È la ricetta dei fotoromanzi. Un'invenzione tutta italiana che in questi giorni compie settant'anni, e che in questi settant'anni si è diffusa dall'Italia al Sud America, fino a produrre la moderna forma delle telechanchadas, i fotoromanzi in movimento della televisione brasiliana. Una forma narrativa popolare e diretta, che ancora oggi, nell'epoca dei film on demand, dello streaming, del cinema sempre a disposizione, continua a fare adepti e a raccontare le sue storie. Un'invenzione popolare ma di nobili natali, essendo i suoi padri ufficiali niente po' po' di meno che Cesare Zavattini e Damiano Damiani.
Archivio Luce - Settant'anni di fotoromanzi: Gassman interpreta Romeo (1958)
Il primo "giornale di fotoromanzi" uscì il 25 maggio del 1947. Si chiamava Bolero Film e fu un immediato successo. I testi dei primi numeri erano "sceneggiati" da Zavattini. Mentre le immagini del giornale concorrente, Il mio sogno, uscito l'8 maggio dello stesso anno con il sottotitolo Settimanale di romanzi d'amore e fotogrammi, furono curate da Damiano Damiani, destinato a diventare un nome importante nel cinema italiano come regista di film (per tutti, Il giorno della civetta) .
Da Gassman a Sophia Loren, in posa per i fotoromanzi
Settant'anni fa uscivano le prime riviste che proponevano un nuovo modo di raccontare "romanzi d'amore a fotogrammi". Un'invenzione tutta italiana che porta la firma di Cesare Zavattini e Damiano Damiani, i primi a pensare a vere e proprie sceneggiature illustrate con immagini e didascalie, interpretate da veri attori fotografati in set cinematografici. Da Gina Lollobrigida a Sophia Loren (quando ancora era Sofia Lazzaro), da Vittorio Gassman a Giorgio Albertazzi, Raffaella Carrà e Mario Girotti (prima di diventare Terence Hill), nomi celebri si sono messi in posa per gli autori dei fotoromanzi, come si vede in queste immagini in bianco e nero dell'Istituto Luce
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Archivio Luce - Fotoromanzo in costume per Albertazzi e Ilaria Occhini
Ma il tempo e i costumi passano. E con gli anni 70 e 80 e l'avvento di una televisione più audace, il mondo del fotoromanzo, pur conservando un suo pubblico e i suoi divi - da Isabella Ferrari a Franco Califano, da Francesca Dellera a Massimo Ciavarro - è andato lentamente spegnendosi. Come la morale prudente che per anni ha sostenuto e propagato, e che ora ha trovato il suo avversario nel gossip, i fotoromanzi più reali del reale.