'Fast & Furious 9', tra intrighi internazionali e armi micidiali torna la saga che non invecchia mai
di Roberto Nepoti , di Roberto NepotiIl grande blockbuster dell'estate è arrivato: dopo molti rinvii dovuti al Covid, ma più in forma di altri concorrenti (leggi Black Widow) precocemente "invecchiati" dalla pandemia. E ciò per la natura della saga cui appartiene: una serie infinita di variazioni sul tema basata su corse automobilistiche, combattimenti adrenalinici, humour "macho" e gag a ripetizione. Uscito in una situazione di mercato che rendeva difficile evitare gli spoiler e la pirateria, Fast & Furious 9 - The fast saga arriva da noi buon ultimo (in sala dal 18 agosto distribuito da Universal Pictures), dopo una serie di anteprime nazionali che hanno richiamato anche gli spettatori più riluttanti realizzando in pochi giorni un incasso di 1 milione 400 mila euro.
'Fast & Furious 9' in sala il 18 agosto per festeggiare i vent'anni della saga
Rispetto al prototipo, che risale ormai a vent'anni fa ed è c…
Il grande blockbuster dell'estate è arrivato: dopo molti rinvii dovuti al Covid, ma più in forma di altri concorrenti (leggi Black Widow) precocemente "invecchiati" dalla pandemia. E ciò per la natura della saga cui appartiene: una serie infinita di variazioni sul tema basata su corse automobilistiche, combattimenti adrenalinici, humour "macho" e gag a ripetizione. Uscito in una situazione di mercato che rendeva difficile evitare gli spoiler e la pirateria, Fast & Furious 9 - The fast saga arriva da noi buon ultimo (in sala dal 18 agosto distribuito da Universal Pictures), dopo una serie di anteprime nazionali che hanno richiamato anche gli spettatori più riluttanti realizzando in pochi giorni un incasso di 1 milione 400 mila euro.
'Fast & Furious 9' in sala il 18 agosto per festeggiare i vent'anni della saga
Rispetto al prototipo, che risale ormai a vent'anni fa ed è citato in una sequenza di corse clandestine, il nono episodio spinge sul tasto dell'intrigo di spionaggio con una trama di complotto mondiale da 007. Dom Toretto (Vin Diesel) vorrebbe vivere in pace assieme al figlioletto Brian e alla nuova compagna Letty, quando il furto di un'arma micidiale lo costringe a riprendere il volante. Oltre a un esercito di cattivi dovrà affrontare i fantasmi del proprio passato, incarnati in un fratello-Caino di nome Jakob (gli presta volto e braccia, ancor più grosse di quelle di Diesel, l'ex-wrestler John Cena).
Per esibire tutto il peso del suo budget da 200 milioni di dollari, il film esordisce con una lunga sequenza d'inseguimento in contesto tropicale. Nell'affrontare autoblindo e militari armati fino ai denti Toretto è fiancheggiato dai membri della sua "famiglia" guerriera, affidata a un team di attori già sperimentato negli episodi precedenti la cui complicità buca lo schermo: e ciò vale soprattutto per Tyrese Gibson (Roman) e Ludacris (Tej), ai quali competono le parti comiche e i "private jokes". Soprattutto nell'epilogo, dove la coppia finisce in orbita nello spazio come il Roger Moore/James Bond di Moonraker.
Il gruppo funziona così bene da reggere il gioco anche senza le star di altre puntate, come lo sfortunato Paul Walker, Gal Gadot o i "transfughi" Dwayne Johnson e Jason Statham. Tanto che la presenza di star, non più avvertita come indispensabile, si limita a comparsate: poche scene per Charlize Theron, una a testa per Helen Mirren, Kurt Russell, Michael Rooker. Le sequenze d'azione sono eccezionalmente divertenti (in particolare l'inseguimento nel traffico di Edimburgo).
Il regista Justin Lin, veterano della saga, le ha volute realizzare con modiche dosi di effetti speciali, senza ricorrere a veicoli digitali malgrado la difficoltà di certe riprese. In tutto ciò, quel che va meno bene è l'alternanza tra le parti da blockbuster e le scene in flashback, dove si raccontano la dura giovinezza di Dom e l'antagonismo tra lui e Jakob. Qui il film (della durata di quasi due ore e mezza) si fa troppo serio, concedendosi un prologo lacrimoso e alcune ripetizioni che stonano col vivace dinamismo del resto. Sottotono l'epilogo: ma i finali, del resto, sono sempre stati la parte debole della saga.