Gal Gadot, Megan Fox e le altre: le donne protagoniste sul grande schermo
Secondo una ricerca realizzata dall'agenzia di Los Angeles Creative Artists Agency (Caa) insieme con shift7 e Time's Up, i film con protagoniste donne hanno risultati migliori al botteghino rispetto a quelli che hanno attori uomini come protagonisti. "La percezione che storie femminili non facciano fare buoni affari è falsa" dicono dalla Caa, anzi, questa nuova ricerca dimostra che "le donne sono una risorsa". Nel 2017 solo un quarto dei film hanno avuto come protagonista un personaggio femminile a dimostrazione del fatto che a Hollywood raccontare storie di donne è ancora una eccezione piuttosto che una regola. Eppure, da questa ultima ricerca, dal 2014 al 2017, i film che hanno incassato di più sono proprio quelli guidati da donne: 'Tartarughe Ninja' del 2014 con Megan Fox, 'Trolls' con Anna Kendrick, 'Oceania' con Auli'i Cravalho, 'Inside Out' con Amy Poehler e naturalmente, il successo record, primo film con protagonista una super eroina, 'Wonder Woman' con Gal Gadot
Se dunque dedicare storie alle donne, scegliere donne come protagoniste dei film a Hollywood è ancora più un'eccezione che una regola, nel 2017 solo un quarto dei film avevano un protagonista donna, "la percezione che storie femminili non facciano fare buoni affari è falsa" dicono dalla Caa, anzi, questa nuova ricerca dimostra che "le donne sono una risorsa". Per giungere a questa conclusione, la ricerca ha analizzato 350 film usciti tra il 2014 e il 2017. Di questi 105 erano guidati da attrici e 245 da attori. In ciascuna fascia in cui erano stati suddivisi i film, in base al budget di produzione, i risultati migliori li avevano le storie con protagoniste donne: Tartarughe Ninja del 2014 con Megan Fox, Trolls con Anna Kendrick (a dare la voce a Poppy, la regina dei Troll, in Italia è stata Elisa), Oceania con Auli'i Cravalho, Inside Out con Amy Poehler e Wonder Woman con Gal Gadot sono i film andati meglio al botteghino.
Un commento più approfondito dei risultati fatto dalla Caa, attribuirebbe il grande successo dei film con protagonisti donne più che altro a un bisogno di storie nuove: "Ci sono fan dei film sui supereroi che hanno aspettato quasi quarant'anni per vedere delle novità nel genere". Wonder Woman è stato, nel 2016, il primo film realizzato sull'eroina della Dc Comics, quello che ha segnato un incasso record di 850 milioni di dollari nel mondo, trasformando la regista Patty Jenkins nella donna dietro la macchina da presa più pagata di sempre, con l'impegno di scrivere, dirigere e produrre anche il sequel, Wonder Woman 1984 (sempre con Gadot protagonista), in uscita a giugno 2020. Quello del 2016 è stato un enorme successo per la Dc che ha dimostrato quanto il grande pubblico stesse aspettando di vedere un film che riconoscesse il potere alle donne e quanto un film che è una "prima volta" nel suo genere (come lo è stato Black Panther per il cast di soli attori neri), con protagonista una supereroina, sia in grado di avere una avere influenza sul pubblico. Non solo sul grande pubblico, anche sui colleghi perché è difficile non pensare che la Marvel non abbia deciso di lanciare la sua donna super, Captain Marvel, dopo essere stata stordita dal successo di Wonder Woman.
Captain Marvel, dopo Wonder Woman un'altra supereroina
Captain Marvel arriverà in sala il prossimo 6 marzo, diretto da Anna Boden (la prima volta pure che una donna dirige un film Marvel), con Brie Larson (premio Oscar per la sua interpretazione in Room) nei panni di Carol Danvers che diventa uno degli eroi più potenti dell'universo quando la Terra viene coinvolta in una guerra galattica tra due razze aliene. Nel cast anche Samuel L. Jackson che interpreta Nick Fury. "L'aspetto più forte di Wonder Woman - ha detto Jonathan Schwartz, produttore esecutivo di Captain Marvel - è stata la reazione del pubblico femminile alla vista del film. Molte spettatrici con le quali ho parlato mi hanno detto di non essersi mai sentite così dopo aver visto un film, quel personaggio aveva avuto su di loro un effetto inaspettato. È stato utile per capire quanto siano importanti certe storie".
Brie Larson in corsa per diventare l'eroina Marvel Carol Danvers
Da una proposta suggerita dalla stessa Brie Larson è stata lanciata quindi la campagna #CaptainMarvelChallenge (sulla scia di un'iniziativa simile già realizzata per Black Panther) per raccogliere fondi e portare al cinema le bambine provenienti da realtà sociali più sfortunate perché anche loro possano vedere e si lascino ispirare dalla super eroina con la tuta rossa e blu. L'obiettivo della campagna organizzata sulla piattaforma GoFundMe insieme con Girls Inc. of Greater Los Angeles, è di raccogliere 10mila dollari che verranno spesi per i biglietti per le bambine e i loro accompagnatori. In due giorni dall'apertura della campagna sono già stati donati oltre 7,5mila dollari. Tutto è iniziato da un suggerimento della protagonista del film, Brie Larson, che a settembre, in risposta a un tweet di una maestra che le diceva quanto le sue alunne fossero state impressionate e ispirate solo nel vedere il trailer di Captain Marvel, aveva scritto: "Direi che possiamo pensare a una #CaptainMarvelChallenge".
A qualche settimana dall'uscita in sala del film, quindi, è partita la raccolta fondi perché "tutte le bambine possano avere l'opportunità di vedere le donne in ruoli che possono aspirare di ottenere un giorno, ruoli che mostrano le donne come forti, intelligenti e audaci. Da un insegnante a un pilota di caccia, a un supereroe".