"Per i casi di alto profilo, Laura cerca di mantenere i clienti lontani dai riflettori" spiega al Guardian Stacy Phillips, altra avvocatessa divorzista che lavora nello stesso studio di Beverly Hills, "soprattutto quando ci sono bambini coinvolti". Che nel caso dei Pitt sono sei.
Quando gli dei dell'Olimpo cadono, i mortali chiedono particolari e la pressione dei media è enorme. Phillips, racconta, è stata fisicamente "travolta sulle scale del tribunale da giornalisti e fotografi, incidenti del mestiere". Ma Wasser - autrice del libro Doesn't Have to Be That Way: How to Divorce Without Destroying Your Family or Bankrupting Yourself (sei righe di titolo che letteralmente significano "Non dev'essere così per forza: come divorziare senza distruggere la famiglia o finire sul lastrico") -, è considerata la migliore.
"Laura è un avvocato brillante. La amano i clienti, l'apprezzano i colleghi. La sua reputazione è giustificata". È intelligente, sensibile e, dicono, anche divertente. Ha due figli, Luke e Jack, avuti da due fidanzati diversi che non ha mai sposato. All'altare c'è andata una volta, con uno studente di legge, ma è durata poco, ha divorziato nel 1993. Resta nubile convinta: "C'è chi può essere monogamo e chi no, per quanto mi riguarda considero il matrimonio un contratto e non voglio che delle firme interferiscano sui miei affari personali".
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Ma Dennis non ha dovuto lottare con Hollywood. Negli Stati Uniti il segreto sullo scioglimento del matrimonio non è tutelato legalmente. Le cause sono pubblicate sui registri dei tribunali, come i matrimoni. A New York invece, dove hanno divorizato i Cruise, è diverso, lì c'è il sigillo.
A Hollywood gli dei sono recidivi, si sposano più di una volta. Possono reiterare l'errore con una convinzione non concessa a tutti. Lei li divorzia ogni volta ma considera l'atto finale il grande equalizzatore che unisce ricchi e poveri, mortali e immortali. Di fronte alla fine del patto tutti hanno le stesse preoccupazioni, varie gradazioni di simile tristezza e uguale risentimento. "Che si tratti di qualcuno che sta per percorrere il tappeto rosso degli Oscar o di chi sta solo per entrare alla festa di Natale in ufficio, l'espressione sul volto che hanno quando varcano la porta del mio studio, è identica". Non tutti possono permettersi di aprire quella porta però: la parcella è di 850 dollari all'ora, l'anticipo per la prestazione, 25mila. Cene escluse: "Non sono una terapista, non esco coi miei clienti, ho i miei amici", racconta Wasser al NYT.
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Aggiornamento del 10 agosto 2017
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Ai suoi clienti consiglia correttezza finanziaria, ricorda che la legge in California prevede che il 50 per cento dei beni acquisiti dopo il matrimonio vadano alla amara metà, ricorre a un mediatore - di solito un giudice in pensione - quando i coniugi non collaborano. Risolve il 90 per cento dei casi a porte chiuse con un accordo tra le parti, consiglia la via del 'nesting', la conservazione del nido familiare, la custodia congiunta, e se qualcuno le chiede di distruggere il partner, lei lo mette garbatamente alla porta. Inoltre organizza raccolte fondi per la ricerca sul cancro o contro la violenza sessuale, e lavora anche pro bono alla Harriett Buhai Center for Family Law, dove offre consulenze gratuite.
Intervistata e spesso sulle copertine di Vanity Fair, Vogue, Elle e Bloomberg Businessweek, alla domanda se ci fosse lei dietro gli scoop del sito di gossip TMZ, lady Wasser risponde diretta: "Non parlo con la stampa. Parlerò di me. Parlerò dei miei vestiti. Ma io non parlo dei miei clienti". Lo faranno loro prima o poi, in un modo o nell'altro i figli, magari fra un po'. L'Olimpo ha le sue regole da aggirare per restare una fantasia e sulle colline di Los Angeles dove la fantasia ha un prezzo, il silenzio vale d'oro.