IL Mobile World Congress, la ricchissima kermesse tecnologica in scena fino al 27 febbraio a Barcellona, non sta deludendo le attese grazie ai piatti forti delle prime due giornate. Fra questi, il nuovo Samsung Galaxy S5, i primi smartphone Nokia equipaggiati Android e la nuova squadra di dispositivi presentata da Sony. Nuovi strumenti con cui scoprire quello che succede nel mondo. Outbrain è un'importante piattaforma di content discovery. Aiuta le persona a scovare i contenuti più interessanti e rilevanti tramite una rete di editori che copre 100mila siti in tutto il pianeta con un sistema integrato di suggerimento degli articoli in base ai profili degli utenti: sono 100 miliardi al mese. Ora il servizio americano ha scavato al suo interno per individuare le preferenze nella fruizione di contenuti su smartphone e tablet in dieci nazioni, Italia compresa. In sostanza, col rapporto Global Mobile Consumption, ha estratto dal suo privilegiato punto di vista alcune tendenze e numeri essenziali per capire la fiera dietro l'angolo. E l'accidentato percorso quotidiano dei contenuti informativi fra supertelefonini e tavolette.
Dieci i Paesi presi in considerazione: Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Francia, Germania, India, Israele, Singapore e Spagna. Primo passo è stato analizzare nel dettaglio i sistemi operativi più diffusi. Solo nel mondo anglosassone è l'iOS di Apple a dominare. È appunto il caso di Uk, Usa e Australia. In tutti gli altri mercati si usano prevalentemente device equipaggiati con le varie versioni di Android. Esattamente quanto accade in Italia, dove il robottino verde si mangia il 64 per cento della torta contro il 31 della mela morsicata. D'altronde il sistema di Google è da tempo il più diffuso a livello mondiale: le proiezioni di Gartner, per esempio nel Forecast: PCs, Ultramobiles, and Mobile Phones, Worldwide, 2010-2017, 4Q13 Update, dicono che alla fine dell'anno i dispositivi mobili Samsung, Htc, Sony e di altri marchi equipaggiati Android sfonderanno il miliardo di consegne. Entro il 2017, oltre tutto, più del 75 per cento delle unità Android sarà acquistato nei mercati emergenti.
Nonostante la crescita roboante dei tablet - sempre secondo il gigante della consulenza statunitense quest'anno le tavolette balzeranno del 47 per cento, con un prezzo medio di vendita in discesa, in Australia toccano già quasi la metà dell'audience su mobile - sono ovviamente gli smartphone a fare la parte del leone nel mondo della consultazione delle news online, attività prediletta su mobile dopo le e-mail. In India, per esempio, il predominio è schiacciante, mentre in tutti gli altri Paesi i tablet si attestano nella forchetta 32-41 per cento. In Italia i contenuti Web passano per il 64 per cento sui telefoni e per il 36 sulle tavolette, che secondo i trend dipinti dagli analisti i consumatori continueranno anche quest'anno ad acquistare come device addizionali da portare ovunque.
Il bello viene però sui topic, insomma sugli argomenti preferiti su mobile. A spingere - e poi c'è da chiedersi perché il tema non manchi in quasi nessuna portale d'informazione - sono le celebrity. Insomma, storie, gallery e video delle star. È infatti l'unico argomento ad entrare nella Top 5 per consumo su mobile in tutti e dieci i Paesi piazzati sotto la lente. Anche in Italia, dove il mix di ciò che leggiamo e guardiamo su telefono o tablet sembra rispecchiare in pieno almeno una parte dell'usuale identikit che ci viene attribuito. Al primo posto svettano infatti articoli e contenuti in genere legati alla salute e all'alimentazione. In seconda piazza c'è lo sport, in prevalenza il calcio, mentre il podio dei temi che ci appassionano di più è appunto chiuso dal gossip su vip e personaggi dello spettacolo. Quanto ai vicini, se i tedeschi sembrano anche loro interessati, nell'ordine, a calcio, celebrità e notizie tecnologiche, i cugini francesi si differenziano perché ghiotti di contenuti relativi a notizie sul crimine mentre gli spagnoli fanno un gran mix di sangue, calcio e scandali vip. Curiosamente, solo in Israele - Paese a grande vocazione tecnologica, con una ricca scena di startup - le notizie sui social network entrano al terzo posto. Mentre gli indiani non possono fare a meno del cinema. Della politica poche tracce: entra in Top 3 solo in Australia e fa capolino alla quinta piazza in Spagna. Fine.
"Non importa in quale paese vivono, le persone vogliono fruire dei contenuti in mobilità, ovunque essi siano e qualunque cosa stiano facendo - ha detto Simon Edelsyn, direttore generale di Outbrain in Europa e membro della giuria del Mobile World Congress Awards di quest'anno - la penetrazione dei supporti mobili, telefoni e tablet, continua ad aumentare e si riflette nel livello sempre più alto di contenuti creati e scoperti attraverso i device mobili. Sebbene ci siano sicuramente delle similarità a livello globale nel consumo di contenuti su mobile, ci sono anche delle interessanti differenze come per esempio la predominanza del sistema operativo iOS nei paesi di lingua inglese e quello Android nel resto del mondo".
