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Morte insieme le gemelle Kessler, le reazioni. Mara Venier: “Una delle due non stava bene”

Morte insieme le gemelle Kessler, le reazioni. Mara Venier: “Una delle due non stava bene”
Ellen e Alice avevano 89 anni. Da Johnny Dorelli a Rita Pavone, i ricordi dei protagonisti del mondo dello spettacolo
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Alice ed Ellen Kessler sono state trovate senza vita a Gruenwald, nei pressi di Monaco di Baviera, nella casa dove vivevano l'una accanto all'altra, in due appartamenti confinanti, separati solo da una parete scorrevole. Avevano 89 anni. Secondo i media tedeschi le due donne avrebbero scelto il suicidio assistito. “Per me è come un lutto familiare”, dice Bruno Vespa, tra i primi a commentare la notizia.

Loretta Goggi: “Non voglio giudicare il ricorso al suicidio assistito”

"Ho conosciuto le Kessler una quindicina di anni fa perché siamo state ospiti ad una manifestazione ed eravamo sedute in una sala dove aspettavamo che ci chiamassero. Mi ricordo che loro erano un po’ dispiaciute perché in Italia le chiamavano sempre per fare La notte piccola e Da-da-un-pa mentre in Germania loro facevano cabaret col K maiuscola"'. Così Loretta Goggi ricorda le gemelle Kessler, scomparse oggi nella loro casa in Germania a 89 anni. "Mi dissero che qui erano ancora legate ad una immagine molto giovanile - prosegue - mentre in Germania erano diventate splendide ballerine di fila. Il loro lavoro infatti è stato quello di impegnarsi non solo a ballare ma anche a cantare e ad affrontare il teatro, quello serio. Quindi mentre nella loro terra e nella loro lingua erano cresciute qui sentivano di essere rimaste legate ancora all'immagine un pò da showgirl che avevano negli anni '60'".

La Goggi ammette, dopo aver appreso della scomparsa di entrambe le sorelle, di aver pensato ad un incidente stradale: "Poi ho sentito che potrebbe trattarsi di suicidio assistito - ha detto - Io sono molto cattolica per cui una cosa così non mi verrebbe mai in mente però sono anche molto vigliacca perciò non so se il mio cervello potrebbe avere un rovesciamento. Non mi sento di giudicarle, perché quando qualcuno decide di ricorrere al suicidio assistito o è coraggioso o è troppo vigliacco da non voler affrontare cose peggiori perciò è un miscuglio delle due cose, il coraggio della vigliaccheria".

Renato Greco: “Ho danzato con loro, noi giovani innamorati del loro carisma”

"Che tristezza la loro morte, ho danzato con loro in tv accanto a don Lurio e al Quartetto Cetra a partire dagli anni 60 e ho creato alcune coreografie per la televisione” ricorda Renato Greco (classe 1942) regista, coreografo, ballerino nei maggiori show della tv italiana. “Tutti noi eravamo innamorati di Alice e Ellen Kessler, della loro professionalità, del loro carisma, del loro fascino, due professioniste irraggiungibili".

Giancarlo Sepe: “Nel 2010 mi dissero: noi moriremo insieme perché non possiamo stare l'una senza l'altra”

"Mi colpisce molto la loro scomparsa" commenta il regista Giancarlo Sepe, anche se non è del tutto colto di sorpresa. "Nel 2010, quando lavoravo con loro, in una pausa durante le prove, mi sembra che fu Ellen a dirmi 'noi moriremo insieme'. Io le chiesi perché e le mi rispose 'perché noi non possiamo stare l'una senza l'altra’. Lo disse quasi con un sorriso, con una sicurezza e con una tranquillità che mi portò a pensare stesse scherzando come capita di fare sulla morte, e invece no, era una cosa pensata”.

Cristiano Malgioglio: “Erano identiche, sbagliavo sempre i loro nomi”

"Le gemelle Kessler sono state delle grandi icone del varietà degli anni '60. Erano due donne bellissime, bionde, alte, che hanno fatto perdere il sonno a tutti gli uomini di quella generazione. L'ho incontrate più di una volta, l'ultima è stata nella sala trucco de 'La Repubblica delle donne' di Piero Chiambretti. Erano allegre, simpatiche e molto alla mano. Ricordo che, siccome erano identiche, sbagliavo sempre il loro nome". Così Cristiano Malgioglio, ricordando le gemelle Kessler, scomparse oggi all'età di 89 anni nella loro casa in Germania, per suicidio assistito. Sulla loro scelta di morire insieme, Malgioglio sottolinea: "Non mi sento di giudicarle, si volevano talmente bene ed erano talmente unite che hanno scelto di andarsene insieme. Bisogna avere una mente molto lucida per prendere una decisione del genere", conclude.

