Spettacoli

'The Quake', il terremoto a Oslo nel disaster movie dell'estate

Ispirato al sisma che colpì la Norvegia nel 1904, è il seguito di 'The Wave' (2015). In sala dall'8 agosto

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Il sisma che sconvolge Oslo lo vediamo dall’ultimo piano di un grattacielo attraverso lo sguardo di una bambina, immobilizzata dalla paura per quanto sta accadendo sotto di lei. Un evento che suo padre aveva previsto, senza sapere però quando si sarebbe verificato, costringendolo a una corsa contro il tempo per salvare la sua famiglia. Quattro anni dopo The Wave arriva in sala The Quake, il nuovo disaster movie norvegese che dopo i disastri provocati da uno tsunami nel precedente film, racconta ora di un terremoto che colpisce la capitale nordica. Una catastrofe dopo l'altra, ispirata a disastri realmente accaduti in Norvegia, che hanno entrambe per protagonista il geologo Kristian Eikjord e la sua famiglia. The Quake - Il terremoto del secolo sarà nelle sale italiane dall'8 agosto, distribuito da Altre Storie e Minerva Pictures.

'The Quake - il terremoto del secolo' - clip in anteprima


The Wave diretto nel 2015 da Roar Uthaug (che nel 2018 ha diretto il reboot di Tomb Rider con Alicia Vikander) è stato il film più visto in Norvegia nel 2015 incassando oltre 8 milioni di dollari. Tre anni dopo John Andreas Andersen ne raccoglie l'eredità, convinto che il precedente abbia dimostrato che la Scandinavia, nonostante i budget limitati, possa battere Hollywood sullo stesso piano, senza dover rinunciare a elementi tipici  norvegesi.

'The Quake', il disaster movie norvegese - trailer


The Wave racconta di un disastroso tsunami che colpisce la cittadina norvegese di Geiranger, causato dalla caduta nel fiordo sottostante della frana della montagna Åkerneset, fatto realmente possibile. La storia è infatti ispirata al disastro del villaggio di Tafjord avvenuto nel 1934 quando una frana si staccò dal monte Langhamaren, cadendo nel Tafjorden e generando un'onda di tsunami che distrusse il villaggio e uccise 40 persone che si trovavano lungo le sponde del fiordo.

Nel sequel di Andersen ritroviamo il geologo Kristian Elkjord (Kristoffer Joner), ancora sconvolto da quanto è accaduto pochi anni prima. Si è separato dalla moglie Idun (Ane Dahl Torp) ed è incapace di stare vicino ai due figli, lo studente universitario Sondre (Jonas Hoff Oftebro) e la piccola Julia (Edith Haagenrud-Sande). La sua esperienza e il suo intuito di geologo lo portano a scoprire che Oslo è minacciata da un catastrofico terremoto, abbastanza potente da distruggere l'intera città. Convincere di questo le persone che gli stanno intorno sarà un'impresa lunga e difficile, ma dovrà anche tentare di salvare la sua famiglia intrappolata in uno dei grattacieli più alti di Oslo, duramente colpito dallo sciame sismico che violentemente sta demolendo ogni cosa.


"Osserviamo il disastro attraverso i personaggi, che rimangono al centro della vicenda" spiega il regista nelle note che accompagnano il film. "Kristian è il nostro eroe, un padre in difficoltà che prova a fare i conti con quello che ha passato nel film precedente. Conosceremo sua figlia Julia, sempre alla ricerca di attenzioni e cura da parte del padre. E poi Idun, l'amore della vita di Kristian. Le loro vite saranno cambiate radicalmente da questa spietata, violenta e bruta forza della natura norvegese". "L'idea di realizzare un film su un terremoto in Norvegia mi sembrava in qualche modo assurda" aggiunge Andersen, "ma con il tempo ho capito le basi sulle quali si fonda questa storia: la Norvegia è in effetti la zona sismica più attiva del nord Europa. Nel 1904 ci fu un forte terremoto che colpì la regione di Oslo. Questo tipo di eventi si ripeterà nuovamente. E nessuno può dire con esattezza quando".