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Canzonissima alza il sipario tra amarcord e carrambate. Ma lo show del passato era un’altra cosa

(agf)

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A conquistare la prima puntata è Fabrizio Moro con Il mio canto libero
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Tante le domande dopo aver visto Canzonissima, il nuovo programma condotto da Milly Carlucci su Rai1. La prima: perché la conduttrice ha scelto quell’abito bicolore bianco e nero, ispirato alla regina di cuori di Alice nel paese delle meraviglie ma anche un po’ a una clessidra? Perché i ballerini della sigla sono vestiti tra il saloon e il circo? Perché ormai, in tv, si susseguono le standing ovation? Il varietà del sabato sera è un mappazzone, come direbbe Bruno Barbieri. Un po’ reality, un po’ Carramba che sorpresa (Leo Gassmann abbraccia la maestra delle elementari), un po’ Portobello: lanciamo un appello per ritrovare le due bambine bionde che studiavano con Enrico Ruggeri.

Per eleggere la 'canzonissima' della puntata – nella prima, lo spunto era il b…

Tante le domande dopo aver visto Canzonissima, il nuovo programma condotto da Milly Carlucci su Rai1. La prima: perché la conduttrice ha scelto quell’abito bicolore bianco e nero, ispirato alla regina di cuori di Alice nel paese delle meraviglie ma anche un po’ a una clessidra? Perché i ballerini della sigla sono vestiti tra il saloon e il circo? Perché ormai, in tv, si susseguono le standing ovation? Il varietà del sabato sera è un mappazzone, come direbbe Bruno Barbieri. Un po’ reality, un po’ Carramba che sorpresa (Leo Gassmann abbraccia la maestra delle elementari), un po’ Portobello: lanciamo un appello per ritrovare le due bambine bionde che studiavano con Enrico Ruggeri.

Per eleggere la 'canzonissima' della puntata – nella prima, lo spunto era il brano del cuore, scelto dai cantanti – si parte dalle storie degli artisti. La musica è salvezza per Malika Ayane e Fabrizio Moro. Poi arriva la vispissima Elettra Lamborghini con il seguito dei “festini bilaterali” del Festival di Sanremo. “Mi dovete cambiare l’hotel, mi dovete cambiare la stanza, sono vicino a Enrico Ruggeri, sento rumori bilaterali”, dice a Carlucci. E gli italiani sono anche informati sui suoi problemi di salute: “Ho chiesto i gamberi al curry, me li hanno portati con la panna, sono stata malissimo”, spiega la cantante. Si sente debole, chiede un succo di pera.

Simona Izzo, che fa parte dei ‘magnifici sette’ della giuria - e una giuria così, che sembra seduta al bancone di un bar e si parla addosso non si era mai vista - si complimenta con lei per i “ballerini mezzi nudi” che l’hanno accompagnata. Poi chiede notizie del tanga, cantato in Bella vera degli 883. Lo porta anche lei? No, il tanga no: “Sembra che non mi cambio le mutande” chiarisce Elettra “perché ce le ho tutte uguali”. Attimo di emozione per Fausto Leali che canta Pregherò ma prima ricorda le difficoltà della famiglia: “Chiesero un prestito per comprare la chitarra, essendo figlio di gente povera, facevo il garzone in salumeria, guadagnavo duemila lire alla settimana. Quando ho iniziato a suonare tremila lire al giorno, ero spesato di tutto: ci siamo guardati, evviva”. I Jalisse, che dopo la vittoria a Sanremo con Fiumi di parole hanno tentato per 29 anni di tornare al Festival, cantano felici Sarà perché ti amo. Sarà questa la canzonissima?

Segue dibattito sulla leggerezza che aiuta a vivere, ma allora la poesia di Ti lascio una canzone di Gino Paoli proposta da Michele Bravi che vi ha fatto? Non è una canzonissima? Francesca Fialdini si commuove, Pierluigi Pardo si preoccupa. Un po’ di ironia con Elio e le Storie Tese sigillati nei completi metallizzati colorati (“La cosa più importante è essere belli”), propongono Rock’n’roll robot di Alberto Camerini, peccato che Caterina Balivo – interviene a ripetizione anche quando sarebbe bello sentire cosa dicono gli altri - non la conosca. I giurati di Ballando con le stelle, a confronto, si comportano come premi Nobel. Il resto è Irene Grandi, simpatica, che interpreta Mi ritorni in mente, carramba, i genitori leggono la letterina che scrisse in un lontanissimo Natale. Ovviamente prometteva di fare la brava con il fratello Duccio. Vittorio Grigolo è l’ultimo a esibirsi e canta, sarà un caso?, Nessun dorma.

All’una e 15 si chiude, la prima canzonissima vincitrice è Il mio canto libero (by Fabrizio Moro), la prossima settimana ci saranno “le grandi dediche”. Gli adulti, ex spettatori di Canzonissima, sabato prossimo si consoleranno con una serie su Netflix o in pizzeria, i più giovani, che vogliono capire cosa sia stato quello show glorioso, possono accomodarsi sul web per cercare qualche filmato.

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