Fin da piccino, dunque da mostriciattolo, Bob, ovetto verde con zampe gallinacee e mono-occhione panoramico, sognava di diventare grande maestro di terrore. Eccolo infine al primo anno accademico nella prestigiosa Monsters University, attorniato da altre matricole, una più spaventosa dell'altra, di fronte alle quali anche il detto "Ogni scarrafone è bello a mamma sua" batterebbe in ritirata. Alcuni, come lo stesso Bob o Sulli, azzurro orsacchione dal ruggito devastatore, li abbiamo conosciuti adulti, altrettanto terrificanti, in Monsters & C, di Pete Docter, David Silverman e Lee Unkrich, successo Pixar di 12 anni fa, rilanciato in 3D stereoscopico al FFF di Bologna.
[[ge:rep-locali:repubblica:65048211]]
Il prequel. In Monsters University (dal 21 in Italia), spassoso prequel del 'deb' di Dan Scanlon - già storyboarder di Cars e Toy Story 3- i comici campioni d'incubi ripartono dai banchi di scuola, per esser promossi mostri professionisti. "Il problema di un prequel", ricorda il regista, "è che si sa già 'come va a finire': sorpresa e suspense vengon subito attutite. Occorreva perciò innestare nei personaggi elementi inattesi, fino a renderli irriconoscibili per lo spettatore più fedele, che all'epilogo proverà ulteriore piacere nel ritrovarseli davanti proprio come se li attendeva".
[[ge:rep-locali:repubblica:65048218]]
I record. Popolato di vecchie conoscenze, come il viscido camaleonte occhialuto, rinvigorito da possenti new entries (l'agghiacciante rettrice, dal volo di pipistrello e dalle mille zampette), festa infinita di varianti animalesche, raddoppi e moltiplicazione di teste, code, canini, membrane, artigli, Monsters University, 14mo lungometraggio Pixar (con le voci italiane dei Soliti Idioti, Biggio e Mandelli), ne segna alcuni record: suo primo prequel, ha richiesto il maggior numero di disegni per storyboards (100.856) e sfida il mercato 3D rinunciando - beneficamente - agli occhialini. Nel film, che in Europa ha avuto una trionfale anteprima al Festival d'Annecy e che, sull'esempio di Paris Cinéma, farà coppia in alcune occasioni con Monsters & C - doppia dose d'orror comico -, si scatenano rivalità d'ogni genere, in un crescendo competitivo, letteralmente mostruoso, che, secondo tradizione Usa, vedrà sul podio il meno predestinato ma il più volonteroso e tenace, capace di compensare con il cervello le deficienze del corpo.
[[ge:rep-locali:repubblica:65048298]]
Il genietto. Mens sana in corpore insano? Formula Rocky-horror del mito Usa del farsi da sé? "La storia", risponde il regista, "è ambientata non in una grande università ma in un'Accademai d'Arte, dove generalmente ogni nuovo allievo è il "genietto" della cittadina di provenienza: all'arrivo si rende conto d'essere in mezzo a una folla di genietti come lui. È il primo impatto con la realtà di mercato: e, esistenzialmente, il primo ridimensionamento di sé. È questo il tema che mi ha attirato, la prima scoperta di sé: che, mostri o non mostri, ha sempre qualcosa di meravigliosamente mostruoso".
[[ge:rep-locali:repubblica:65048211]]
Il prequel. In Monsters University (dal 21 in Italia), spassoso prequel del 'deb' di Dan Scanlon - già storyboarder di Cars e Toy Story 3- i comici campioni d'incubi ripartono dai banchi di scuola, per esser promossi mostri professionisti. "Il problema di un prequel", ricorda il regista, "è che si sa già 'come va a finire': sorpresa e suspense vengon subito attutite. Occorreva perciò innestare nei personaggi elementi inattesi, fino a renderli irriconoscibili per lo spettatore più fedele, che all'epilogo proverà ulteriore piacere nel ritrovarseli davanti proprio come se li attendeva".
[[ge:rep-locali:repubblica:65048218]]
I record. Popolato di vecchie conoscenze, come il viscido camaleonte occhialuto, rinvigorito da possenti new entries (l'agghiacciante rettrice, dal volo di pipistrello e dalle mille zampette), festa infinita di varianti animalesche, raddoppi e moltiplicazione di teste, code, canini, membrane, artigli, Monsters University, 14mo lungometraggio Pixar (con le voci italiane dei Soliti Idioti, Biggio e Mandelli), ne segna alcuni record: suo primo prequel, ha richiesto il maggior numero di disegni per storyboards (100.856) e sfida il mercato 3D rinunciando - beneficamente - agli occhialini. Nel film, che in Europa ha avuto una trionfale anteprima al Festival d'Annecy e che, sull'esempio di Paris Cinéma, farà coppia in alcune occasioni con Monsters & C - doppia dose d'orror comico -, si scatenano rivalità d'ogni genere, in un crescendo competitivo, letteralmente mostruoso, che, secondo tradizione Usa, vedrà sul podio il meno predestinato ma il più volonteroso e tenace, capace di compensare con il cervello le deficienze del corpo.
[[ge:rep-locali:repubblica:65048298]]
Il genietto. Mens sana in corpore insano? Formula Rocky-horror del mito Usa del farsi da sé? "La storia", risponde il regista, "è ambientata non in una grande università ma in un'Accademai d'Arte, dove generalmente ogni nuovo allievo è il "genietto" della cittadina di provenienza: all'arrivo si rende conto d'essere in mezzo a una folla di genietti come lui. È il primo impatto con la realtà di mercato: e, esistenzialmente, il primo ridimensionamento di sé. È questo il tema che mi ha attirato, la prima scoperta di sé: che, mostri o non mostri, ha sempre qualcosa di meravigliosamente mostruoso".