Nell'occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Amedeo Modigliani, arriva al cinema per tre giorni (dal 30 marzo al 1 aprile per la stagione 2020 della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital) il docufilm "Maledetto Modigliani", diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su soggetto di Didi Gnocchi. Il docufilm racconta la vita e la produzione del genio livornese da un punto di vista insolito: quello di Jeanne Hébuterne, l'ultima giovane compagna dell'artista, suicidatasi due giorni dopo la morte dell'amato, avvenuta all'Hôpital de la Charité di Parigi il 24 gennaio del 1920: all'epoca Jeanne era incinta e lasciava una figlia di un anno.
Per la realizzazione del video, le autrici hanno preso ispirazione dalla mostra "Modigliani - Picasso. The Primitivist Revolution" curata da Marc Restellini e in programma all'Albertina di Vienna nel settembre del 2020, attingendo alle immagini delle opere esposte anche alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse" del Museo della Città di Livorno.
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Alternando riprese contemporanee con filmati d'archivio in bianco e nero, la voce narrante di Jeanne racconta la Parigi di inizio secolo: la ville lumière, la metropoli, il centro della modernità, già mercato d'arte e polo d'attrazione per pittori e scultori da tutta Europa.Tra gli interventi del docu-film, oltre a quelli dello storico dell'arte e specialista di Amedeo Modigliani Marc Restellini, quelli di Ann L. Ardis, professoressa e Dean al College of Humanities and Social Sciences della George Mason University, esperta di letteratura modernista inglese; Chloe Aridjis, scrittrice e studiosa di poesia francese dell'Ottocento; Harry Bellet, giornalista di Le Monde, studioso e critico d'arte; Giovanni Bertazzoni, Co-Chairman Impressionist and Modern Art Department Christiès; Laura Dinelli, responsabile Musei Civici di Livorno; Pier Francesco Ferrucci, Direttore Unità di Bioterapia dei Tumori, IEO che da studente è stato tra gli autori della famosa "beffa delle teste" del 1984 a Livorno; l'ebraista Paolo Edoardo Fornaciari; lo scrittori Simone Lenzi, attualmente assessore alla Cultura del Comune di Livorno; il gallerista David Lévy; la pittrice Mira Maodus; lo stilista, costumista e artista Antonio Marras; la pittrice Isabelle Muller; la curatrice del Musée d'Art Moderne de Paris Jacqueline Munck; l'artista John Myatt che grazie al suo talento per l'imitazione, tra il 1986 e il 1995 ha falsificato e collocato sul mercato - insieme al suo complice John Drewe - 200 opere di maestri moderni; il collezionista Gérard Netter; l'artista Jan Olsson; la curatrice del Musée Picasso Paris Emilia Philippot; il Direttore Generale dell'Albertina di Vienna Klaus Albrecht Schröder; il vicepresidente della Comunità Ebraica di Livorno, Guido Servi e il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Paolo Virzì.
Per la realizzazione del video, le autrici hanno preso ispirazione dalla mostra "Modigliani - Picasso. The Primitivist Revolution" curata da Marc Restellini e in programma all'Albertina di Vienna nel settembre del 2020, attingendo alle immagini delle opere esposte anche alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse" del Museo della Città di Livorno.
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