Ma quando si consumano i contenuti da dispositivi mobili? Quali sono cioè i momenti della giornata in cui utilizziamo di più smartphone e tablet per informarci e navigare fra le news? Nei tre Paesi di lingua inglese - allineati anche in questo atteggiamento, oltre che nella preferenza accordata ad Apple - il picco è a mezzogiorno. In Italia - così come nelle Filippine - alle quattro del pomeriggio. Quando magari molti, ma non tutti, cominciano a intravedere la fine della giornata lavorativa. In Francia si naviga di più sull'informazione in mobilità all'una, in pausa pranzo, mentre l'utenza di Germania, Spagna e Singapore sembra caratterizzata da atteggiamenti di consumo serali. Secondo il gruppo newyorkese il traffico è infatti concentrato fra le 21 e le 22.
Dieci i Paesi presi in considerazione: Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Francia, Germania, India, Israele, Singapore e Spagna. Primo passo è stato analizzare nel dettaglio i sistemi operativi più diffusi. Solo nel mondo anglosassone è l'iOS di Apple a dominare. È appunto il caso di Uk, Usa e Australia. In tutti gli altri mercati si usano prevalentemente device equipaggiati con le varie versioni di Android. Esattamente quanto accade in Italia, dove il robottino verde si mangia il 64 per cento della torta contro il 31 della mela morsicata. D'altronde il sistema di Google è da tempo il più diffuso a livello mondiale: le proiezioni di Gartner, per esempio nel Forecast: PCs, Ultramobiles, and Mobile Phones, Worldwide, 2010-2017, 4Q13 Update, dicono che alla fine dell'anno i dispositivi mobili Samsung, Htc, Sony e di altri marchi equipaggiati Android sfonderanno il miliardo di consegne. Entro il 2017, oltre tutto, più del 75 per cento delle unità Android sarà acquistato nei mercati emergenti.
Nonostante la crescita roboante dei tablet - sempre secondo il gigante della consulenza statunitense quest'anno le tavolette balzeranno del 47 per cento, con un prezzo medio di vendita in discesa, in Australia toccano già quasi la metà dell'audience su mobile - sono ovviamente gli smartphone a fare la parte del leone nel mondo della consultazione delle news online, attività prediletta su mobile dopo le e-mail. In India, per esempio, il predominio è schiacciante, mentre in tutti gli altri Paesi i tablet si attestano nella forchetta 32-41 per cento. In Italia i contenuti Web passano per il 64 per cento sui telefoni e per il 36 sulle tavolette, che secondo i trend dipinti dagli analisti i consumatori continueranno anche quest'anno ad acquistare come device addizionali da portare ovunque.
Il bello viene però sui topic, insomma sugli argomenti preferiti su mobile. A spingere - e poi c'è da chiedersi perché il tema non manchi in quasi nessuna portale d'informazione - sono le celebrity. Insomma, storie, gallery e video delle star. È infatti l'unico argomento ad entrare nella Top 5 per consumo su mobile in tutti e dieci i Paesi piazzati sotto la lente. Anche in Italia, dove il mix di ciò che leggiamo e guardiamo su telefono o tablet sembra rispecchiare in pieno almeno una parte dell'usuale identikit che ci viene attribuito. Al primo posto svettano infatti articoli e contenuti in genere legati alla salute e all'alimentazione. In seconda piazza c'è lo sport, in prevalenza il calcio, mentre il podio dei temi che ci appassionano di più è appunto chiuso dal gossip su vip e personaggi dello spettacolo. Quanto ai vicini, se i tedeschi sembrano anche loro interessati, nell'ordine, a calcio, celebrità e notizie tecnologiche, i cugini francesi si differenziano perché ghiotti di contenuti relativi a notizie sul crimine mentre gli spagnoli fanno un gran mix di sangue, calcio e scandali vip. Curiosamente, solo in Israele - Paese a grande vocazione tecnologica, con una ricca scena di startup - le notizie sui social network entrano al terzo posto. Mentre gli indiani non possono fare a meno del cinema. Della politica poche tracce: entra in Top 3 solo in Australia e fa capolino alla quinta piazza in Spagna. Fine.
"Non importa in quale paese vivono, le persone vogliono fruire dei contenuti in mobilità, ovunque essi siano e qualunque cosa stiano facendo - ha detto Simon Edelsyn, direttore generale di Outbrain in Europa e membro della giuria del Mobile World Congress Awards di quest'anno - la penetrazione dei supporti mobili, telefoni e tablet, continua ad aumentare e si riflette nel livello sempre più alto di contenuti creati e scoperti attraverso i device mobili. Sebbene ci siano sicuramente delle similarità a livello globale nel consumo di contenuti su mobile, ci sono anche delle interessanti differenze come per esempio la predominanza del sistema operativo iOS nei paesi di lingua inglese e quello Android nel resto del mondo".
Ma quando si consumano i contenuti da dispositivi mobili? Quali sono cioè i momenti della giornata in cui utilizziamo di più smartphone e tablet per informarci e navigare fra le news? Nei tre Paesi di lingua inglese - allineati anche in questo atteggiamento, oltre che nella preferenza accordata ad Apple - il picco è a mezzogiorno. In Italia - così come nelle Filippine - alle quattro del pomeriggio. Quando magari molti, ma non tutti, cominciano a intravedere la fine della giornata lavorativa. In Francia si naviga di più sull'informazione in mobilità all'una, in pausa pranzo, mentre l'utenza di Germania, Spagna e Singapore sembra caratterizzata da atteggiamenti di consumo serali. Secondo il gruppo newyorkese il traffico è infatti concentrato fra le 21 e le 22.