Il board dei governatori dell'Academy ha deciso: Will Smith resterà fuori dagli Oscar per dieci anni. Questo il risultato dell'incontro fissato per discutere quali conseguenze dovesse avere, sull'attore e la sua carriera, il gesto compiuto durante la notte degli oscar, lo schiaffo in diretta a Chris Rock 'reo' di aver pronunciato una battutaccia su un problema di salute della moglie dell'attore, Jada Pinkett Smith.
L'attore potrà comunque essere candidato in futuro e vincere altre statuette: questo potrebbe accadere già il prossimo anno se gli studi Apple non si sfileranno dal suo prossimo progetto, il thriller sulla schiavitù Emancipation diretto da Antoine Fuqua, che dovrebbe uscire nei prossimi mesi.
I membri del board, tra questi grandi nomi di Hollywood come Steven Spielberg, Whoopy Goldberg, Laura Dern, Ava DuVernay e Rita Wilson, si erano riuniti oggi in sessione di emergenza via Zoom per deliberare come punire la violazione degli standard di condotta interna emanati sulla scia dello scandalo delle molestie sessuali di Harvey Weinstein.
Alla vigilia della riunione erano circolate voci di una spaccatura tra i governatori sull'opportunità di revocare il premio a Smith, ma questa strada è apparsa presto non percorribile, anche alla luce del fatto che la stessa misura non è mai stata presa: né per l'ex boss della Miramax, condannato a 23 anni per aggressioni e stupri, né per il regista Roman Polanski, latitante in Francia dal 1978 per timore di finire dietro le sbarre per un caso di violenza sessuale su una minore.
Nel pronunciarsi contro Will Smith, l'Academy ha, a sua volta, fatto una sorta di mea culpa: "La 94esima edizione degli Oscar doveva essere la celebrazione delle tante figure della nostra comunità che nel corso della stagione passata hanno compiuto un lavoro straordinario", si legge nella dichiarazione dell'organizzazione cinematografica, "tuttavia, questo momento è stato oscurato dal comportamento violento e inaccettabile di mr. Smith sul palco".
Ad annunciare la decisione del Board è stato il presidente David Rubin e la Ceo Dawn Hudson.