Jasmine Trinca: "Barbareschi? Vergognoso che certi uomini parlino per le donne. E l'abuso di potere non è solo quello sessuale"
di Arianna FinosJasmine Trinca è una delle fondatrici di Dissenso comune, il collettivo di artiste che nel 2018, sulla scia dell'americano Time's up, ha scritto un manifesto contro le molestie.
Cosa pensa delle dichiarazioni di Luca Barbareschi secondo cui alcune attrici denunciano molestie per farsi pubblicità?
"Trovo vergognoso che degli uomini possano continuare a prendere parola per le donne. Quindi non direi stendiamo un velo pietoso, tutt'altro: alziamo questo velo. È gravissimo, sono dichiarazioni gravissime".
Quella di Barbareschi è una posizione isolata o esprime il pensiero di una parte dello spettacolo e della società che ancora esiste, senza dirlo a voce alta?
"Barbareschi esprime la voce di persone che continuano a prendere parola per altre. Per me la parola di una donna è una parola intoccabile, una parola che prende il suo tempo, quale che sia questo tempo, e va rispettata. Di sicuro la voce di tante attrici e non s…
Jasmine Trinca è una delle fondatrici di Dissenso comune, il collettivo di artiste che nel 2018, sulla scia dell'americano Time's up, ha scritto un manifesto contro le molestie.
Cosa pensa delle dichiarazioni di Luca Barbareschi secondo cui alcune attrici denunciano molestie per farsi pubblicità?
"Trovo vergognoso che degli uomini possano continuare a prendere parola per le donne. Quindi non direi stendiamo un velo pietoso, tutt'altro: alziamo questo velo. È gravissimo, sono dichiarazioni gravissime".
Quella di Barbareschi è una posizione isolata o esprime il pensiero di una parte dello spettacolo e della società che ancora esiste, senza dirlo a voce alta?
"Barbareschi esprime la voce di persone che continuano a prendere parola per altre. Per me la parola di una donna è una parola intoccabile, una parola che prende il suo tempo, quale che sia questo tempo, e va rispettata. Di sicuro la voce di tante attrici e non solo, di donne che vengono abusate a vari livelli, perché l'abuso di potere non è solo quello sessuale, è una parola che va ascoltata e rispettata".
Un bilancio di Dissenso comune: quanto è cambiata la società in questi cinque anni?
"È cambiata relativamente e probabilmente non per il movimento in Italia. La verità è che siamo stati guidati da un movimento internazionale fortissimo che viene soprattutto da altri Paesi. È stato importante che le donne potessero sentire una parola che risuona, l'idea di non sentirsi sole di fronte a una dichiarazione molto difficile. È un'assunzione di coscienza complicata che nessuno si può permettere di commentare".
David di Donatello, tre registe all'esordio è un record: "Mattarella nel cuore del cinema italiano"
Lei è una delle tre registe esordienti, con Marcel!, candidate ai David. Si sono aperte nuove possibilità per le artiste?
"È sempre così, va rotto un silenzio perché le cose cambino. Dobbiamo essere grate alle donne che si sono esposte, segnando una strada anche per le altre".