Addio a Chadwick Boseman, la star di Black Panther aveva 43 anni
Chadwick Boseman, conosciuto per aver interpretato il primo supereoe nero nel film Marvel del 2018 'Black Panther', è morto di cancro all'età di 43 anni. Boseman, che aveva parlato pubblicamente della sua malattia, combatteva il cancro al colon da quattro anni. "Un vero combattente, Chadwick ha perseverato in tutto questo", ha detto la sua famiglia. "Da Marshall a Da 5 Bloods, Ma Rainey's Black Bottom di August Wilson e molti altri, sono stati girati tra innumerevoli interventi chirurgici e chemioterapia". L'attore ha interpretato personaggi storici come Jackie Robinson, il primo afroamericano a recitare nella Major League di baseball, nel film '42', e il musicista funk James Brown in 'Get on Up'. Ma è stato il ruolo di Re T'Challa nel blockbuster 'Black Panther' ha dargli la popolarità. Diretto da Ryan Coogler, il film ha vinto tre Oscar, i primi in assoluto per i Marvel Studios, e ha incassato nel mondo oltre un miliardo di dollari
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Poco male per la saga degli Avengers, ormai conclusa con Endgame, ma oltre all'apparizione prevista in altri film Marvel, in molti aspettavano soprattutto il ritorno di Black Panther nel secondo capitolo della storia che lo vede protagonista, e non solo per il record di incassi raggiunto con il primo, che ha superato un miliardo e trecento milioni di dollari in tutto il mondo. L'avventura epica di T’Challa, re di un Paese africano immaginario, Wakanda, ha operato una sorta di rivoluzione culturale come primo blockbuster con un cast interamente composto da afroamericani, ottenendo giudizi positivi di pubblico e critica, per non parlare delle sette candidature agli Oscar e le tre statuette vinte - per i costumi a Ruth E. Carter, per la scenografia a Hannah Beachler e Jay Hart, per la colonna sonora a Ludwig Goransson - primo film Marvel considerato dall'Academy.
Una statua per "Black Panther" al posto del monumento schiavista: la petizione dei fan di Chadwick Boseman
Un successo che ha superato ogni aspettativa, ottenuto anche grazie all'interpretazione di Boseman che naturalmente era pronto a tornare nei panni della Pantera Nera. Nel giorno in cui la sua città natale, Anderson in South Carolina, ne onora la memoria, Hollywood Reporter scrive che l'attore era così speranzoso che pensava di poter cominciare a prepararsi per il nuovo film a partire da settembre. Ma purtroppo non basta uno schiocco di dita di Thanos a cambiare le cose, e adesso la Disney che gestisce l'universo cinematografico Marvel non è soltanto in lutto per la perdita di un divo amatissimo e rispettato da critica e pubblico: deve anche affrontare la cruda realtà di come mandare avanti una serie da miliardi di dollari senza la sua star.
'Black Panther', il trailer
Secondo Hollywood Reporter la Disney sta valutando un paio di opzioni per continuare la saga di Wakanda: rimpiazzare Boseman con un altro attore, sfidando la prevedibile ostilità dei fan, o incoronare la sorella minore di T'Challa, Shuri (Letitia Wright), come nuova Pantera Nera. Uno scenario preferibile, secondo la rivista, e in linea con eventi ritratti in uno dei comics su cui è basata la serie visto che il personaggio è apparso anche negli ultimi due capitoli degli Avengers. Ma prima devono risolvere un altro problema, per non incorrere nell'ira degli irriducibili: trovare un modo credibile per far morire T'Challa dopo che è sopravvissuto alla strage di supereroi di Avengers: Endgame.
"Questo è il momento di metabolizzare il lutto, non di pensare a un sequel", hanno detto fonti della Disney al giornale di spettacolo. Ma non è la prima volta che il colosso di Anaheim perde improvvisamente una star: nel 2016 la morte di Carrie Fisher privò i film di Guerre Stellari della loro amata principessa Leia. E nel 2016 la Universal rimase orfana di Paul Walker, vittima di un incidente stradale durante una pausa delle riprese del settimo Fast and Furious. Lo stesso è successo alla Warner con Heath Ledger di Dark Knight, ucciso a soli 28 anni da una overdose. In tutti e tre i casi gli studi hanno ritrovato l'equilibrio, inventando il modo di mandare avanti le serie e onorando al tempo stesso gli attori scomparsi.