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Cinema, le sale in Italia meglio che negli Usa. Ma gli incassi ancora non decollano

Il punto sulla situazione in tutta Europa e in America a quasi due mesi dalle riaperture. Soffre il box office americano. E da noi si punta sul Green Pass
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Il cinema è ancora in un forte stato di sofferenza, ma da giugno, quando una buona parte delle sale ha riaperto i battenti, la ripresa dell’affluenza del pubblico è costante e i segni di una possibile forte risalita a settembre, quando la Mostra del Cinema di Venezia accenderà le luci sulla nuova stagione, ci sono tutti. I numeri sono ancora molto bassi, l’incasso totale al 22 luglio, secondo Cinetel, era di 22.627.849 euro, e le presenze circa 3.500.000, ma se si considerano sia il fatto che gran parte dei cinema aperti lo ha fatto a giugno e che il film di maggior successo, ovvero Black Widow è arrivato nelle sale solo il 7 luglio e ha già raccolto 635.000 spettatori, in un periodo dell’anno, quello estivo, dove già in tempi normali il pubblico non affolla i cinema, ma dove oggi i controlli, le limitazioni di spazio e i distanziamenti, e la costante paura del virus, non favoriscono certamente l’affluenza del pubblico …

Il cinema è ancora in un forte stato di sofferenza, ma da giugno, quando una buona parte delle sale ha riaperto i battenti, la ripresa dell’affluenza del pubblico è costante e i segni di una possibile forte risalita a settembre, quando la Mostra del Cinema di Venezia accenderà le luci sulla nuova stagione, ci sono tutti. I numeri sono ancora molto bassi, l’incasso totale al 22 luglio, secondo Cinetel, era di 22.627.849 euro, e le presenze circa 3.500.000, ma se si considerano sia il fatto che gran parte dei cinema aperti lo ha fatto a giugno e che il film di maggior successo, ovvero Black Widow è arrivato nelle sale solo il 7 luglio e ha già raccolto 635.000 spettatori, in un periodo dell’anno, quello estivo, dove già in tempi normali il pubblico non affolla i cinema, ma dove oggi i controlli, le limitazioni di spazio e i distanziamenti, e la costante paura del virus, non favoriscono certamente l’affluenza del pubblico nelle sale, la situazione che era "nera" volge quantomeno verso il "rosa".

'Black Widow', il nuovo film Marvel con Scarlett Johansson

Numeri "buoni", dunque, nonostante le difficoltà, confermati anche dai dati di Cinetel per questa settimana, dove Jungle Cruise è alla vetta degli incassi, seguito da Il signore degli anelli: Le due torri (tornato in sala a decenni dall'uscita) e da Old.

Dalle nostre parti va meglio che altrove, soprattutto a giudicare i numeri degli Usa: il box office americano ha visto un calo del 25% nell’ultimo weekend: 69 milioni di dollari incassati contri i 91,4 del weekend precedente. Meglio va in Francia, dove dal 19 maggio le sale hanno riaperto dopo 300 giorni di chiusura, raccogliendo un pubblico molto numeroso nelle settimane seguenti, ma dove dalla scorsa settimana è entrato in vigore un nuovo decreto che prevede l’obbligo del Green Pass per entrare nelle sale cinematografiche, che però in questo modo avranno la capienza garantita al 100%. Le prime reazioni non sono state positive e, in media, si è registrato un calo negli ingressi, nella prima settimana.

'Il Signore degli anelli: le due torri' è tornato in sala a quasi vent'anni dall'uscita 

Da noi il Green Pass per il cinema sarà obbligatorio dal 6 agosto e se molti operatori, registi, attori, sono preoccupati, altrettanti sono invece contenti della misura che consentirà l’accesso ai cinema anche in zona gialla e porterà la capienza delle sale a crescere. “Riaprire una sala cinematografica, oggi, significa che resta una fiammella accesa grazie al vaccino”, ha detto pochi giorni fa Leo Gullotta, premiato con la “Pellicola D’Oro” alla Casa del Cinema di Roma, “il Green Pass ci permette di riprenderci la vita e guardare al futuro”.

E negli altri paesi la riapertura dei cinema come è andata? Non c’è un’approccio omogeneo, ogni nazione, e in alcuni casi anche all’interno delle nazioni ogni regione, ha regole differenti. In Svizzera i cinema hanno riaperto dal 19 aprile, ma con una capienza ridotta la ripresa è stata lenta ma a fine giugno si era registrata un’affluenza totale di 60.605 spettatori, contro i 90.000 del 2019, nonostante pochissimi film nuovi in uscita. La Germania invece ha riaperto le sale con regole diverse e date differenti a seconda delle regioni, il che rende difficile avere un quadro completo della riapertura, in alcuni casi spostata molto in avanti, come nella regione di Berlino dove i cinema hanno riaperto i battenti solo il 18 giugno. La riapertura completa, con la rimozione della mascherina in sala, è avvenuta solo l'1 luglio.

Altri paesi, come la Finlandia, non hanno mai chiuso completamente le sale, anche se in alcuni casi la capienza era limitata a dieci persone. Dal 21 di aprile il numero è passato a venti, a giugno è cresciuto ancora e in agosto gran parte dei cinema della Finlandia potrebbero tornare operativi con capienze quasi complete. In Olanda le sale ospitano di nuovo il pubblico dal 15 giugno e i numeri sono sufficientemente buoni, mentre in Irlanda l’alto numero dei contagi ha costretto gran parte delle sale a restare ancora chiuse fino alla fine di giugno, con riaperture iniziali ad agosto e un ritorno alla normalità previsto per la fine dell’estate. La Grecia ha riaperto le sale alla fine di giugno, ma la programmazione è ancora a livelli minimi, mentre in Gran Bretagna la ripartenza del cinema è stata a razzo, dalla fine di maggio le sale hanno riaperto con capienze ridotte, ma il box office ha fatto registrare numeri molto buoni già dalle prime settimane.

Dal 6 agosto anche in Italia obbligo di Green Pass (agf)

In Italia il periodo estivo “sarà un 'attraversamento'”, come ha sottolineato Mario Lorini, presidente di Anec, “ma i dati attuali sono già confortanti sul desiderio della gente di venire al cinema". Il confronto è ovviamente con le piattaforme streaming, che hanno iniziato a offrire anche film in prima visione, con dei “vip pass” a prezzi più alti (come è accaduto con Black Widow su Disney+, scatenando le ire di Scarlett Johannson che ha fatto causa all’azienda americana), ma è un confronto che durerà ancora a lungo.

E’ difficile, per ora, prevedere come sarà la realtà dei cinema dopo l’era del Covid, quanto e come cambierà ancora la fruizione dei film con l’avvento del digitale: “Se le persone hanno avuto accesso alle emozioni dei film dalle piattaforme”, ha detto il ministro della Cultura Franceschini al G20, “ciò va inteso come un ampliamento della platea di pubblico e non come sottrazione a forme di consumo culturale in presenza. Scoprire la bellezza di un film può indurre a vivere l’esperienza della sala cinematografica con maggiore convinzione".