"Mai avuto problemi con il nudo. In casa eravamo sei fratelli in una stanza, il nudo era naturale". Barbara Bouchet, una delle stelle del cinema italiano anni 70, si racconta al Torino Film Festival, testimonial del restauro, da parte del Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca nazionale, di Milano Calibro 9, il poliziottesco del 1972 diretto da Fernando Di Leo. Nel film Bouchet è la ballerina Nelly, che lavora in un night club, ex amante di Ugo Piazza interpretato da Gastone Moschin.
Una lunga carriera, quella di Barbara Bouchet, iniziata alla metà degli anni 60 e decollata dagli anni 70 in poi che la videro tra le attrici più apprezzate delle commedie sexy italiane. Ma tra le tante proposte, due le rifiutò: disse no - racconta a Torino - a Histoire d'O di Just Jaeckin, poi interpretato da Corinne Cléry e a La chiave di Tinto Brass, che ebbe come protagonista Stefania Sandrelli.
Un personaggio, quello di Milano Calibro 9, che Bouchet è tornata a interpretare di recente nel film Calibro 9 diretto da Toni D'Angelo, sequel ideale del film di Fernando Di Leo. Nel film del 2021 è "mamma" Nelly, che dal personaggio di Moschin ha avuto un figlio, Fernando (Marco Bocci) al quale ha voluto dare un destino diverso da quello paterno, facendolo studiare da avvocato.