuori il loro meglio a Barcellona. Speriamo di farvi divertire...".
La federazione nuota viene incontro o no alle esigenze degli atleti?
"In Nazionale io mi sono trovata bene e i buoni risultati dimostrano che sono serena. Magari ogni tanto esce qualche problema logistico, ma nulla di straordinario, alla fine siamo tanti e tutti con esigenze sempre diverse ed è anche difficile che la macchina funzioni sempre impeccabilmente".
Mai pensato di andarsene all'estero?
"Mi piace molto la prospettiva del giovane che va all'estero, perché i giovani possono trovare delle opportunità che in Italia non troverebbero. Se non fossi stata così fortunata ad entrare in un Gruppo Sportivo Militare (Fiamme Azzurre - Polizia Penitenziaria) e in una società valida che mi permette di riuscire bene in quello che faccio, probabilmente sarei andata via anch'io".
Un ultimo pensiero personale...
"Ringrazio tutti coloro che credono in me e che mi hanno permesso di arrivare dove sono, dalle persone più care, al mio staff di allenamento, fino al mio nuovo sponsor tecnico, la Head".