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La rivelazione di Will Smith premiato per "Emancipation": "Sul set un attore bianco mi ha sputato due volte in petto"

A undici mesi dallo schiaffo a Chris Rock, l'attore è salito sul palco per ricevere il Beacon Award e ha svelato il retroscena
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A undici mesi dal famoso schiaffo a Chris Rock, Will Smith è riapparso ad una premiazione a Hollywood. Ha ricevuto il Beacon Award in occasione dei premi dell'African American Film Critics Association per il film Emancipation di Antoine Fuqua. L'attore aveva già ottenuto un riconoscimento pochi giorni fa, per il miglior attore ai NAACP Image Award, premi che sono destinati a onorare rappresentazioni e risultati eccezionali di persone di colore nei film, in televisione, nella musica e nella letteratura ma non era andato a ritirarlo.

Ieri sera invece insieme al regista e alla produzione del film Apple, il premio Oscar (nella stessa sera in cui ha schiaffeggiato il comico ha vinto anche l'Academy Award come miglior attore per King Richard) è salito sul palco per ritirare il riconoscimento. E ha raccontato un aneddoto dalla lavorazione del film che ha fatto sbellicare di risate il pubblico in sala.

"Emancipation è stato il film più difficile di tutta la mia carriera. Era tutto all'aperto. Era il secondo giorno di riprese, la temperatura era di 43 gradi... Dovevo girare una scena con uno degli attori bianchi. L'attore ha deciso di improvvisare, giriamo. Io dico la mia battuta e lui dice la sua. E poi senza che fosse previsto nel copione mi ha sputato in mezzo al petto. Evidentemente era convinto che che l'improvvisazione fosse andata bene. Quindi alla seconda ripresa io dico la mia battuta, lui la sua e mi sputa di nuovo in mezzo al petto... Sento una voce in lontananza. Antoine che dice: "Ehi, ne rifacciamo un'altra però senza lo sputo". Ecco in quel momento, ho capito che Dio esiste".

Il film sullo schiavismo di Antoine Fuqua  doveva uscire poco dopo l'Oscar, ma era stato rinviato ed è uscito poi a dicembre prima in sala e poi in streaming. Il film è un titolo che era dato come possibile pretendente alla statuetta per miglior film nonostante Will Smith sia stato bandito per dieci anni dalla cerimonia, ma che invece non ha ottenuto la nomination. Racconta l'epopea di uno schiavo nella Louisiana del 1860. Strappato a forza dalla sua famiglia e ridotto in schiavo, costretto ai lavori forzati e a vedere continue scene di prevaricazione, umiliazione e tortura nei confronti di altri prigionieri di colore, Peter riesce a ribellarsi e fuggire nelle paludi in cerca della libertà.