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Gary Oldman, fine di un'era: "Dopo Slow Horses mi ritiro dalle scene"

Gary Oldman in una scena del film 'La talpa' 
L'attore premio Oscar ha annunciato l'intenzione di ritirarsi. “Ho avuto una carriera invidiabile, ma le carriere declinano e ho altre cose che mi interessano al di fuori della recitazione"
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È uno degli attori più acclamati e ricchi del cinema e della tv ma, a 64 anni, ha deciso di dare una svolta alla sua vita. La star britannica Gary Oldman, noto (tra i tanti film) per la trilogia di Batman di Christopher Nolan, la saga di Harry Potter, Il quinto elemento, Amata immortale o Léon sta per tornare in tv con la seconda stagione della serie di successo Slow Horses di Apple TV+. Ma ora, alla vigilia dei 65 (li compirà il prossimo 21 marzo) l’attore ha detto in una intervista al londinese Times, che sarà felice di ritirarsi alla fine della serie.

Una carriera invidiabile

Fino a poco tempo fa, Oldman era il decimo attore di Hollywood con il maggior guadagno della storia, grazie alle sue interpretazioni dei personaggi più diversi: da Sid Vicious a Winston Churchill, fino a Dracula. Michael Caine era l’unico britannico davanti a lui, al nono posto.

Gary…

È uno degli attori più acclamati e ricchi del cinema e della tv ma, a 64 anni, ha deciso di dare una svolta alla sua vita. La star britannica Gary Oldman, noto (tra i tanti film) per la trilogia di Batman di Christopher Nolan, la saga di Harry Potter, Il quinto elemento, Amata immortale o Léon sta per tornare in tv con la seconda stagione della serie di successo Slow Horses di Apple TV+. Ma ora, alla vigilia dei 65 (li compirà il prossimo 21 marzo) l’attore ha detto in una intervista al londinese Times, che sarà felice di ritirarsi alla fine della serie.

Una carriera invidiabile

Fino a poco tempo fa, Oldman era il decimo attore di Hollywood con il maggior guadagno della storia, grazie alle sue interpretazioni dei personaggi più diversi: da Sid Vicious a Winston Churchill, fino a Dracula. Michael Caine era l’unico britannico davanti a lui, al nono posto.

Gary Oldman nei panni di Beethoven in 'Amata immortale 
I film in cui ha recitato hanno incassato oltre 11 miliardi di dollari in tutto il mondo, ma tutto questo sembra appartenere al passato. “Ho avuto una carriera invidiabile - ha detto Oldman al quotidiano - ma le carriere declinano e ho altre cose che mi interessano al di fuori della recitazione. Quando sei giovane pensi che riuscirai a farle tutte, leggi quel libro, poi gli anni passano”.

Gary  Oldman nei panni di Wiston Churchill in una foto di scena del film 'L'ora più buia' 

Ancora due stagioni di 'Slow horses'

I fan di Oldman, però, al momento possono stare tranquilli: l’attore ha firmato per altre due stagioni di Slow Horses, in cui interpreta lo 007 caduto in disgrazia Jackson Lamb, capo della Slough house, una specie di confino dove vengono mandati agenti non più graditi, nella speranza che si ritirino.

Gary Oldman in una scena di 'Mank' 
“L’anno prossimo compio 65 anni, i 70 sono dietro l’angolo. Non voglio essere in attività quando avrò 80 anni. Sarei molto felice, onorato e privilegiato di uscire come Jackson Lamb - ha detto citando il suo personaggio - e poi chiudere”.

Slow Horses è basato sui libri bestseller di Mick Herron e dopo la prima stagione è diventato una delle serie Apple più acclamate dalla critica.

Gary Oldman nel ruolo di Sirius Black in 'Harry Potter e il prigioniero di Azkaban' 

E un nuovo film con Christopher Nolan

Inoltre, Oldman apparirà di nuovo sullo schermo diretto da Christopher Nolan il prossimo anno in Oppenheimer, che racconta la storia della creazione della bomba atomica, in cui interpreta il presidente Harry Truman.

Gary Oldman nei panni di Dracula nel film di Francis Ford Coppola 'Dracula di Bram Stoker' 

Una carriera da Oscar

Oldman ha vinto un Oscar nel 2018 per la sua interpretazione del primo ministro britannico Winston Churchill in L’ora più buia, ambientato durante la seconda Guerra mondiale, ruolo che gli è anche valso il Golden globe come miglior attore. In precedenza. L'Academy lo aveva nominato per la statuetta per La talpa nel 2012 e successivamente nel 2021 per Mank.