Nuove dinamiche famigliari e nuove protagoniste nella già ricca galleria di donne forti creata dal regista James Cameron, pronto a stupire ancora, accompagnandoci nel magico mondo di Pandora. A tredici anni di distanza, arriva nelle sale di tutto il mondo il sequel di Avatar. "Abbiamo aggiunto molte sorprese - spiega Cameron - abbiamo scavato più a fondo nelle emozioni, nell'identità di ogni personaggio. La storia è più complessa, riflettiamo anche sull'essere genitori. Ho cinque figli: è una grande responsabilità, si impara a guardare il mondo dai loro occhi. È quello che ho fatto anche qui".
"Essere fedeli ai propri spettatori"
"Tutti sapevamo che in qualche modo saremmo tornati - ha detto il regista - Erano stati investiti tanti soldi per fare un sequel. È stato bello perché in fondo gli attori non sono molti, e insieme siamo ben più di un gruppo di lavoro. Per un secondo capitolo, penso sia necessario non perdere l'identità del primo. Bisogna essere fedeli ai propri spettatori. Il rischio è di sbagliare strada, tradire le aspettative. Noi abbiamo aggiunto anche molte sorprese, abbiamo scavato più a fondo nelle emozioni, nell'identità di ogni personaggio".
'Avatar: La via dell'acqua' - Il nuovo trailer
La famiglia allargata
Ci troviamo oltre dieci anni dopo i fatti narrati nel primo Avatar. Al centro di tutto c'è la famiglia Sully, composta da Jake (Sam Worthington), l'umano che ha preferito vivere come Avatar e Neytiri (Zoe Saldana), l'aliena blu protagonista del primo film. Ora i due sono legati e hanno cinque figli. Tre biologici: Neteyam (Jamie Flatters), Lo'ak (Britain Dalton) e Tuk (Trinity Bliss). E due adottati: un umano, Miles Socorro (Jack Champion) nato in una base militare su Pandora e troppo piccolo - all'epoca per tornare sulla Terra e Kiri che è interpretata da Sigourney Weaver (protagonista del primo film, ma con un ruolo diverso).
In Avatar, l'attrice era la combattiva dottoressa Grace Augustine che moriva perché non si riusciva a trasferire la sua coscienza nel corpo Na'vi. Ora Weaver, 73 anni compiuti a ottobre, ricompare nel sequel, nel ruolo però di un'adolescente di 14 anni. È infatti Kiri, figlia adottiva di Jake e Neytiri.
"Accettare chi è diverso da noi"
Per il produttore Jon Landau "il messaggio è quello di accettare le persone anche se sono diverse da noi, rendendo le differenze i punti di forza". Zoe Saldana presta il volto a Neytiri, leggenda del popolo Na'vi: "Siamo molto simili, è come se vivessimo delle esistenze parallele. La sua è una sfida costante, sia nelle azioni che nei sentimenti. Questo la costringe a crescere, a mettersi a nudo, a maturare. Nella mia vita privata ho scoperto la paura quando sono diventata madre, ed è un po' quello che è successo anche a Neytiri. Improvvisamente hai qualcosa di gigantesco da perdere. Rispetto ai tempi di Avatar, ho sviluppato una maggiore sicurezza, sia nel modo di recitare che da un punto di vista umano".
I conti
Il precedente, del 2009 è il film con i migliori incassi nella storia del cinema (quasi 3 miliardi di dollari, pari a circa 2,8 miliardi di euro a fronte di un budget du 237 milioni di dollari. Per il nuovo lavoro, i costi si aggirano sui 250 milioni di dollari facendo così di Avatar 2 il film più costoso della storia del cinema. Per risultare conveniente dovrà portare un incasso di almeno due miliardi di dollari (1,89 miliardi di euro). Qualsiasi cifra inferiore sarà considerata un fallimento. Lo ha detto lo stesso Cameron definendo questo sequel "il peggior modello di business della storia del cinema".
La sfida
Realizzare il sequel del film di maggior successo di tutti i tempi è sfida ardua, ma se c'è qualcuno che può farlo, quello è proprio Cameron, già 'padre' di campioni d'incasso come i primi due Terminator, Aliens - Scontro finale (del 1986), True Lies, Titanic. Ma il confronto con il primo film non è, ovviamente, solo sulle cifre.
'Avatar: La via dell'acqua' - Il trailer
Altri tre sequel
Il confronto ha aiutato Cameron a immaginare il futuro su Pandora. "Non credo che La via dell'acqua sarebbe stato possibile senza quell'esercizio", dichiara il regista, che con la sua squadra di autori ha sfornato idee per altri tre sequel: il terzo uscirà il 20 dicembre 2024; per il quarto e quinto capitolo se ne parlerà il 18 dicembre 2026 e il 22 dicembre 2028. Tutti, com'è nel suo stile, ambiziosi e ancorati attorno a un tema centrale: l'importanza della famiglia. "James scrive film che affrontano temi che sono più grandi del loro genere. E non c'è tema più grande, universalmente, di quello della famiglia", spiega Landau.