Mara Venier: “Una delle due gemelle non stava bene”

"Le gemelle Kessler sono venute spessissimo da me a Domenica In e sono sempre state molto carine e disponibili. Come le chiamavo arrivavano. Le avevo fatte chiamare anche recentemente ma mi avevano detto che una delle due non stava bene e questo ci fa pensare un po’ a quello che è stato il triste epilogo". Così Mara Venier ricordando con commozione le gemelle Kessler, morte oggi a 89 anni nella loro casa in Germania, per suicidio assistito.

Rita Pavone: “Quando ballavamo insieme arrivavo alla loro anca...”

"Non mi stupisce, erano talmente legate tra loro...Ho pensato che forse una stesse male e l'altra non sopportasse l'idea di rimanere sola. Mi è venuto un colpo quando l'ho saputo, mi sono chiesta cosa fosse successo". Così Rita Pavone ricorda, a La Vita in Diretta, le gemelle Kessler, scomparse oggi all'età di 89 anni. "Come gemelli si nasce insieme ma non è detto si debba morire insieme: l'hanno deciso", osserva l'ex Gianburrasca.

Pavone ricorda poi la bravura delle artiste tedesche: "Erano professioniste impeccabili, non sbagliavano un passo. Erano splendide ballerine, erano donne in gamba e intelligenti. Erano grandi artiste, oggi è difficile trovare persone così preparate, professionali, puntuali", dice. E conclude ironizzando sulla differenza di statura tra lei e le due 'stangone' bionde: "Sono dispiaciuta e rattristata, una parte della mia vita è legata alle Kessler. Ricordo quando ballammo il da-da-un-pa, arrivavo alla loro anca...", chiosa Rita Pavone.

Aragozzini: “Mi confidarono che avevano litigato solo due volte”

"Io produssi l'ultimo programma che loro fecero in Italia, La Fabbrica dei sogni. Passammo 15 settimane insieme. Vivevano completamente in simbiosi: erano sempre insieme, con gli stessi orari, lo stesso cibo, le decisioni sempre concordate, su tutto. Quindi non mi meraviglia che abbiano deciso di morire insieme". A parlare così è Adriano Aragozzini,

(agf)

"Erano due artiste incredibili, di una professionalità ammirevole. Sempre in anticipo, mai in ritardo. A me le presentò Don Lurio, che le aveva portate in Italia. Mi avevano parlato della loro unione incredibile ma davvero la loro sintonia aveva dell'incredibile", aggiunge Aragozzini. Che poi racconta: "Una volta chiesi loro come era possibile che non litigassero mai e mi dissero che era successo solo due volte: una volta per il cibo da dare al cane e un'altra volta per un flirt di una che non era stato approvato dall'altra. Anche per i rapporti sentimentali sentivano l'esigenza di avere l'una il consenso dell'altra", sottolinea il produttore. "Un'altra cosa che mi divertiva molto era che quando discutevano sui testi parlavano tra loro animatamente in tedesco. E io, che parlo cinque lingue ma non il tedesco, non capivo niente. Poi, finita la discussione, una delle due mi comunicava la decisione in italiano. Erano legate davvero in un modo incredibile ed erano anche molto legate alla loro casa. Tra una trasmissione e l'altra tornavano sempre in Germania", conclude.


Leopoldo Mastelloni: “Ci hanno insegnato ad andare oltre la tv”

"Le gemelle Kessler erano molto più del Da-da-un-pa, o di Là notte è piccola. Ci hanno insegnato a spaziare oltre la televisione. E hanno vinto anche la battaglia delle gambe scoperte, per la gioia dei telespettatori": a ricordarle è Leopoldo Mastelloni, cantante e attore che le ha conosciute bene, e che dalla loro morte è rimasto "choccato" dalla loro morte in coppia. Una morte "kessleriana - osserva - con tutto programmato e puntuale. Sono addolorato e mi dispiace. Mi ha sorpreso ma il fatto che se ne siano andate insieme è coerente visto il rapporto che avevano e i loro caratteri dissimili ma in qualche modo uguali. Elena era più espansiva, Alice più riservata". Con Alice e Elena Kessler "negli anni '90 abbiamo fatto una tournée insieme, loro con Kesslerkabaret e io con Carnalità, entrambi diretti da Giuseppe Patroni Griffi" e "ho trascorso un Natale a casa di Elena insieme a Flora Mastroianni. E' una generazione che va via di cui rimango solo io" osserva. "Ho infelicemente compiuto ottant'anni con un ictus, che non ha avuto conseguenze, e sono uscito dall'ospedale dopo tre mesi.
Io decidevo di vivere e fare tutto quello che i medici mi imponevano e mi chocca che loro abbiano deciso di andarsene".

