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CINEMA

"Planes 2", Dusty è tornato. E Marco Marzocca vola con la Disney

Al Giffoni Film Festival anteprima italiana di "Missione antincendio", la nuova avventura della coraggiosa squadra di velivoli, in sala dal 28 agosto. L'attore nel cast delle voci italiane. È il film con i maggiori effetti visivi mai realizzati presso i Disneytoon Studios

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DALLA pista di lancio del Giffoni Film Festival gli aerei cartoon di Planes tornano a decollare nell'estate 2014. Un anno dopo il successo del primo film, costola della serie Cars, firmata Pixar, la Disneytoon Studios propone una nuova avventura in 3D - Missione antincendio - che è stata presentata ieri in apertura della edizione 44 del Festival di Giffoni e che arriverà nelle sale italiane il 28 agosto (ma ci saranno molte anteprime estive a partire dal 13 agosto). Ancor prima di sapere i risultati totali del capitolo uno, che comunque nel mondo ha già incassato 172 milioni di dollari.
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"I pompieri sono i veri eroi dei nostri giorni", ha sentenziato il grande burattinaio artistico John Lasseter. E per Dusty c'era ancora un'idea forte per la nuova storia, quella di potersi reinventare, pensare a un futuro diverso rispetto a quello programmato. Il piccolo aero scopre che non potrà tornare a fare gare per un danno tecnico permanente, decide allora di diventare un aereo antincendio e segue l'addestramento nel parco naturale di Piston Peak, con l'aiuto dell'ex divo tv Balde Ranger. Con lui nel film diretto da Bobs Gannaway,  la solare Dipper, il bulldozer Valanga, lo zelante Blackout che soffre di memoria a breve termine e il cronista Brent Mustangburger, personaggio già conosciuto in Cars 2 e PlanDipper. E il saggio e imperturbabile elicottero "indiano" Vento di fuoco, che nella versione italiana ha la voce di Marco Marzocca. "Un'esperienza bellissima - dice l'attore - dare voce a un personaggio Disney è un sogno che si realizza per uno come me che lavora con le voci. Quando mi hanno chiamato sono scattato sull'attenti, volevo farlo da molto tempo. Il personaggio è bellissimo, nella colonna inglese interpretato da un indiano. un elicotterone massiccio che solleva forti pesi ed è la guida spirituale della squadra di piccoli aerei. Parla poco ma quando lo fa è autorevole, cattura l'attenzione di tutti. E alla fine prende in mano le redini del gruppo e lo porta a meta. Ho dovuto fare dei provini e la Disney è maniacale almeno quanto me sui dettagli".  "Questo film è più bello del primo, più dinamico, con bellissime sequenze che tridimensionale regalano l'idea del volo".

Più che una passione, il volo per Marzocca è una necessità: "Io ci campo, sull'aereo, vivendo in America faccio avanti e indietro quattro, cinque volte al mese. Sono abituato all'alta quota". Tra i film Disney dell'infanzia dell'attore c'è il classico Biancaneve, "lo vidi piccolissimo, la strega mi turbò moltissimo, mi restò fortemente impressa. Questo è il primo cartone che mi ricordo di aver visto da ragazzino. Ma il mio preferito è Toy Story, tutta la trilogia e il personaggio che amo di più è l'astronauta Buzz". Il futuro di Marzocca è sospeso, "ho intenzione di continuare a fare il pendolare  volante, sento il ritorno e l'amore del pubblico italiano. Anche se degli Stati Uniti amo la meritocrazia vera che governa quel paese, la possibilità di realizzare dei progetti e infatti anch'io ne ho in cantiere un paio. Ma il centro del mio lavoro resta l'Italia". Dove ha in pista di lancio due progetti importanti. "Sono coprotagonista nel nuovo film di Gianni Di Gregorio, Buoni a nulla. Un progetto già venduto in 32 paesi nel mondo. Il mio personaggio di chiama Marco. il suo Gianni. Un film che si concentra molto sui personaggi più che sulla storia. Con una atmosfera  da commedia francese".

L'argomento trattato, col sorriso, è di grande attualità: "Si racconta di un impiegato che sta per andare in pensione, ma che viene confermato al lavoro per un cambio di legislazione repentino di quelli che accadono nel nostro paese. Gli dicono che deve aspettare per la pensione di quattro anni e lo trasferiscono in un ufficio ultramoderno. Lui che, per trent'anni era stato tranquillo e rilassato nel tradizionale ufficio statale si ritrova in un open space pieno di gente e computer e in una nuova storia. E poi, a novembre, quattro prime serate su RaiUno con Gigi Proietti, nel ruolo di un giornalista sull'orlo della pensione che decide di dedicarsi ai casi irrisolti della sua carriera in cronaca nera e io sono il reporter che è sempre stato con lui e che lo considera la sua figura paterna".