'Who the fuck is Frank Zappa?', il doc su Frank Zappa realizzato col crowdfunding
'Who the Fuck Is Frank Zappa' è il titolo del primo documentario sulla vita del musicista americano realizzato attingendo ai tesori custoditi nell’enorme archivio al piano terra della casa della famiglia Zappa a Los Angeles. Si tratta di centinaia di ore di materiali video e audio inediti. Ma il film detiene già un altro primato: è il documentario per la cui realizzazione sono stati raccolti più soldi sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter. Il regista, Alex Winter, aveva posto l’obiettivo a 500mila dollari e ne sono stati raccolti più del doppio, 1 milione 126mila, da quasi 8.700 donatori. Questi soldi, oltre a produrre il film, serviranno per l’imponente lavoro di preservazione, catalogazione e digitalizzazione del materiale contenuto nell’archivio di Frank Zappa
Viaggio tra le note di un genio, tributo a Frank Zappa
Insomma, questo film un record lo ha già stabilito prima ancora di parlare di incassi ai botteghini e numero di spettatori, di fatto prima ancora di vedere la luce. In realtà, oggi, ricorrere al crowdfunding per produrre o completare la produzione di un film sembra una strada piuttosto battuta: piace a chi il film lo deve realizzare, perché in tempi brevi si possono raggiungere somme anche considerevoli, e al pubblico che può sentirsi “parte” del film. Grazie alle campagne di raccolta fondi online, sono stati realizzati film che poi sono diventati piccoli successi. Room 237, ad esempio. Il documentario di Rodney Ascher, che cerca di svolgere la matassa dei possibili messaggi occulti contenuti in Shining di Kubrick (dall’allegoria dello sterminio dei Nativi americani, all’Olocausto, al falso allunaggio dell’Apollo 11), è stato realizzato anche grazie a Kickstarter. Certo, si parla di una cifra decisamente inferiore rispetto al milione di dollari raccolto per Who the Fuck Is Frank Zappa?, ma ad un certo punto dei lavori, necessaria. Il film viene accettato all’edizione 2012 del Sundance Festival e così il team della post-produzione si trova ad aver bisogno di 5mila dollari per completare, in fretta, i lavori. In un mese ne sono stati raccolti cinquemilaquattrocento.
In Italia un film fortunato, in termini di ottima risposta del pubblico a un appello di crowdfunding è Vittima degli eventi. La pellicola, che ha per protagonista un personaggio ispirato al Dylan Dog edito dalla Bonelli, è stata realizzata da due dei più famosi Youtubers italiani, Luca Vecchi (The Pills) e Claudio Di Biagio (Freaks) solo grazie ai fan. Due campagne organizzate sulla piattaforma Indiegogo con le quali sono stati raccolti 27mila euro (per un film costato, nel complesso, 40mila euro). 15mila sono stati donati la prima volta e 12mila la seconda, quando è stato raccolto il 600% in più di quanto era stato chiesto (duemila euro).
Poi però ci sono anche casi strani di storie a cui, senza spiegazione, non viene data neppure una chance. Sulla pagina Indiegogo dedicata al film Da Domani mi alzo tardi, ispirato alla vita di Massimo Troisi, l’asticella che segna l’avanzare della somma raccolta è tristemente ferma all’1%. Il tutto diventa ancora più triste quando si legge la scritta “no time left”. La campagna per il film diretto da Stefano Veneruso, nipote di Troisi, e tratto dal romanzo scritto dalla sua compagna, la sceneggiatrice Anna Pavignano, è chiusa e non ha raccolto neppure 6mila euro dei 650mila richiesti.
Quando, però, i soldi vengono raccolti e sono anche di più di quanto si desiderava (195mila dollari a fronte di un obiettivo fissato a 165mila), la sceneggiatura è pronta e c’è anche un trailer in cui quello che dovrebbe essere il protagonista dice al regista: “Di film belli con gente brava ne ho fatti, ma poter lavorare all’opera di un Maestro come te, è un onore” e poi a distanza di un anno e mezzo dalla chiusura della campagna ancora niente, è forse ancora più strano. Soprattutto se i protagonisti di questa storia si chiamano Iggy Pop e Dario Argento. The Sandman è il titolo del film per cui il regista di Profondo Rosso ha lanciato una campagna di raccolta fondi su Indiegogo che si è conclusa, con successo, il 3 dicembre 2014. Poi però, il silenzio. Anzi no, ci sono di nuovo le parole di Iggy Pop: “Quel film mi sta proprio facendo girare i coglioni, non riusciamo a partire”.