Iva Zanicchi: ”Ho tanta compassione: capisco la loro tragedia”

"Le avevo incontrate a Roma, e poi in Germania, dove eravamo ospiti. E' vero che avevano un'età importante, ma la notizia della loro morte è dolorosa perché si chiude, forse definitivamente, un'epoca". A dirlo all'Adnkronos è Iva Zanicchi, commentando a caldo la morte delle gemelle Alice ed Ellen Kessler, venute a mancare oggi all'età di 89 anni, con le quali 'l'aquila di Ligonchiò ha condiviso i fasti della tv degli Anni d'Oro, a partire da 'Canzonissima'. Secondo quanto riferito dal quotidiano 'Bild', le Kessler avrebbero scelto la via del suicidio assistito, pratica che, in determinati casi, in Germania è consentita. E sulla scelta delle due artiste, attrici, ballerine e cantanti tedesche divenute celebri in tutto il mondo al fianco di icone come Fred Astaire e Frank Sinatra, Iva Zanicchi osserva: "Lo capisco, erano molto anziane, magari ammalate. Ogni caso va letto a sé e noi non conosciamo bene le cose, ma a me la notizia della loro scelta sconvolge. La vita è per me così sacra e così preziosa che bisogna avere, diciamolo pure, il coraggio di viverla fino all'ultimo istante perché è un dono prezioso". Nessun giudizio da parte della cantante emiliana, solo tanta amarezza: "Ho tanta compassione per loro, capisco la tragedia e immagino queste due donne, anziane, che hanno voluto morire insieme, perché avevano vissuto sempre insieme -spiega 'l'aquila di Ligonchiò- Ma dall'altro lato sono sincera, mi sconvolge. Questo fatto mi addolora, è lontano dalla mia mentalità".

Johnny Dorelli: “Sono molto addolorato”

"Un bellissimo ricordo di quegli anni legato anche ad una grande amicizia". E' quello che si porta con sé Johnny Dorelli delle sorelle Kessler con cui aveva condiviso l'esperienza della guida di Canzonissima nel 1969 e recitato nella serie K2+1 del 1971. Giorgio Domenico Guidi, il suo nome all'anagrafe, si dice all'ANSA "molto addolorato per la loro scomparsa" e le ricorda "con stima e affetto oltre che per la grande professionalità"

Mariotto: “Che sogno ballare con loro”

"Che emozione, che sogno, che vergogna danzare il 'Da-da-un-pa' con le sorelle Kessler a Ballando con le stelle quasi venti anni fa. Le vedevo bambino in tv in Venezuela, rigorosamente in bianco e nero, a Studio Uno. Fui catapultato sul palcoscenico dello show tv. L'unica volta che ho ballato in televisione nel programma condotto da Milly Carlucci". Lo stilista Guillermo Mariotto consegna all'Adnkronos il suo ricordo di Alice ed Ellen Kessler, le ballerine, attrici e cantanti, morte, a 89 anni, nella loro casa in Germania, per suicidio assistito. "Ricordo di aver improvvisato in diretta il Da-da-un-pa seguendo quello che facevano le sorelle Kessler. Che signore magiche, un pò 'teutoniche' per nulla distanti, altissime, magre, eleganti con un uno stile inconfondibile", ha concluso.

Alessandro Benvenuti: “Icone della tv in bianco e nero”

"Nel 1987 condussi una trasmissione con loro, La fabbrica dei sogni su Rai3. L'idea era di dividerle per la prima volta. C'era una gara tra regioni e ognuna di loro capitanava una squadra. Ma erano sempre inviate, una in una regione e una in un'altra, quindi le nostre occasioni di incontro furono limitate alla conferenza stampa di lancio del programma. Ma, come tutti gli italiani della mia generazione, il mio ricordo di loro rimane legata alle loro partecipazioni iconiche ai primi varietà della Rai, in bianco e nero". Così l'attore e regista Alessandro Benvenuti ricorda con l'Adnkronos le gemelle Kessler con cui condivise l'esperienza del programma di Rai3 La Fabbrica dei Sogni, di cui era conduttore e regista.

Carlo Conti: “Ricordo la loro grande professionalità”

"Sono cresciuto con quel varietà, con queste prime gambe scoperte, in qualche modo. Ho avuto l'onore di ospitarle in una puntata dei I migliori anni, ricordo con grande simpatia, a sorpresa nel finale gli feci fare i dentoni per rifare il film I complessi di Alberto Sordi e uscimmo così di scena. Loro simpaticamente capirono questa cosa, ricordo la loro grande professionalità, volevano sempre sapere tutto prima, provarono mille volte le cose che dovevano fare, estremamente professionali. Non mi ricordo quale edizione fu, ma mi colpì molto il loro rigore e la loro serietà professionale". Lo dice Carlo Conti, ricordando le gemelle Kessler, Alice ed Ellen, morte oggi all'età di 89 anni.

(palazzotto)

Bruno Vespa: “Per me è come un lutto familiare”

"Per me è come un lutto familiare, ecco. Io le ho ospitate da giovani, da telespettatore hanno fatto impazzire l'Italia, le gambe erano più lunghe del teleschermo. Loro erano una coppia molto simpatica ma anche assolutamente non banale. Diversissime tra di loro ma molto strutturate". Così Bruno Vespa, apprendendo la notizia della scomparsa delle gemelle Kessler.

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