Quentin Tarantino: "Hollywood sta vivendo la sua epoca peggiore"
a cura della redazione Spettacoli
Così il regista de Le Iene e di Pulp Fiction durante l'ultimo episodio di The Video Archives Podcast
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Quello che "C'era una volta a Hollywood" non c'è più. Il grande cinema americano "vive una delle fasi peggiori della sua storia". E se a dirlo è Quentin Tarantino, l'opinione si avvicina alla sentenza. Il regista che negli ultimi trent'anni ha capovolto e riscritto le regole del cinema americano lo ha detto durante l'ultimo episodio di The Video Archives Podcast, durante un incontro con il co-sceneggiatore di Pulp Fiction Roger Avary.
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Una crisi che per Tarantino è ciclica e che ha già colpito Hollywood negli anni 50 e negli anni 80. "Anche se gli anni '80 sono stati il periodo in cui probabilmente ho visto più film nella mia vita che mai, almeno per quanto riguarda l'uscita al cinema", ha detto. "Sento che il cinema degli anni '80 è, insieme agli anni '50, l'era peggiore della storia di Hollywood. Eguagliato solo dall'era attuale!".
Tutto nero? Pessimismo cinematografico cosmico? Assolutamente no. Perché proprio l'irrilevanza della maggior parte dei prodotti consente ai film di qualità di spiccare sugli altri. "La cosa buona dell'essere in una brutta epoca del cinema hollywoodiano sono (i film) che non si conformano, quelli che si distinguono dalla massa. Quelle uscite si distinguono dalla massa, aspirano letteralmente a diventare dei classici".