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Superman, occhio al nemico:
c'è una cattiva venuta dall'est

In "Man of Steel" Antje Traue è un ufficiale dell'esercito che vuole distruggere la Terra. Tedesca dell'est, "da ragazzina non sapevo neanche chi fosse Superman". "Per questo film, mi sono allenata come un soldato vero: esercizio fisico e solitudine"

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TAORMINA - "Io rappresento il lato oscuro della vicenda". E' un lato oscuro molto affascinante Antje Traue, 32enne attrice tedesca dallo sguardo di ghiaccio che in L'uomo d'acciaio (il nuovo Superman diretto da Zac Snyder con Henry Cavill, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane e Michael Shannon) interpreta il subcomandante Faora-Hu-Ul, guerriera fedelissima del kryptoniano generale Zod, il cattivo del film e nemico giurato - nonché assassino del padre - del supereroe protagonista. Cattivissima è anche lei, spietata con chiunque le si pari di fronte, tiratrice infallibile che maneggia con agilità armi e lame ultramoderne e abbatte elicotteri, esseri umani, palazzi avvolta in un'armatura inattaccabile. L'esercito del quale fa parte punta a distruggere il genere umano e a ricreare Krypton, pianeta ormai distrutto, sulla Terra. "Noi non abbiamo una morale", dice in una battuta del film, "e questo ci dà un vantaggio evolutivo".
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Insomma, una "villain" di tutto rispetto, figura femminile antitetica a quella di Lois Lane, la giornalista innamorata di Clark Kent/Superman interpretata da Amy Adams, tutta occhioni e morbidezza, che prova a fare il muso duro dicendo "senza giubbotto antiproiettile mi viene il blocco dello scrittore" ma poi gira per tutto il film su vertiginosi tacchi a spillo con i quali si avventura perfino sulla navicella spaziale dei nemici. Lei, invece, "è un ingegnere-soldato - spiega l'attrice - ed è programmata per uccidere. A lei non spetta fare scelte, non ne fa mai. É sempre la stessa ed esprime il proprio carattere con la sua forza distruttiva".

Per dare vita a Faora, Antje racconta che durante le riprese ha condotto una specie di vita militare: "Cercavo di stare il più possibile da sola, mi concentravo sull'allenamento fisico. Propio come un soldato". Un personaggio al quale l'attrice ha dato vita senza ispirarsi al fumetto: "D'accordo con il regista, abbiamo pensato che fosse meglio affrontarlo da una prospettiva nuova, vergine. E' una donna dura, difficile, che ha eliminato da sé ogni reazione emotiva, prima fra tutte la paura. Non riflette, ma prende ordini e esegue".

A vederla dal vero, Antje Traue non potrebbe esere più diversa dal subcomandante Faora. Alta, fisico da pin up, capelli nerissimi e occhi color acquamarina, sorridente e sexy in un abito a righe colorate, in bilico su un paio di decolletée turchesi tacco 17. Così si è presentata alla 59esima edizione del TaorminaFilmFest insieme al cast e al regista, tappa italiana del tour promozionale del film. Bagno di folla per tutti benché molti si interroghino su chi sia la sconosciuta dai capelli neri.
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L'attrice è nata a Mittweida in Sassonia, "ero una ragazzina della Germania dell'Est e non avevo neanche idea di chi fosse Superman". Il primo approccio con la recitazione è stato a scuola, a 16 anni è diventata un'allieva dell'International Munich Art Lab e lì è stata scelta per il ruolo della protagonista del musical West End Opera che l'ha portata in tour per quattro anni dall'Europa a New York. Dal ritorno a casa - si è stabilita a Berlino - è iniziata la carriera cinematografica: sei film con registi tedeschi, poi nel 2009 la prima produzione internazionale, Pandorum  -  L'universo parallelo diretto da Christian Alvart, con Dennis Quaid e Ben Foster, nel 2010 Five Days of War di Reny Harlin con Val Kilmer.

Poi, un giorno, la notizia di un casting a Berlino per una superproduzione americana. "Ho girato un video in cui ero nel salotto della mia casa, l'ho spedito pensando di non avere assolutamente alcuna chance. 'Chissà in quanti l'avranno fatto', mi sono detta. Ma nella vita, certe volte, le cose accadono. Mi hanno chiamata, mi hanno detto di andare a Los Angeles, mi sono ritrovata di fronte a Zac Snyder che mi ha chiesto di leggere alcune parti della sceneggiatura. All'epoca ne esisteva una sola copia. Non ne sapevo nulla. L'ho fatto come se fossi a uno di quegli appuntamenti al buio, sperando che si innamorasse di me. In qualche modo è successo e anch'io mi sono innamorata di Faora. Ma non ho mai saputo perché sono stata scelta, Zac non me l'ha voluto dire. Quando ho visto gli occhi blu di Henry Cavill (l'attore che interpreta Superman, ndr) ho pensato che forse noi kryptoniani dovevamo avere tutti quello sguardo, chissà...".