Già ieri in migliaia si sono messi in fila per salutare il re della televisione, Pippo Baudo, scomparso sabato scorso all’età di 89 anni. Oggi, fino alle 12, sarà di nuovo aperta la camera ardente al teatro delle Vittorie, uno dei luoghi simbolo della sua carriera. I funerali si terranno mercoledì nella sua amata Militello in Val di Catania e saranno trasmessi in diretta su Rai 1.
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Baudo lascia per sempre il teatro delle Vittorie: il feretro parte per Militello
Baudo lascia per sempre il Teatro delle Vittorie: il feretro in viaggio verso Militello
Il feretro lascia il teatro delle Vittorie tra gli applausi
Il feretro di Pippo Baudo ha lasciato il Teatro delle Vittorie tra gli applausi e la commozione. Quella dei fan del conduttore, che tra ieri e oggi a centinaia hanno portato il loro ultimo saluto, ma anche quella sui volti di Tiziana Baudo, la figlia, dell'inseparabile assistente Dina Minna e di Simone Annicchiarico, figlio di Walter Chiari. "Sei grande", grida qualche fan, mentre in sottofondo c'è la sigla di Sanremo registrata al piano. Sulla bara di Baudo, un cuscino di rose rosse con al centro una rosa blu. Il feretro verrà portato ora a Militello di Val di Catania, dove domani alle 16 si terranno i funerali. Nel tragitto per lasciare Roma, il carro funebre - una Maserati di colore grigio chiaro - è passato sotto l'ufficio di Baudo in via della Giuliana.
Amadues ricorda il conduttore scomparso
Baudo, Amadeus: "E' irripetibile: ha fatto la televisione italiana e va ricordato sempre"
Masini alla camera ardente di Pippo Baudo al teatro delle Vittorie
Masini: "Senza Pippo Baudo ‘Vaffanculo’ non sarebbe mai arrivata sul palco di Sanremo"
Michele Bongiorno: "Con Mike c'era amicizia sincera. Pippo era di fianco a me nel portare la bara di papà al funerale"
"Abbiamo voluto scrivere un comunicato della nostra famiglia per far sapere quanto siamo vicini alla famiglia di Pippo in questo momento e ricordare proprio questa amicizia sincera che c'era tra di loro". Lo ha detto Michele Bongiorno dopo la visita alla camera ardente di Pippo Baudo al teatro delle Vittorie a Roma. "Ci hanno scherzato molto i giornali ma giustamente è il mondo dello spettacolo e faceva parte del gioco parlare di questa competizione - ha aggiunto - ma non era una competizione, era un ispirarsi a vicenda, un seguire il lavoro dell'altro, rispettarsi, ammirarsi artisticamente. E poi forse anche perché entrambi avevano questa tradizione siciliana. I nonni di papà prima di andare in America arrivavano dalla Sicilia, quindi anche questo aspetto li ha uniti in qualche modo". Infine un ricordo personale: "La cosa più importante, oltre ad averlo incontrato tante volte da bambino, è che era di fianco a me nel portare la bara di papà al funerale".
Chiusa la camera ardente per Pippo Baudo
Una benedizione per "accompagnare Pippo verso la sua terra natale". Il feretro di Pippo Baudo ha ricevuto la benedizione di padre Albino Marinolli della Parrocchia di Cristo Re di viale Mazzini, prima di lasciare il teatro delle Vittorie per essere trasportato in Sicilia, a Militello in Val di Catania, dove domani alle 16 si terranno i funerali religiosi, nel paese natale del conduttore, che ha chiesto di essere sepolto nella tomba di famiglia vicino ai genitori. Presenti alla benedizione nella camera ardente, che è stata chiusa al pubblico come previsto alle 12, oltre ai familiari e agli affetti più stretti di Baudo, anche alcuni amici di famiglia, come Simone Annicchiarico, figlio di Walter Chiari, e Michele Bongiorno, figlio di Mike Bongiorno. Dopo la benedizione, un lungo applauso si è levato, nella commozione generale, anche tra i tanti fan presenti davanti al Teatro delle Vittorie.
Masini: “La mia ‘Vaffanculo’ non sarebbe mai uscita senza di lui”
"Ha cambiato il modo di interpretare la televisione, è stato il primo a fare tutto: conduttore, direttore artistico, innovatore". Così Marco Masini ha ricordato Pippo Baudo alla camera ardente al Teatro delle Vittorie di Roma. "Se non fosse stato per lui - ha aggiunto - 'Vaffanculo' non sarebbe mai uscito, fu il primo a sdoganarla e a permettermi di farla arrivare a tutti. Per questo lo ringrazierò sempre". "Aveva già previsto il passaggio dall'analogico al digitale, segno di una capacità di leggere passato, presente e futuro", ha concluso.
