Nel corso della sua carriera Christopher Nolan si è dedicato a rendere spettacolare il cinema sul grande schermo, e negli ultimi vent’anni è stato pioniere e artefice dello sviluppo tecnologico delle riprese ad alta definizione a partire da Il cavaliere oscuro passando per Inception, Tenet, Dunkirk e raggiungendo livelli mai raggiunti prima con Oppenheimer.
Ora con il suo tredicesimo lungometraggio, Odissea, ha realizzato il sogno di una vita: girare un intero film utilizzando cineprese Imax. Riportare sullo schermo l'epopea eroica di Ulisse raccontata da Omero ha rappresentato la sua esperienza cinematografica più immersiva e grandiosa di sempre.
L’Odissea come un moderno blockbuster
“L’Odissea è un'opera incredibile ma non è mai stata adattata in un moderno blockbuster" spiega Nolan nelle note di regia. "Riflettendo su questo, mi ha stimolato la sfida di creare il mondo mitico dell'antica Grecia ed ero entusiasta di raccontare la sua storia, con tutta la ricchezza dei suoi temi, in un modo che non avevo mai visto”.
Christopher Nolan, 55 anni, è sempre stato affascinato dagli effetti speciali usati nella storia del cinema, ma per la sua Odissea ha puntato in alto: “Più ci pensavo, più ero intrigato dall'idea di affrontare la più grande delle storie, con un budget di massimo livello, un cast di massimo livello, e riversare in questo mondo tutte le tecniche e le risorse moderne di una massiccia produzione hollywoodiana".
La passione per l’Imax
Tre dei suoi film hanno vinto l’Oscar per i migliori effetti visivi (Inception nel 2011, Interstellar nel 2015 e Tenet nel 2021) e Nolan è stato in prima linea nel far progredire le tecniche sia nella produzione cinematografica che nella proiezione in sala, in particolare per l'Imax, la sua grande passione. Per realizzare Oppenheimer, Nolan e il suo direttore della fotografia, Hoyte van Hoytema, hanno lavorato con Imax e Kodak per creare una pellicola in bianco e nero da 65 mm a 15 perforazioni per le cineprese Imax 15/65 mm utilizzate per quel film. Reduce da quel trionfo (il film ha vinto sette Oscar su tredici nomination), Nolan ha riconosciuto di trovarsi in una posizione unica per realizzare Odissea utilizzando ogni tecnica e tecnologia a sua disposizione — incorporandone anche di nuove — e su una scala che eguagliava se non superava i suoi film precedenti.
Odissea, in sala il kolossal di Christopher Nolan che adatta il poema di Omero
Macchine da presa di nuova generazione
Nolan è affascinato dal formato Imax fin dall'infanzia e da sempre sognava di girare un intero lungometraggio con cineprese Imax a pellicola. Fin dai tempi del Cavaliere oscuro (2008), Nolan ha girato determinate sequenze dei suoi film utilizzando cineprese Imax a pellicola e, insieme a van Hoytema, ha alzato ogni volta il livello dell'ambizione e dell'innovazione.
L'ostacolo più significativo che impediva di girare un intero film con macchine da presa Imax a pellicola è sempre stato il rumore molesto che generano. Prima di Odissea, quel rumore impediva di filmare scene di dialogo in primo piano perché gli attori dovevano urlare per farsi sentire al di sopra del suono della cinepresa. Matt Damon aveva paragonato quel frastuono a qualcuno che ti aziona "un frullatore in faccia”. In preparazione per il film del 2020, Tenet, il regista e van Hoytema, lavorando con gli ingegneri Imax, erano andati vicini a creare un silenziatore per la cinepresa Imax soprannominato "il blimp”: un involucro grande e pesante che copriva la macchina da presa. Purtroppo, la cinepresa era ancora troppo rumorosa. Ma mentre scriveva Odissea, Nolan si è reso conto che stava sviluppando il film in Imax dei suoi sogni, e così ha spronato i suoi amici dell'azienda a rimettersi al lavoro sul blimp per la loro cinepresa di nuova generazione, che sarebbe diventata “The Keighley” — chiamata così in onore del compianto David Keighley, ex Chief Quality Officer di Imax, scomparso lo scorso agosto e a cui Nolan ha dedicato la sua Odissea, e di sua moglie Patricia, entrambi sostenitori storici del formato.
