Tutti i fan del cinema ricorderanno quel suo sguardo: la sorpresa di rivedere, vivi e vegeti, un bel po’ di dinosauri. È morto a 78 anni Sam Neill, noto al grande pubblico per aver interpretato il ruolo del dottor Grant in Jurassic Park. Nato nel 1947, irlandese di nascita e neozelandese d’adozione, nel 2023 aveva rivelato nella sua autobiografia di essere malato: un cancro al sangue.
Tra i suoi film più importanti Caccia a ottobre rosso, Lezioni di piano e Il seme della follia. Negli ultimi anni era tornato ad appassionare il grande pubblico grazie all’ingresso nel cast di Peaky Blinders.
“È con immensa tristezza che la famiglia di Sam Neill annuncia la sua scomparsa, avvenuta lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia”, si legge in un post pubblicato sui social media della famiglia Neill. Ancora: “Sam era circondato dai suoi cari e si è spento con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita. La perdita è stata improvvisa e inaspettata. La famiglia desidera esprimere la propria più profonda gratitudine al personale del St Vincent's Private Hospital per le cure prestate. Ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito, ma per ora, a nome della famiglia, chiediamo di rispettare la loro privacy in questo momento di immenso dolore”.
Il ricordo di Spielberg e dei colleghi
Steven Spielberg che lo scelse per il ruolo di paleontologo gli ha reso omaggio ricordando la sua collaborazione sul set: “Non sarà mai dimenticato” ha detto a Variety. “Sam era una persona eccezionalmente collaborativa”, ha aggiunto. “Per lui è stata una sfida interpretare un personaggio che si comportava come se i bambini fossero disordinati e maleodoranti, perché questo era l'opposto dell'amorevole padre che era per i suoi figli”. “Ho adorato girare tutti i film di Jurassic con lui. Insieme a Laura Dern e Jeff Goldblum avremo sempre la nostra famiglia di Jurassic” ha concluso, “e Sam non sarà mai dimenticato da noi, né dai suoi milioni di fan in tutto il mondo”.
Tra i colleghi, Toni Collette ha affidato ai social un messaggio carico di affetto: “Ti voglio bene, caro Sam. Sei stato un eroe, una leggenda, una persona meravigliosa e un grande amico. Ci mancherai moltissimo”. Richard E. Grant ha ricordato un'amicizia durata trent'anni, descrivendo Neill come “un vero gentiluomo” e raccontando quanto lo abbia aiutato in un momento difficile della sua vita. Il regista Colin Trevorrow, che lo aveva diretto in Jurassic World – Il dominio, ha ricordato la sua forza e la sua sensibilità: “Era un uomo profondamente sensibile e meraviglioso”. Ha aggiunto di voler ricordare la sua tranquillità, il suo amore per il vino e la sicurezza con cui interpretava ogni personaggio. Anche Joe Cole, Daisy Ridley e Kylie Minogue hanno condiviso il loro dolore, così come Cillian Murphy: “Era una delle persone più gentili, divertenti e dolci, e uno dei migliori attori”.
Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon lo ha ricordato come una figura fondativa: "Ha iniziato quando in questo Paese l'industria cinematografica era praticamente inesistente. Per oltre cinquant'anni ha portato le storie della Nuova Zelanda nel mondo".
Gli inizi
Dopo studi classici, Neill - laureato in Letteratura inglese - aveva iniziato a recitare in teatro, cimentandosi anche nella regia, nella sceneggiatura e nel montaggio: infatti la sua carriera era come regista e montatore di documentari per la National Film Unit della Nuova Zelanda. La sua carriera è poi decollata alla fine degli anni 70, sulla scia del boom del cinema australiano che ha portato alla ribalta star del calibro di Paul Hogan, Mel Gibson, Geoffrey Rush, Russell Crowe, Jane Campion, Peter Weir e Gillian Armstrong. L'attore neozelandese si è fatto conoscere al pubblico internazionale nel 1979 grazie al film La mia brillante carriera, presentato in concorso a Cannes, che ha lanciato anche Judy Davis. Successivamente ha recitato anche in Ore 10: calma piatta, thriller ambientato in mare in cui è comparsa anche l'allora semi-sconosciuta Nicole Kidman.
Da “Caccia a Ottobre Rosso” a Lezioni di piano”
Nel 1981 il primo grande ruolo, come protagonista maschile di Possession, diretto da Andrzej Zulawski, al fianco di Isabelle Adjani. Negli anni ottanta ottiene vari riconoscimenti, fra cui nel 1989 l'Australian Film Institute Award come miglior attore protagonista per Un grido nella notte di Fred Schepisi. Ma è negli anni Novanta che la carriera di Neill decolla a livello globale nei panni di un ufficiale del sottomarino sovietico in Caccia a Ottobre Rosso (1990) di John McTiernan, Lezioni di piano (1993) di Jane Campion, Il seme della follia (1994) di John Carpenter.
Il paleontologo di “Jurassic Park”
La sua fama raggiunge l'apice nel 1993 con l'uscita di Jurassic Park, adattamento cinematografico di Steven Spielberg dall'omonimo romanzo di Michael Crhchton, uno dei film col maggiore incasso nella storia del cinema, tra effetti speciali innovativi e la colonna sonora di John Williams, da cui nacque una vera e propria saga. Nei panni del paleontologo Alan Grant, chiamato su'isola al largo del Costa Rica dove era stato costruito un parco a tema per ospitare dinosauri clonati, Neill interpreta lo studioso appassionato, riflessivo e razionale, che avverte il creatore del parco a tema del pericolo imminente. Il dottor Grant torna poi nel terzo capitolo diretto da Joe Johnston nel 2001 e infine riappare, sempre a fianco di Laura Dern, nell’ultimo capitolo della successiva trilogiaJurassic World – Il dominio diretto da Colin Trevorrow nel 2022.
Le serie tv: "Peaky Blinders”
Sul piccolo schermo l'attore neozelandese è stato il volto del malvagio Chester Campbell nella serie Peaky Blinders, come principale antagonista di Thomas Shelby nelle prime due stagioni, e ha interpretato Thomas Jefferson nella miniserie della Cbs Sally Hermings: an American tragedy.
La famiglia, i vigneti e la fattoria
Sam Neill, dal 1991 Ufficiale dell'Ordine dell'impero britannico (Obe), lascia quattro figli Andrew, dato in adozione da giovane e ritrovato nel 1994, Tim, Elena e Maiko, e sei nipoti, in quella che lui stesso, scherzando, definiva una vita familiare "un po’ caotica". Accanto alla carriera di attore aveva coltivato la passione di viticoltore, tanto da fondare a inizio degli anni 90 un'azienda vinicola chiamata Two Paddocks, dove produceva Pinot Nero e Riesling nella sua cantina di Central Otago, isola a sud della Nuova Zelanda. Agli animali della fattoria dava i nomi di colleghi: una gallina chiamata Laura Dern, un'anatra Kylie Minogue, una mucca Helena Bonham Carter.