Il ritorno di Tarzan batte bandiera tedesca. La storica Constantin film si lancia nel kolossal a costo contenuto, un nuovo cartone animato in 3D sull'eroe iconico e monosillabico pubblicato dall'americano Edgard Rice Burroughs nel 1913 per sfidare sul terreno europeo le saghe di Hollywood. Il Tarzan di Reinhard Klooss, in sala da giovedì per Medusa, è stato prodotto nel più grande set di motion capture d'Europa, i Bavaria Studios. Il produttore esecutivo Martin Moszkowicz (già presidente del consiglio di Supervisione dei film tedeschi) ha fatto il colpaccio dei diritti: "Appena sono tornati sul mercato mi sono precipitato alla Fondazione Burroughs. E che una società tedesca sia riuscita ad avere il via libera, ha sorpreso la Disney e tutta la comunità di Hollywood". Soprattutto, la notizia non deve aver fatto piacere alla Warner, che dal 2003 progettava una nuova versione filmica sull'eroe e ha appena fatto slittare al 2016 il Tarzan di David Yates, protagonista Alexander Skarsgard e Christoph Waltz nei panni del cacciatore cattivo.
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Supertarzan."Tarzan è uno dei più importanti supereroi della storia, l'idea era mettere insieme elementi del cinema commerciale e quelli della letteratura d'avventura del diciannovesimo secolo", spiega Klooss che aveva diretto nel 2010 Animals united 3D. Catturati i diritti, serviva una chiave originale. Spiega Klooss: "Sono stati fatti cento film, Tarzan è popolare quanto Dracula. Il confronto ravvicinato era con il cartone Disney e per evitarlo ci siamo allontanati dal loro terreno, fatto di animali antropizzati, canzoni e dialoghi fitti di umorismo. Abbiamo puntato sulle immagini, dando loro un realismo fotografico, raccontando gli anni formativi di Tarzan, la sua socializzazione nella giungla, puntando sulla comunicazione è visiva".
Sulle liane col messaggio. L'altro azzardo è stato ambientare la storia oggi, partendo però da 70 milioni di anni fa, dal meteorite che causò l'estinzione dei dinosauri e che sarebbe ancora nella giungla. L'imprenditore John Greystoke è convinto si possa trasformare quel meteorite in una fonte energetica per l'umanità, ma muore in un incidente con la moglie, lasciando orfano il figlio JJ, detto Tarzan. Adottato da una gorilla che ha perso cucciolo e compagno, il ragazzino cresce tra le scimmie, finché entrano in scena Jane, figlia di un antropologo, e l'avido direttore della Greystoke energies. Evidente l'intento di mutuare il messaggio ambientalista e suggestioni alla Avatar.
Popcorn & co. Spettacolare nei paesaggi e nell'azione, meno nell'espressività facciale dei personaggi, il film di Klooss e punta a un pubblico di ragazzini, (ma non manca la lotta col coccodrillo gigante come Johnny Weissmuller). Trova l'incanto nell'interazione tra Tarzan e i gorilla ("ho trascorso molto tempo a osservare i gorilla in Ruanda, Uganda e Congo, sono creature incredibilmente emotive ", dice il regista). La stonatura nel sottofondo firmato Coldplay per mostrare Jane innamorata.
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Tutti i Tarzan che avreste voluto vedere. L'uomo scimma è popolare almeno quanto il Conte Dracula. Da quando i primi articoli su Tarzan delle scimmie vennero pubblicati tra il 1912 e 13, l'eroe selvaggio ha conquistato il pubblico. Al cinema l'approdo è del 1918 con Elmo Lincoln nei panni succinti di Tarzan, tra cinema e televisione se ne contano oltre novanta versioni. Gli indimenticabili sono Johnny Weissmuller e Gordon Scott, il primo è Tarzan più prolifico della storia del cinema e ha coperto un arco dagli anni Trenta al 1948.
