'Come un gatto in tangenziale' - La clip in anteprima
Se tua figlia si innamora di uno di Bastogi. Al di là dei molti momenti comici, il film racconta l'incontro-scontro tra l'intellettuale snob Giovanni e l'ex cassiera Monica. I loro figli s'innamorano, Romeo e Giulietta 2.0 divisi dal Raccordo anulare - lui in borgata, lei in una bellissima casa del centro storico - e dallo stile di vita dei genitori. "Sono partito da un'esperienza personale - ha raccontato il regista - anni fa mia figlia di quattordici anni mi raccontò della sua prima storia d'amore e di questo ragazzo che abitava a Bastogi (un quartiere della periferia nord della capitale, tristemente noto per storie di degrado e violenza, ndr), feci come il personaggio del film, li seguii e vidi per la prima volta veramente come era quel quartiere, al di là di come potevo averlo conosciuto grazie a un documentario come Residence Bastoggi". Giovanni infatti appena incontra per la prima volta Alessio, il giovane fidanzatino della figlia, si mette al pedinamento e così conosce Monica, ugualmente preoccupata dalla relazione dei due ragazzi: il primo incontro si traduce in un parabrezza rotto da una mazza da baseball, ma piano piano attraverso le loro diversità (lei frequenta i multisala rumorosi e un po' incivili, lui le sale d'essai con i film armeni, lei lo porta in spiaggia a Coccia de Morto e lui sulla spiaggia esclusiva di Capalbio) imparano a conoscersi.
'Come un gatto in tangenziale': il trailer in anteprima
Dalla borgata romana di Cortellesi alla periferia milanese di Bergamasco. "Abbiamo preso il pretesto di questi due ragazzi per far incontrare due persone che per destino non avrebbero dovuto incontrarsi - dice Paola Cortellesi che firma il film insieme al marito regista, Furio Andreotti e Giulia Calenda - io sono cresciuta a Massimina, una borgata di Roma, mi reputo con orgoglio una borgatara. Negli anni 80-90 Bastogi e altri quartieri erano già considerati fortino-ghetto, Massimina aveva parecchi problemi ma non era classificata come pericolosa, crescere in un posto come quello, meno ordinato o 'leccato', mi ha fortificata". Le fa eco Sonia Bergamasco, che nel film interpreta la mamma di Agnese, una romana che ha lasciato l'Italia e parla continuamente francese atteggiandosi a donna aperta di vedute salvo poi capitolare quando vede Bastogi: "Sono cresciuta nella periferia di Milano, al QT8 e nonostante viva a Roma da vent'anni a Bastogi non c'ero mai stata, sconcerta che sia dietro l'angolo, che un posto così sia a pochi chilometri dal centro della città".
'Come un gatto in tangenziale', il gusto degli altri alla periferia di Roma
Giovanni, intellettuale impegnato e profeta dell’integrazione sociale vive nel centro di Roma. Monica, ex cassiera, con l’integrazione ha a che fare tutti i giorni nella periferia dove vive. Non si sarebbero mai incontrati se i loro figli non avessero deciso di fidanzarsi. Sono le persone più diverse sulla faccia della terra, ma hanno un obiettivo in comune: la storia tra i loro figli deve finire. I due cominciano a frequentarsi e a entrare l’uno nel mondo dell’altro. Giovanni, abituato ai film nei cinema d’essai, si ritroverà a seguire sua figlia in una caotica multisala di periferia; Monica, abituata a passare le sue vacanze a Coccia di Morto, finirà nella scicchissima Capalbio. Nelle sale il 28 dicembre Paola Cortellesi e Antonio Albenese tornano in una commedia dopo il successo di Mamma o papà? sempre firmato da Riccardo Milani
Bastogi: luogo difficile ma accogliente. Per scrivere la sceneggiatura del film Cortellesi, Milani e gli altri sceneggiatori hanno frequentato molto il quartiere: "Abbiamo fatto dei sopralluoghi, abbiamo incontrato persone, fatto molte interviste, volevamo essere il più accurati e credibili possibile - dice Cortellesi - Durante questo periodo si sono creati dei rapporti, abbiamo ascoltato storie incredibili anche divertenti, nella loro dimensione tragica, raccontate con la flemma e il dialetto di certi romani. Così abbiamo conosciuto le gemelle Alessandra e Valentina Giudicessa che interpratono Suellen e Pamela, due personaggi che non c'erano in sceneggiatura e Riccardo ha voluto inserire dopo averle incontrate. Come pureMarica e Morena, le amiche di Monica del film, sono due ragazze di Bastogi. È vero che è un posto dove c'è anche criminalità ma anche una forte dose di umanità e gioia, noi siamo accolti come di rado accade al mondo del cinema quando arriva a girare da qualche parte".
Se i tempi sono duri, c'è spazio per la commedia. Riccardo Milani rivendica l'importanza della commedia: "So che quanto i tempi sono duri c'è più spazio per la commedia e sono convinto che questo sia un momento che, sia sul fronte del mercato che quello culturale, il cinema popolare possa avere una funzione di informazione e crescita importante. Non ho paura di parlare del sentimento e mi piace vedere film che lo affrontino, il rischio della retorica ha fatto tabula rasa di tutto quello che sono le sensazioni. Il problema è delle persone, non della politica: il tema della distanza sociale e delle periferie è un dato di fatto che non riguarda il colore politico di chi affronta questi problemi. Odio la parola "buonismo", sposare l'antibuonismo ci ha fatto diventare tutti un po' più stronzi".