Spettacoli

'The Suicide Squad', il film con i supercattivi amato dalla critica ma non dal pubblico

The suicide squad 
In Italia e negli Usa è al primo posto al botteghino ma gli incassi sono comunque bassi. A pesare potrebbero essere gli effetti della pandemia. E, in molti, si interrogano se le major ritarderanno l'uscita delle produzioni ad alto budget previste per il 2021
2 minuti di lettura

Bene ma non benissimo. Si potrebbe riassumere così l'andamento al botteghino per The Suicide Squad - Missione suicida. Il film di James Gunn, nei primi quattro giorni di programmazione nel nostro Paese, compreso il weekend dell'entrata in vigore del Green Pass anche nei cinema, ha infatti incassato 851mila euro negli ultimi quattro giorni (861mila euro in totale), balzando in testa alla classifica del box office, ma non facendo il 'botto' come invece ci si aspettava. Un dato confermato anche dall'altra parte dell'oceano.

Negli Usa, infatti, i segnali sono stati simili: il film della Warner ha incassato 26,5 milioni di dollari con poco più di quattromila sale e un lancio 'ibrido' in contemporanea su Hbo Max. All'estero - spiega Variety - il secondo capitolo dell'adattamento a fumetti dell'universo Dc Comics ha raccolto 45,7 milioni di dollari, per un incasso globale di 72,2 milioni. Cifre deludenti, anche se non del tutto inaspettate vista la pandemia, ma un duro colpo per la Warner Bros. che ha messo sul piatto 185 milioni di dollari per la produzione e altri 100 milioni per la promozione.

James Gunn e Margot Robbie (afp)
Il film, va detto, non è né un remake né un sequel di quello del 2016 e vanta un cast di tutto rilievo, che va da Margot Robbie a Idris Elba, da Viola Davis a John Cena fino ad arrivare a Sylvester Stallone. Nomi di livello, ai quali si aggiunge quello del regista James Gunn, che ha diretto i due fortunati film Guardiani della galassia, costati complessivamente poco meno di 400 milioni di dollari e che ne hanno portati nelle casse Marvel oltre 1 miliardo e 636 milioni. Ma si trattava di un'altra epoca e, oggi, il cinema in tutto il mondo sta ancora facendo i conti con il durissimo colpo del Covid-19.

Eppure i segnali arrivati da alcuni weekend di apertura delle sale negli Usa, fra giugno e luglio, erano stato incoraggianti: A quiet place part II aveva fatto registrare incassi per 48 milioni di dollari, 70 milioni Fast & furious 9 e ben 80 milioni Black Widow. Ma evidentemente le mura domestiche continuano a essere privilegiate rispetto ai multisala e a poco sono valse le recensioni stellari dei carismatici supercriminali e la stranezza di un Sylvester Stallone nei panni di uno squalo digitalizzato.

John Cena (afp)
Ma non è tutto: secondo gli addetti ai lavori potrebbe aver pesato anche il difficile inquadramento del film. The Suicide Squad, infatti non è esattamente né un sequel, né uno spin-off, ma è un rifacimento di Suicide Squad (del 2016, con titolo praticamente uguale) che, nonostante le terribili recensioni, fece un sacco di soldi nei cinema: 746 milioni di dollari a livello globale.

Infine, nell'ultima versione dell'adattamento a fumetti sui cattivi spericolati, James Gunn ha rimesso Margot Robbie nei panni della squilibrata Harley Quinn e Viola Davis in quelli dell'elegante agente Amanda Waller, e ha aggiunto nel mix Idris Elba e John Cena. Ma, forse, si fa sentire la mancanza di una star in grado si sbancare al botteghino, come fu nel primo film con il Deadshot di Will Smith. Per non parlare di un cattivo onnipresente come Joker di Jared Leto.

Ma, considerazioni e analisi a parte, ora ci si interroga sulle uscite dei film ad alto budget previste per il 2021, mentre la pandemia continua a imperversare e in molti si chiedono se James Bond, no time to die, Top gun: Maverick di Tom Cruise ed Eternals della Marvel arriveranno in sala quest'anno, come da programma, oppure slitteranno in attesa di tempi migliori.