Mondiali di nuoto 2013

Nuoto, la Pellegrini sfida la Ledecky: "Tornerò competitiva nei 400"

La nuotatrice veneta pensa già al futuro: "Felicissima per l'argento nel dorso, ora mi preparo per gli Europei dell'anno prossimo. Voglio tornare a vincere anche nello stile libero". E in vista di Rio 2016 lancia la sfida alla giovane americana: "La competizione mi stimola, non sono sulla via del tramonto"

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BARCELLONA - "Voglio tornare ad essere competitiva anche nei 400". E' il pensiero espresso da Federica Pellegrini a margine dei mondiali di nuoto in corso di svolgimento a Barcellona. La nuotatrice veneta è stata tuttavia protagonista soprattutto nel dorso, dove è arrivato a sorpresa un ottimo secondo posto: "E' il Mondiale della rinascita. Sono felicissima per la medaglia d'argento vinta e, soprattutto, per le sensazioni registrate in acqua".

Eppure i programmi per il futuro vedono la categoria dello stile libero in primo piano, come conferma l'azzurra: "Il prossimo anno ci sono gli Europei, una competizione meno difficile che cade a fagiolo anche se non credo di buttarmi in acqua e vincere subito - aggiunge - Sogno di arrivare a Rio nel migliore nel migliore dei modi, con questa serenità ed essendo competitiva. So che l'attenzione al di fuori cambierà ma cercherò di mantenere un profilo basso". Federica comunque non abbandonerà i 200 dorso: "Tre gare a Rio? Le mie gare restano i 200 ed i 400 stile libero - spiega - anche se i 200 dorso verranno allenati perché mi servono per lo stile e mi vengono abbastanza bene in gara ma bisognerà pure dosare le energie. Anche a livello di staffetta la mia presenza dovrà essere ridotta alle finali".

A proposito di Rio 2016, la Pellegrini dovrà vedersela con le statunitensi Katie Ledecky e Melissa Franklin,
regine del mondiale catalano. "Non mi preoccupo delle avversarie - dice - non per poco rispetto ma perché mi piace la competizione e mi dà stimolo. Le americane sono giovani ed agguerrite ma io non mi sento sulla via del tramonto, specie nei 200 gara che amo particolarmente".

Infine Federica parla dei rapporti con la Federazione Italiana Nuoto, non risparmiando qualche frecciatina: "Ho chiesto la possibilità di avere qualcuno che si alleni con me durante l'anno e che abbia voglia di faticare. Uomini o donne non importa. La Fin mi ha detto che la possibilità c'è organizzando dei collegiali a Verona. In Italia non siamo pronti a fare scelte coraggiose - dice riferendosi alla possibilità che qualcuno possa decidere come lei di affidarsi agli allenamenti del tecnico francese Lucas - ma credo che qualcuno abbia la possibilità di fare i lavori proposti da Philippe. Se qualcuno volesse fare anche solo una prova noi siamo a Verona".