Steven Spielberg sta lavorando ad un film basato sul personaggio di Frank Bullitt, il poliziotto di San Francisco interpretato per la prima volta da Steve McQueen nel thriller del 1968 Bullitt.
La sceneggiatura è affidata a Josh Singer (The Post, Spotlight). Il progetto coinvolge anche, per quanto riguarda la produzione, la collaboratrice abituale di Spielberg Kristie Macosko Krieger. Il figlio di McQueen, Chad McQueen, e la nipote Molly McQueen sono i produttori esecutivi dopo un lunghe trattative con gli eredi del leggendario attore scomparso il 7 novembre del 1980 a soli 50 anni.
La Warner Bros., che ha prodotto il Bullitt del 1968, sarà lo studio anche il nuovo film di Spielberg, che non è un remake, ma una storia originale incentrata su quello che, probabilmente, è stato il ruolo più iconico di McQueen.
Il film orginale, basato sul romanzo del 1963 Mute witness di Robert L. Fish, segue le indagini di Bullitt sulla morte di un informatore della mafia che aveva il compito di proteggere. Diretto da Peter Yates (Breaking Away), Bullitt ha uno degli inseguimenti in auto più memorabili della storia del cinema con McQueen al volante di una Ford Mustang modificata. Il film ha vinto l'Oscar per il montaggio e ha avuto anche la nomination per il suono.
Nessuna sceneggiatura è stata ancora messa a punto per la versione di Spielberg e nessun accordo è stato chiuso, quindi questo non sarà il prossimo film del regista dopo l'uscita di The Fabelmans prevista a novembre.
Spielberg è entrato nella storia del cinema, avendo appena ottenuto sette nomination all'Oscar, due dei quali come miglior film e miglior regia, per la sua rivisitazione del musical West Side Story. Con queste nomination, Spielberg è diventato il primo ad aver ottenuto la canidatura come miglior regista nell'arco di sei decenni consecutivi.