Spettacoli

Enrico Vanzina e gli anni 80: "I ragazzi sono impazziti per quel periodo"

Il regista e produttore è direttore artistico dell'edizione inaugurale del Conero film festival. "Non è una nomina Rai, non c'è niente di politico in tutto questo". Tra ospiti della rassegna Christian De Sica, Eleonora Giorgi, Ezio Greggio e Jerry Calà
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I ragazzi di oggi "sono impazziti per gli anni 80, c'è in loro una grande nostalgia per quel periodo, forse perché vedono in quegli anni una certa ingenuità, leggerezza e uno sguardo verso la speranza di cambiare dopo un decennio difficile". Oggi invece "gli italiani sono come li vedi in televisione: rassegnati". Parola di Enrico Vanzina, che proprio al cinema degli anni 80 dedica, da direttore artistico, l'edizione inaugurale del Conero film festival, che terrà la sua edizione di anteprima dal 30 giugno al primo luglio 2023 nel comune marittimo di Numana, nella riviera del Conero, in provincia di Ancona. "Quest'anno è una rassegna di due giorni, dal prossimo sarà più lungo e strutturato", ha spiegato il regista, produttore e sceneggiatore. La manifestazione, nel 2024 si allargherà anche a Porto Recanati e Sirolo e durerà una settimana.

Gli anni 80

Per Vanzina, che assieme al fratello regista Carlo ha prodotto film cult degli anni di riferimento del festival come Sapore di mare, Vacanze di Natale, Yuppies - I giovani di successo, "gli anni Ottanta sono la via di fuga da un periodo molto complicato per il nostro Paese, gli anni Settanta - ha ricordato - A me interessano molto non solo perché li ho vissuti ma perché le nuove generazioni impazziscono e hanno nostalgia degli anni Ottanta. Mi sono reso conto di questo con il mio film Sotto il sole di Riccione su Netflix, che è stato il prodotto italiano più visto sulla piattaforma". Secondo il regista, i giovani di oggi vedono in quell'epoca "una certa ingenuità, leggerezza, un certo modo di affrontare la vita ma soprattutto questo sguardo verso la speranza" di un cambiamento.

Il festival

"Per noi questo è un punto di partenza, una sfida per far conoscere meglio la bellezza che i nostri territori riescono ad esprimere - ha spiegato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, a Roma anche per una riunione a Palazzo Chigi dedicata all'alluvione - La nostra è una terra bellissima, e nonostante le difficoltà degli ultimi anni,  non si è persa l'energia, la forza, la determinazione, la capacità di affermarsi del popolo marchigiano. Siamo convinti che con iniziative come queste la regione potrà acquisire ancora di più la centralità che merita".

I protagonisti

La manifestazione, ideata e prodotta da Ltm&Partners in collaborazione con la Regione Marche, con il sostegno di Atim, con il patrocinio Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, avrà quest'anno fra i protagonisti Christian De Sica, Eleonora Giorgi, Ezio Greggio, Jerry Calà, Andrea Roncato, Marco Marzocca e Daniela Bianchi. La retrospettiva di film (al via già il 25 giugno) comprende titoli come Il piccolo diavolo, Sapore di sale, Borotalco, Sotto il vestito niente, Compagni di scuola, Non ci resta che piangere, Tutta colpa del paradiso.

Come eravamo

"Preciso che questa non è una nomina Rai, non c'è niente di politico in tutto questo - ha sottolineato accennando un sorriso Vanzina, al lavoro anche su un nuovo film di cui ancora preferisce non svelare nulla - Sarà un festival in totale indipendenza". In un momento come questo, "così difficile per il cinema, che negli ultimi anni ha perso mordente e importanza, mi sembra doveroso riportarlo sui giornali anche con iniziative come queste". Rispetto ai film scelti, "riflettono i talenti che stavano emergendo come Nuti, Troisi, Verdone. Un cinema che riguardava la realtà ma nel quale c'era anche il desiderio di essere felici. L'Italia negli anni 80 esplode, il made in Italy vi trova la sua massima espressione. È un momento divertente ma anche profondo. Lo ripercorreremo portando il cinema nelle piazze, facendo capire chi eravamo e chi siamo".

Le difficoltà del cinema italiano

"Il cinema italiano sta attraversando un momento difficilissimo perché contrariamente ad altri Paesi occidentali, dove si vedono segni di ripresa, noi non stiamo riuscendo a riportare il pubblico nelle sale". Vanzina ha anche annunciato che "ora partirà una campagna molto forte per andare al cinema a un basso prezzo durante l'estate però penso sia anche una questione di prodotto - ha continuato il regista - Non so se in questo momento al di là di qualche grande film che piace soprattutto a un pubblico giovanile, che sta sostenendo per fortuna le sale, i film che portiamo sullo schermo siano all'altezza di un grande rinnovamento per stabilire veramente un ritorno".

"Il momento cruciale sarà l'autunno, io credo che sia un compito anche istituzionale quello di aiutare il cinema in questo momento perché un Paese democratico senza un cinema forte in sala perde dei pezzi. Io sono molto preoccupato - ha concluso - Al di là della diffusione di girare tanti film americani qui in Italia, c'è una fioritura di film per le piattaforme, si fa tantissimo e l'occupazione c'è, però il cinema in sala deve essere guardato con una certa attenzione".