Panariello: “Baudo santo patrono del varietà. Conti è il suo erede”
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Ambra Angiolini: “Pippo era il re della tv, con lui ho ritrovato me stessa”
"Baudo era il re della televisione, era qualcosa di più. Il Dopo Festival con lui è stato un modo per ritornare ed essere consapevole di me stessa, accorgermi che ero stata e che potevo tornare a essere me stessa". Così Ambra Angiolini all'uscita della camera ardente di Pippo Baudo, allestita al teatro delle Vittorie a Roma. "La memoria che mi resta di Baudo è di come si può fare questo mestiere - ha aggiunto l'attrice - lui è stato uno dei primi a preoccuparsi davvero di come stavo prima di parlare di lavoro. Mi porto dietro la sua mano sulla spalla, è un regalo bellissimo che mi ha fatto" ha concluso.
Michele Placido: “Baudo mi chiamò quando sentii papa Francesco”
"A gennaio di quest'anno Baudo ha saputo che avrei messo in scena, la serie su Livatino, il giudice, e mi ha telefonato, perché aveva saputo che papa Francesco aveva voluto questo progetto e mi aveva incontrato". Michele Placido ricorda così lo storico presentatore, entrando alla camera ardente allestita al teatro delle Vittorie, a Roma. "Era curioso - ha aggiunto – ed era felice che io fossi regista".
Amadeus: “Non esistono eredi ma Fiorello è l’unico che può fare varietà”
"Non esistono eredi di Pippo Baudo, così come di Raffaella Carrà, Mike Bongiorno, Maurizio Costanzo ed Enzo Tortora. Sono unici. L'unico che oggi potrebbe fare varietà è Rosario Fiorello". A dirlo è Amadeus uscendo dalla camera ardente di Pippo Baudo, allestita al Teatro delle Vittorie.
Amadeus: “Giusto intitolargli il teatro delle Vittorie”
"Sarebbe una cosa giustissima intitolare il Teatro delle Vittorie a Pippo Baudo, lui era affezionato a questo teatro. Come chiunque abbia lavorato qui. Sta a noi e alla televisione far sì che i grandi personaggi come Baudo vengano sempre ricordati, citati e presi come esempio. Non solo nei prossimi giorni". Così Amadeus uscendo dalla camera ardente di Pippo Baudo, allestita al Teatro delle Vittorie.
Amadeus: “Lui era avanti, i suoi Sanremo rivoluzionari”
"Sono state dette tante cose giuste e belle su Pippo. Io quello che posso dire è che per tutti noi, non solo chi fa questo lavoro ma anche la gente comune, ha fatto parte per una vita delle nostre famiglie. Uno come Pippo Baudo è irripetibile. Ha fatto la televisione. A chi non manca? A chiunque. Manca alla signora che lo ha visto in televisione fino a qualche tempo fa e manca ad ognuno di noi che fa questo lavoro". Così il conduttore televisivo Amadeus dopo la visita alla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie a Roma. "Oggi abbiamo troppa fame di velocità" continua Amadeus, "dobbiamo darci una calmata, chi se ne frega degli ascolti. La televisione di Pippo era una televisione bellissima. Lui era avanti già quando faceva i varietà all'epoca. I suoi Sanremo sono stati veramente avanti e rivoluzionari".
Heather Parisi ricorda quando Pippo Baudo disse: “Vorrei rinascere farfalla”
"Sarò molto egoista ma mi preoccupa l'idea di non esserci più, di sparire, di non lasciare un segno di non diventare un fiore, una palma". Lo diceva Pippo Baudo in un video postato oggi sui social da Heather Parisi. "Se tornassi cosa ti piacerebbe essere? Chiede a Pippo: '''Una farfalla, una farfalla variopinta. Però la farfalla purtroppo vive pochissimo". Così Pippo Baudo si confessava ad Heather Parisi, in un'intervista che l'ex ballerina e conduttrice ha condiviso oggi sui social per ricordarlo. "17 anni fa, nella quiete di casa, mi hai regalato un momento che custodisco nel cuore", scrive Parisi nel post che accompagna la videointervista a Baudo. "'Vorrei mi facessi un regalo’, mi dicesti con quel sorriso coinvolgente. 'Quale?', chiesi curiosa. E tu, con la voce calda di chi sa parlare all'anima: 'Tienila per un giorno lontano lontano...'".