Girare sott'acqua
Dal punto di vista tecnico, una delle grandi sfide del film, che si svolge per gran parte dentro l'acqua, è stata il modo di 'catturare' le performance degli attori. "La chiave di tutto era girare effettivamente sott'acqua e sulla superficie dell'acqua in modo che le persone nuotassero correttamente, uscissero dall'acqua correttamente, si tuffassero correttamente", dichiara Cameron. "Sembra reale perché il movimento era reale. E l'emozione era reale". Per rendere al meglio la recitazione sott'acqua, il cast è stato istruito dal un esperto in immersioni di fama internazionale Kirk Krack.
Il ruolo di Kate Winslet
In Avatar 2 troviamo personaggi nuovi, tra cui spicca quello di Ronal, interpretato da Kate Winslet (già protagonista di Titanic). Di questo personaggio, per ora, sappiamo che è una delle creature che popola l'oceano e ha grandi ali. L'attrice, per calarsi in questa parte, è riuscita a stare sott'acqua sette minuti e 14 secondi, superando il record finora realizzato da Tom Cruise in Mission Impossible: Rogue Nation che, nel 2015, era rimasto in apnea per sei minuti.
"Cameron è un cineasta molto preciso - ha detto l'attrice - che sa bene quello che vuole. I suoi personaggi femminili non sono solo forti, ma sono dei leader naturali. Credono nell'integrità, conoscono il loro potenziale. È stato come scoprire un mondo di cui non potevo immaginare le caratteristiche, la verità".
Tornano i personaggi del primo film
Ma nel sequel ritroviamo gran parte dei personaggi del primo film. Come abbiamo detto, c'è Jake interpretato sempre da Sam Worthington: era il marine disabile entrato nel programma Avatar al servizio dell'organizzazione non governativa Resources Development Administration (Rda) per carpire segreti sulle creature blu. Ma poi, conoscendoli, se ne è invaghito, scegliendo di rinunciare alla sua vita umana, preferendo diventare un Avatar.
"Volevamo espandere le sfumature del film precedente, spingerci più in là - ha spiegato l'attore - Non si parla solo di eroi, la battaglia è nel non perdere sé stessi. Nella prima avventura, Jake aveva letteralmente dovuto aprire gli occhi, prendere coscienza di che cosa significasse avere dei sentimenti e stare dalla parte giusta. Qui c'è una naturale estensione di tutto questo. Deve difendere gli affetti e il pianeta, imparare a mettersi nei panni degli altri, capire prima di passare all'azione. Non può essere impulsivo, ha una famiglia".
Buoni e cattivi
Ritroviamo il dottor Spellman (Joel David Moore), nel primo film, scienziato legato alla Rda che però ha appoggiato Jake nella sua lotta contro gli umani. Era uno dei pochi umani selezionati a rimanere su Pandora alla fine del primo Avatar, per questo lo ritroviamo anche nel sequel. La stessa cosa capita al dottor Max Patel (interpretato da Dileep Rao), scienziato che ha permesso alle menti umane di "trasferirsi" nei loro Avatar.
Torna Parker Selfridge (Giovanni Ribisi), nel primo film capo della Rda, fortemente interessato a estrarre le riserve minerarie di unobtanium, trovate sotto l'albero sacro dei Na'vi. E c'è anche Mo'at inetrpretata da Cch Pounder, madre di Neytiri, Avatar saggia e benevola.
Torna lo spietato colonnello Miles Quaritch (Stephen Lang), tra i più feroci e accaniti nemici degli Avatar: nel primo film risulta morto, ma attraverso il nuovo programma "ricombinante" si scopre che le menti di alcuni umani sono state trasferite nei corpi Na'vi. Questo è ciò che permette al colonnello di esserci ancora. Per lo stesso motivo ritroviamo il caporale Lyle Wainfleet (Matt Gerald), mercenario della Rda, fedelissimo del colonnello Quaritch: anche lui nel primo film sembra morto, invece qui lo rivediamo grazie al programma "ricombinante".
La durata del film
Il film dura tre ore e un quarto (quanto Titanic, uno dei più lunghi in assoluto). È anche più lungo rispetto al precedente Avatar - che durava 'appenà due ore un quarto. Ma produttori e regista garantiscono che la lunghezza non peserà.
3D senza occhiali
James Cameron aveva ipotizzato un film in 3D da vedere senza occhiali, ma sembra ancora presto per una tecnologia del genere. E il produttore Jon Landau ha tagliato corto dicendo: "Quando si scende in spiaggia, bisogna mettersi gli occhiali, no?" - ha detto Landau. "Accade lo stesso quando si va al cinema. L'esperienza cambia completamente"
Voci su una possibile evoluzione della fruizione in 3D risalgono addirittura al 2016, quando lo stesso James Cameron confessò di stare contemplando l'idea di un 3d svincolato dalla strumentazione ottica.
Secondo lo stesso produttore, nel futuro del cinema c'è una tecnologia 3D all'avanguardia, in grado di restituire appieno tutti i dettagli e le sfumature del comparto visivo. Ma al momento questo non è possibile, senza dover inforcare gli appositi occhiali.