Nata a Boston il 29 aprile 1970, figlia della psicoterapeuta ed ex-modella tedesca Nena von Schlebrugge e di Robert Thurman, uno dei massimi esperti mondiali di buddismo, a 15 anni decide di intraprendere la carriera di attrice e abbandona i banchi di scuola. Per mantenersi lavora come modella e indossatrice ma il successo è immediato e nel giro di pochi anni è diretta da Stephen Frears (Le relazioni pericolose), Terry Gilliam (Le avventure del barone di Munchausen), Philip Kaufman (Henry e June). Da allora ha interpretato oltre quaranta film toccando tutti i generi, commedie, indipendenti, drammatici e d'azione. La svolta arriva nel 1994 nei panni della viziata e sexy Mia Wallace in Pulp Fiction, Palma d'oro a Cannes, con cui ottiene la nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista, la nomination ai Golden Globe e la vittoria agli Mtv Movie Award.
Da Pulp Fiction a Nymphomaniac: com'è cambiata Uma Thurman
Uma Thurman è coprotagonista di "The Slap", miniserie tv Nbc in otto puntate, adattamento dell'omonima serie australiana dal romanzo "Lo schiaffo" di Christos Tsiolkas. La Thurman, 45 anni e 41 film fra cui Pulp Fiction, Batman&Robin, Kill Bill 1 e 2, Nymphomaniac 1 e 2 debutta con un ruolo importante sul piccolo schermo dopo una piccola apparizione in Smash del 2012. In questa gallery ecco come è cambiata l'attrice negli anni, una vera e propria trasformazione. Il volto della star è apparso diverso e molti siti di gossip sostengono troppo modificato dai ritocchi estetici
La sua carriera cinematografica deve molto ai film di Tarantino, e sono in molti a sperare nel ritorno del personaggio di Beatrix Kiddo (noto anche come Sposa o Black Mamba) come ha annunciato lo stesso regista l'estate scorsa: "Uma e io ne abbiamo parlato recentemente e ho pensato che sia il momento di andare un po' oltre con quell'idea. Se mai ci sarà un seguito da qualche mio film quello sarà sicuramente un terzo Kill Bill" ha detto, aggiungendo che si dedicherà al progetto: "La Sposa ha lottato tanto e a lungo. Per il momento non ho ancora nulla di interessante, devo aspettare ancora un po’, potrebbe avvenire entro i prossimi tre anni, è definitivamente nei piani".
Pulp Fiction, il twist di Uma Thurman e John Travolta sulle note di Chuck Berry
Tarantino ha lasciato così intendere che il suo decimo film potrebbe essere proprio il terzo capitolo e che potrebbe ripartire dalla vendetta di Nikki, la figlia di Vernita Green che in Kill Bill 1 assiste all'uccisione della madre per mano della Sposa. Subito dopo lo scontro mortale, Beatrix si rivolge alla piccola dicendo che non avrebbe mai voluto farlo davanti a lei e aggiunge: "Quando sarai grande, se la cosa ti brucerà ancora e vorrai vendicarti, io ti aspetterò".
Caso Weinstein, Uma Thurman decide di parlare: "Non meriti alcuna pietà"
Senza indossare la tuta gialla di Black Mamba, anche Uma ha aspettato con pazienza e ha servito una vendetta fredda a Harvey Weinstein, ormai caduto in disgrazia dopo le accuse di molestie sessuali da parte di numerose attrici, augurandolgi una "lenta agonia". Da un red carpet ha parlato del produttore dicendo solo "Non meriti neanche un proiettile", e aggiungendo poi: "Sono troppo arrabbiata per commentare, lo farò quando mi sarò calmata". Quindi ha giocato la sua carta mostrando un video girato 15 anni prima sul set di Kill Bill, prodotto da Weinstein, rivelando il rischio che le aveva fatto correre il regista obbligandola a mettersi al volante e raggiungere una determinata velocità per far "svolazzare i capelli nel modo giusto".
L'auto andò a sbattere contro un albero provocandole lesioni alle gambe e una commozione cerebrale. "Quella in cui entrai era una scatola della morte" ha raccontato l'attrice al New York Times. "Quando uscii dall'ospedale lo accusai di aver cercato di uccidermi. Litigammo furiosamente per anni". Tarantino ha chiesto scusa per "uno dei suoi più terribili errori" e, di conseguenza, "uno dei suoi più grandi rimorsi". Uma da parte sua lo ha ringraziato per averle fornito il video pur sapendo che gli avrebbe arrecato danni, precisando di "considerare responsabili" per aver nascosto l'accaduto i produttori e non il regista: "Hanno mentito, distrutto prove, e continuano a mentire riguardo il dolore permanente che hanno causato e scelto di nascondere".
Molestie sessuali, Uma Thurman accusa Harvey Weinstein: "Ti meriti una lenta agonia"
Ha condiviso una foto tratta da Kill Bill, fim che ha contribuito a renderla una delle attrici più famose di Hollywood e prodotto dall'ex magnate del cinema Harvey Weinstein. Così, dopo alcune settimane dallo scoppio dello scandalo degli abusi sessuali nel paradiso del cinema mondiale, Uma Thurman si è aggiunta alla schiera di colleghe più e meno note che accusano Weinstein di reati a sfondo sessuale. Per farlo, l'attrice ha usato i social network. La didascalia che accompagna la foto tratta dalla celebre pellicola di Quentin Tarantino non lascia spazio a dubbi di sorta.
"Ho detto che ero arrabbiata di recente - scrive Thurman - e avevo alcuni motivi, #metoo, nel caso non si capisse dall'espressione del mio volto. Credo sia importare seguire i propri tempi, essere giusti, esatti, quindi... felice giorno del Ringraziamento a tutti! (Escluso te Harvey, e tutti i tuoi perfidi complici - sono contenta che proceda tutto a rilento - ti meriti una lenta agonia)".
È tutto rientrato quindi, fino all'estate scorsa quando il regista e la sua musa sono tornati a parlare del nuovo progetto. I fan si sono subito infervorati suggerendo di affidare il ruolo di B.B., la figlia della Sposa, a Maya Hawke. Figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke, Maya si è fatta notare nella terza stagione di Stranger Things, ha vestito i panni di Jo March nella serie Piccole donne della Bbc e ha avuto anche un piccolo ruolo in C'era una volta a... Hollywood, dove interpreta una delle ragazze della setta di Charles Manson. E sarà anche nella versione americana del Capitale umano dal romanzo di Stephen Amidon, già portato al cinema da Paolo Virzì. Maya sarebbe perfetta per il ruolo di B.B., ha la stessa età della figlia della Sposa che appare bambina nel finale di Kill Bill 2. Sono passati sedici anni e tanti altri film, ma in molti aspettano il suo ritorno imbracciando ancora una volta la katana per Quentin Tarantino.
Maya Thurman Hawke, figlia di Uma, è la star che tutti vorrebbero in "Kill Bill 3"