Una svolta epocale
Il risultato è stato a dir poco una svolta epocale. Tuttavia, i registi avevano delle preoccupazioni all'idea di girare Odissea esclusivamente con le loro Keighley silenziate, tanto che hanno iniziato la produzione pronti, se necessario, a passare immediatamente a macchine da presa e pellicole diverse per certe scene. Quando vengono racchiuse nel blimp, le cineprese Imax a pellicola diventano piuttosto pesanti, superando i 130 chili, il che le rende difficili da trasportare e posizionare. Sono anche ingombranti e possono contenere solo pochissimi minuti di pellicola nei loro caricatori perché il materiale è molto grande e spesso. Dopo tre minuti di riprese, la macchina deve essere ricaricata. Niente di tutto questo ha scoraggiato Nolan, van Hoytema o il cast e la troupe di Odissea. Le soluzioni sono state trovate. Un team di sei membri della troupe ha avuto il compito di trascinare la cinepresa equipaggiata con il blimp ovunque fosse necessario. In totale Odissea ha utilizzato 640.000 metri di pellicola, girando sia le tradizionali cineprese Imax a pellicola sia la nuova cinepresa Imax Keighley a pellicola. Più di 79.000 metri di pellicola sono stati girati con la Keighley e quasi 300.000 metri di pellicola sono stati girati all'interno del blimp.
Imax o pellicola 70 mm: dove vedere il film in Italia
Solo in pochi vedranno Odissea al cinema così com’è stata concepita dall’autore, quindi in pellicola 70 mm nel formato quadrato Imax. Questo perché sono solo otto in tutta Italia (1900 nel mondo) le sale Imax provviste di schermi curvi giganti in grado di proiettare un film ad altissima definizione, ma sono tutte digitali e non prevedono la proiezione in pellicola 70 mm. Il film si potrà quindi vedere solo nel formato Imax digitale (cioè con formato quadrato, ma non in pellicola) o in pellicola 70 mm (cioè con grande risoluzione, ma su schermi normali o comunque grandi con formato orizzontale e, di conseguenza, con un taglio della parte superiore e inferiore delle immagini). Nella maggior parte delle sale sarà disponibile il classico Dcp digitale, cioè il formato 16:9 che si ottiene tagliando la parte superiore e inferiore delle inquadrature, ma comunque con una qualità maggiore e immagini più definite.
Le sale Imax si trovano in Lombardia (Orio al Serio, Pioltello e Sesto San Giovanni), a Verona (Uci Cinemas Verona), a Firenze (Uci Luxe Campi Bisenzio), a Genova (Uci Luxe Fiumara), a Roma (Uci Cinemas Porta di Roma), e in Campania, ad Afragola. Si può optare per la visione del film in pellicola 70mm (ma non Imax) in cinque sale: l'Arcadia di Melzo (Milano), il Quattro Fontane di Roma, il Lumière di Bologna, il Metropolitan di Napoli e il Cinergia di Conegliano (TV).
Nel mondo 41 sale Imax 70 mm
Nel mondo sono 41 le sale cinematografiche attrezzate con proiettori specifici per poter vedere Odissea in Imax 70mm. Di queste, 25 sono negli Stati Uniti, 9 in Canada nove e sette nel resto del mondo tra tra Regno Unito (il Bfi Imax e il Ronson Theatre del Museo delle Scienze, entrambi a Londra), Australia e pochi altri Paesi. Nella città di New York è disponibile solo un multisala nell'Upper West Side, l'Amc Lincoln Square 13, dove i biglietti sono esauriti per le prossime settimane, compresi gli spettacoli delle 3 del mattino.