IL CINEMA, la musica, la letteratura, le altre arti, l'attualità. Torna l'appuntamento con Splendor - Suoni e visioni, la trasmissione condotta da critico cinematografico Mario Sesti, in onda su Iris e poi su MyMovies.it. Il nuovo appuntamento è per questa sera alle 01.01 e poi domani, domenica 19 marzo, su MyMovies.it. Dove sono visibili anche le puntate precedenti che hanno visto come ospiti, fra gli altri, Ferzan Ozpetek, Michele Riondino, Toni D'Angelo, Fabio Mollo, Irene Ferri, Caterina Murino.
Nella quarta puntata, in onda questa sera, l'incontro con il regista Sydney Sibilia e le attrici Teresa Romagnoli e Mariangela D'Abbraccio. Con Sibilia si parla della saga Smetto quando voglio, arrivata al secondo episodio con Masterclass. “Il primo capitolo di questa avventura nasceva come unicum, un progetto finito realizzato con tanta passione e pochissimi mezzi – ha raccontato il regista - solo dopo, considerando vari fattori tra cui l’aspetto ludico del farlo, abbiamo sviluppato l’idea della trilogia, cambiando completamente le regole ma mantenendo una formula popolare”. Interpretato da un cast di attori molto amati dal pubblico - Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Marco Bonini, Valeria Solarino, Giampaolo Morelli, Luigi Lo Cascio, Greta Scarano, Rosario Lisma – “dal punto di vista umano è stata un’esperienza ricca, la banda - ha aggiunto Sibilia - è in sintonia sul set così come nella vita”.
Sempre di commedia si parla con Teresa Romagnoli, l'attrice 25enne in questo momento nelle sale con Beata ignoranza, il film di Massimiliano Bruno con Marco Giallini e Alessandro Gassmann. “Sono stati tutti molto generosi con me - racconta - mi hanno considerato come una giovane professionista e questo mi ha aiutato a superare le paure che naturalmente avevo. Ho anche capito che chi è all’inizio della carriera, come me, non deve bruciare le tappe, deve osservare perché l’osservazione agevola la conoscenza”.
Reduce dal successo in teatro dello spettacolo Filumena Marturano, in cui interpreta il personaggio nato dal genio di Eduardo De Filippo, Mariangela D’Abbraccio chiude la quarta puntata di Splendor. “Il mio è il mestiere di famiglia, ero in qualche modo predestinata. Mia madre era regista, il nonno violinista, gli zii musicisti... Sono cresciuta con l’idea che esprimersi fosse una forma naturale. Da bambina non giocavo, ma improvvisavo e la casa era il mio palco”.
Nella quarta puntata, in onda questa sera, l'incontro con il regista Sydney Sibilia e le attrici Teresa Romagnoli e Mariangela D'Abbraccio. Con Sibilia si parla della saga Smetto quando voglio, arrivata al secondo episodio con Masterclass. “Il primo capitolo di questa avventura nasceva come unicum, un progetto finito realizzato con tanta passione e pochissimi mezzi – ha raccontato il regista - solo dopo, considerando vari fattori tra cui l’aspetto ludico del farlo, abbiamo sviluppato l’idea della trilogia, cambiando completamente le regole ma mantenendo una formula popolare”. Interpretato da un cast di attori molto amati dal pubblico - Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Marco Bonini, Valeria Solarino, Giampaolo Morelli, Luigi Lo Cascio, Greta Scarano, Rosario Lisma – “dal punto di vista umano è stata un’esperienza ricca, la banda - ha aggiunto Sibilia - è in sintonia sul set così come nella vita”.
Sempre di commedia si parla con Teresa Romagnoli, l'attrice 25enne in questo momento nelle sale con Beata ignoranza, il film di Massimiliano Bruno con Marco Giallini e Alessandro Gassmann. “Sono stati tutti molto generosi con me - racconta - mi hanno considerato come una giovane professionista e questo mi ha aiutato a superare le paure che naturalmente avevo. Ho anche capito che chi è all’inizio della carriera, come me, non deve bruciare le tappe, deve osservare perché l’osservazione agevola la conoscenza”.
Reduce dal successo in teatro dello spettacolo Filumena Marturano, in cui interpreta il personaggio nato dal genio di Eduardo De Filippo, Mariangela D’Abbraccio chiude la quarta puntata di Splendor. “Il mio è il mestiere di famiglia, ero in qualche modo predestinata. Mia madre era regista, il nonno violinista, gli zii musicisti... Sono cresciuta con l’idea che esprimersi fosse una forma naturale. Da bambina non giocavo, ma improvvisavo e la casa era il mio palco”.