L'intervista inedita, Pippo Baudo a Heather Parisi: "Vorrei rinascere farfalla"
Piero Chiambretti: “Ha incarnato tutti noi con pregi e difetti. Non esistono eredi”
"Credo che Pippo Baudo incarnasse tutti noi, con i nostri pregi e i nostri difetti. Così come Alberto Sordi. Il fatto che nei suoi spettacolo entrasse spesso e volentieri la politica e l'attualità dimostra come avesse un occhio a 360 gradi sui fatti, non solo della musica e dello spettacolo. Sanremo, infatti, era una cassa di risonanza e spesso Pippo si è trovato a scontrarsi e a risolvere problemi anche con i sindacati e con i lavoratori". Così il conduttore Piero Chiambretti entrando alla camera ardente di Pippo Baudo, allestita al Teatro delle Vittorie e aperta fino alle 12 di oggi, ricorda il re della tv, che "è stato considerato un conservatore, mentre invece è stato rivoluzionario: ha inventato la televisione. Per me venire qui questa mattina è stato un colpo molto duro". Per Chiambretti "Baudo, come la Carrà o come Frizzi, sono persone che hanno reso grande la Rai - prosegue - e l'azienda li deve ricordare al meglio. Non basterà uno spettacolo. Il Teatro delle Vittorie, un luogo che lo ha visto tante volte protagonista, meriterebbe il suo nome (come proposto da Lino Banfi, ndr). Un erede di Baudo? "No, non esistono", dichiara Chiambretti, che condivide un personale ricordo con Baudo: "Io e Pippo condividevamo lo stesso dentista. Spesso, ci incontravamo lì: a me dovevano fare molta anestesia, mentre lui apriva la bocca e dormiva", conclude.
Riaperta la camera ardente, arriva la figlia Tiziana e Amadeus
Alla riapertura della camera ardente in ricordo di Pippo Baudo, allestita al Teatro Delle Vittorie di Roma, i primi ad arrivare sono la figlia del presentatore, Tiziana, e Piero Chiambretti. Poi è entrato Amadeus, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni all'arrivo.
Valeria Marini: “Baudo rimarrà per sempre”
Valeria Marini, con una rosa rossa in mano, ha ricordato il suo ultimo incontro con Pippo Baudo ieri sera, prima di entrare alla camera ardente al Teatro delle Vittorie, a Roma. "Eravamo al compleanno di Ninni (Pier Francesco) Pingitore - ha detto -. Non stava benissimo ma abbiamo parlato. Pippo aveva tantissime doti, era unico. Certo, siamo tutti molto tristi perché se n'è andato dalla vita terrena, ma rimarrà per sempre".
Fiordaliso: “Sono venuta di corsa a salutarlo perché glielo devo”
"Sono appena arrivata da un concerto in Calabria, sono corsa qua perché glielo devo". Fiordaliso, nome d'arte Marina Fiordaliso, è arrivata nella serata di ieri a rendere omaggio a Pippo Baudo alla camera ardente al Teatro delle Vittorie, a Roma. "Baudo ha scoperto tutti - ha aggiunto - nel mio caso mi ha riscoperta, mi ha voluta con lui in un Sanremo con Accidenti a te. Lì è rinata la mia carriera. Per me è un grande omaggio a un grande uomo che aveva i piedi ben piantati nella sua Sicilia, ma che era un grande uomo innovativo". Un consiglio prezioso? "Pippo non dava consigli, Pippo ti ascoltava e ti diceva quello che dovevi fare e aveva sempre ragione - ha concluso -. E quella è la cosa meravigliosa".
Veltroni: “Baudo ha fatto la vita più bella che potesse immaginare”
L'ultimo ricordo di Pippo Baudo che ha Walter Veltroni è unico nel suo genere. "Venne a casa mia a vedere il Festival di Sanremo - ha raccontato il politico ieri quando è uscito dalla camera ardente al Teatro delle Vittorie -. Potete immaginare vedere il Festival di Sanremo con lui. Che miniera di storie, di aneddoti, di meraviglie era capace di raccontare. Poi sapeva far tutto, sapeva cantare, quindi improvvisava e aveva una memoria impressionante, che è la memoria tipica di chi ama il proprio lavoro". “Era la sua vita, in fondo – ha concluso. – Se n'è andato dopo aver fatto, credo, la vita più bella che lui da bambino potesse sognare o immaginare".
Già ieri in ottomila alla camera ardente di Pippo Baudo
Sono state circa ottomila le persone che dalle 10 di ieri mattina si sono recate alla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie, a Roma. È quanto si apprende da fonti informate. Oltre ai vip, molti i cittadini che hanno scelto di rendere omaggio al conduttore. Oggi sarà possibile visitare la camera ardente dalle 9 alle 12.