'In a Heartbeat', la corsa verso l'Oscar dei lavori degli studenti
In a heartbeat è il titolo del cortometraggio che, pubblicato l'estate scorsa su YouTube, è diventato subito virale, superando 20 milioni di visualizzazioni nei primi tre giorni. Lo hanno realizzato per la loro tesi di laurea Esteban Bravo e Beth David, studenti del corso di Animazione e Design al Ringling College, in Florida. Racconta la storia del primo amore tra due ragazzini, Sherwin e Jonathan, ed è la prima volta che un film d’animazione, adatto quindi anche a un pubblico di piccolissimi, affronta in maniera così esplicita il tema di un amore gay. In a heartbeat è nella shortlist dei dieci corti animati tra i quali verranno scelti i cinque che concorreranno alla novantesima edizione degli Oscar. Scorrendo quella lista, poi, ciò che colpisce è che, affianco alla scontata candidatura di Lou della Pixar, ci sono altre opere realizzate da studenti di college, università, accademie. Sono, vale a dire, lavori realizzati per tesi, esami, quasi tutti da ragazzi non ancora trentenni e che, in qualche caso, hanno pure dovuto ricorrere a una campagna di raccolta fondi per poter completare la loro 'piccola' storia, proprio come è successo con In a heartbeat. C’è ad esempio Cradle, diretto dal ventunenne Davon Manney al suo ultimo anno della Scuola di Cinema dell’Università della California, Life Smartphone, lavoro di Chenglin Xie, ventitreenne studente della China Central Academy of Fine Arts e Garden Party, film realizzato da sei studenti dell’Ecole Mopa