Gordon Scott, altro Tarzan storico, fu invece protagonista degli adattamenti degli anni Cinquanta. Tra Weissmuller e Scott per quattro anni e cinque titoli Tarzan ha il volto di Lex Barker. Alla fine degli anni Sessanta arriva Tarzan e il figlio della giungla. Dopo questo film, Tarzan abbandona gli schermi fino a Tarzan l'uomo scimmia con Bo Derek (1981) e passa alla TV, con il volto di Ron Ely. La storia recente di Tarzan è tutta cartoon. Prima di questa versione animata in 3D l'ultimo Tarzan è stato quello Disney che ha avuto due seguiti, entrambi per la versione homevideo.
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Supertarzan."Tarzan è uno dei più importanti supereroi della storia, l'idea era mettere insieme elementi del cinema commerciale e quelli della letteratura d'avventura del diciannovesimo secolo", spiega Klooss che aveva diretto nel 2010 Animals united 3D. Catturati i diritti, serviva una chiave originale. Spiega Klooss: "Sono stati fatti cento film, Tarzan è popolare quanto Dracula. Il confronto ravvicinato era con il cartone Disney e per evitarlo ci siamo allontanati dal loro terreno, fatto di animali antropizzati, canzoni e dialoghi fitti di umorismo. Abbiamo puntato sulle immagini, dando loro un realismo fotografico, raccontando gli anni formativi di Tarzan, la sua socializzazione nella giungla, puntando sulla comunicazione è visiva".
Sulle liane col messaggio. L'altro azzardo è stato ambientare la storia oggi, partendo però da 70 milioni di anni fa, dal meteorite che causò l'estinzione dei dinosauri e che sarebbe ancora nella giungla. L'imprenditore John Greystoke è convinto si possa trasformare quel meteorite in una fonte energetica per l'umanità, ma muore in un incidente con la moglie, lasciando orfano il figlio JJ, detto Tarzan. Adottato da una gorilla che ha perso cucciolo e compagno, il ragazzino cresce tra le scimmie, finché entrano in scena Jane, figlia di un antropologo, e l'avido direttore della Greystoke energies. Evidente l'intento di mutuare il messaggio ambientalista e suggestioni alla Avatar.
Popcorn & co. Spettacolare nei paesaggi e nell'azione, meno nell'espressività facciale dei personaggi, il film di Klooss e punta a un pubblico di ragazzini, (ma non manca la lotta col coccodrillo gigante come Johnny Weissmuller). Trova l'incanto nell'interazione tra Tarzan e i gorilla ("ho trascorso molto tempo a osservare i gorilla in Ruanda, Uganda e Congo, sono creature incredibilmente emotive ", dice il regista). La stonatura nel sottofondo firmato Coldplay per mostrare Jane innamorata.
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Tutti i Tarzan che avreste voluto vedere. L'uomo scimma è popolare almeno quanto il Conte Dracula. Da quando i primi articoli su Tarzan delle scimmie vennero pubblicati tra il 1912 e 13, l'eroe selvaggio ha conquistato il pubblico. Al cinema l'approdo è del 1918 con Elmo Lincoln nei panni succinti di Tarzan, tra cinema e televisione se ne contano oltre novanta versioni. Gli indimenticabili sono Johnny Weissmuller e Gordon Scott, il primo è Tarzan più prolifico della storia del cinema e ha coperto un arco dagli anni Trenta al 1948.
Gordon Scott, altro Tarzan storico, fu invece protagonista degli adattamenti degli anni Cinquanta. Tra Weissmuller e Scott per quattro anni e cinque titoli Tarzan ha il volto di Lex Barker. Alla fine degli anni Sessanta arriva Tarzan e il figlio della giungla. Dopo questo film, Tarzan abbandona gli schermi fino a Tarzan l'uomo scimmia con Bo Derek (1981) e passa alla TV, con il volto di Ron Ely. La storia recente di Tarzan è tutta cartoon. Prima di questa versione animata in 3D l'ultimo Tarzan è stato quello Disney che ha avuto due seguiti, entrambi per la versione homevideo.