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Intelligenza artificiale per cinefili: due youtuber portano Wes Anderson nel mondo di Star Wars

Intelligenza artificiale per cinefili: due youtuber portano Wes Anderson nel mondo di Star Wars
Cosa succederebbe se il regista di Grand Budapest Hotel e I Tenenbaum decidesse di girare un film di Guerre stellari? Il risultato è sorprendente e un po' inquietante
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Cosa succederebbe se Wes Anderson abbandonasse i suoi mondi un po' retro per gettarsi a capofitto nella saga fantascientifica di Star Wars? Ipotesi alquanto eccentrica eppure una coppia di Youtuber Shelby e Caleb Ward ha pubblicato sul proprio canale Curious Refuge un ipotetico trailer del film che il regista di Grand Budapest Hotel e I Tenenbaum potrebbe girare riprendendo il primo film del franchise di Guerre stellari. La notizia è che lo hanno fatto con l'aiuto di un software di intelligenza artificiale, Midjourney, che dopo aver elaborato tutti gli stilemi dello stile visivo del regista ha consegnato al pubblico un risultato sorprendente e a dirla tutta piuttosto inquietante. Che nel giro di nove giorni ha raccolto più di un milione e seicentomila visualizzazioni.

Un serraglio galattico con l'intelligenza artificiale

Si intitola Galactic Managerie e la sua sinossi riporta "un gruppo disordinato di improbabili eroi navigano nell'assurdità del cosmo, sfidano l'impero e ridefiniscono cosa significa essere un ribelle". L'intelligenza artificiale già da tempo è utilizzata in ambito cinematografico per quello che riguarda effetti speciali, doppiaggio e postproduzione, questo nuovo uso in chiave stilistica ci fa interrogare più in profondità sulle potenzialità e anche i rischi di questa tecnologia. "Il progetto è iniziato come un esperimento personale divertente per esplorare il potenziale dell'intelligenza artificiale per il cinema, ma il video sembra aver innescato una conversazione più ampia sul ruolo dell'intelligenza artificiale a Hollywood - ha detto Caleb Ward a Insider - In questa fase, un ragazzo con un laptop non può creare contenuti di intelligenza artificiale che corrispondano alla qualità di Wes Anderson. Lui è un genio e io sono solo un fan che voleva vedere come sarebbe stato il suo stile combinato a uno dei miei franchise preferiti".

Un film "alla Wes Anderson"

D'altronde scegliere Wes Anderson è stata un'intuizione azzeccata perché è chiaro che il regista texano ha un linguaggio estremamente iconico che lo rende un autore inconfondibile e questo per l'intelligenza artificiale è un grande vantaggio. Quindi a partire dal cast corale composto dai suoi attori feticcio, nel finto trailer vengono citati Bill Murray, Adrien Brody, Willem Dafoe, Edward Norton, Scarlett Johansson, Jeff Goldblum, Timothée Chalamet e Owen Wilson, dalla sua palette di colori pastello, dalla sua ossessione per la simmetria ricostruire un mondo "alla Wes Anderson" è per il software più semplice rispetto a farlo con un autore che realizza storie e mondi visivi distantissimi, pensate alla filmografia di Steven Spielberg che - tra l'altro - con l'intelligenza artificiale ci ha giocato moltissimo.

L'attenzione al dettaglio è maniacale

La costruzione delle immagini, l'attenzione al dettaglio (per Grand Budapest Hotel sono stati presi come consulenti maestri profumieri e maestri pasticceri nonostante la fragranza di Monsieur Gustave al cinema non si senta e il "courtesan au chocolat" di Mendl's non si possa assaggiare) e infine le scelte cromatiche hanno reso il suo linguaggio unico. Tanto da ispirare un blog su Tumblr (la piattaforma di microblogging) che raccoglie le palette cromatiche di tutti i suoi film e cortometraggi: ci sono i colori caldi della terra di Fantastic Mr. Fox, quelli marini di Le avventure acquatiche di Steve Zissou (con il punto di rosso dei berretti di lana) o quelli pastello della fuga dei giovani protagonisti di Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore, Sam e Suzy. Fino ai colori acidi di alcune scene di The Grand Budapest Hotel, il rosa confetto delle scatole della pasticceria Mendl's, il rosso laccato dell'ascensore dell'albergo, il prugna dell'uniforme di Monsieur Gustave. Un arcobaleno alla cui fine trovare una pentola d'oro: è quella dello straordinario mondo visivo di Wes Anderson.

'Asteroid city', il nuovo film di Wes Anderson a Cannes

Il prossimo Wes Anderson è veramente fantascienza

Nel frattempo al prossimo festival di Cannes vedremo il nuovo film del regista: Asteroid city, ambientato in un'immaginaria città americana nel deserto nel 1955. Sinossi: L'itinerario di una convention di Junior Stargazer/Space Cadet (organizzata per riunire studenti e genitori di tutto il paese per una competizione accademica e di affiatamento) viene spettacolarmente sconvolto da eventi che cambiano il mondo. Si tratta - come da tradizione - di un film molto corale con un cast stellare di attori feticcio per il regista ma anche alcune novità. Sono: Jason Schwartzman, Scarlett Johansson, Tom Hanks, Jeffrey Wright, Tilda Swinton, Bryan Cranston, Edward Norton, Adrien Brody, Liev Schreiber, Hope Davis, Steve Park, Rupert Friend, Maya Hawke, Steve Carell, Margot Robbie, Tony Revolori, Jeff Goldblum, Sophia Lillis, Willem Dafoe, Matt Dillon, Rita Wilson, Hong Chau. Vedremo se anche questa volta arriveranno sulla Croisette in bus.