Paola Cortellesi il 24 novembre festeggia i suoi primi 50 anni e come regalo ha ricevuto una bellissima sorpresa: il suo film C'è ancora domani ha superato i 20 milioni di incasso. Un traguardo che un film italiano non raggiungeva da tempo e che la pone al terzo posto degli incassi del 2023, dopo Barbie e Oppenheimer, scalzando dal terzo gradino del podio di quest'anno Super Mario Bros - Il film.
Un dono gradito per il suo primo film da regista, che ha incantato il pubblico e convinto la critica. Senza dimenticare il tris di premi ottenuti alla Festa del Cinema di Roma.
In vista del compleanno, l’attrice (e regista) al settimanale Oggi ha raccontato dell'arrivo di un'età importante. Un traguardo che lei considera un nuovo giro di boa, perché si sente solo all'inizio: "Ne sono entusiasta! Dentro di me avverto una vitalità enorme".
Paola Cortellesi, il backstage (molto speciale) di 'C'è ancora domani'
"Entro in un’età bellissima”
"Per come sto adesso mentalmente - spiega al settimanale - penso che potrò realizzare progetti fino a 90 anni, se avrò un briciolo di forza fisica. Cinquanta è una cifra tonda, importante. Entro in un’età bellissima, in un periodo di piena maturità. Ci arrivo e mi sento in vantaggio, perché ho vissuto pienamente. Ho cominciato a lavorare presto, non ho sciupato niente, non ho sprecato neppure un minuto. La mia esistenza è ricca di cose belle. Che non mi sono arrivate dal cielo: me le sono guadagnate. A cominciare dal privilegio di dividere il mio tempo con le persone che amo e con le quali festeggerò il compleanno".
Paola Cortellesi in una scena di 'C'è ancora domani'
Sono 50 anni luminosi quelli a cui brinda Paola Cortellesi in compagnia del marito Riccardo Milani, regista e costante compagno di set. Il plauso di oggi si accompagna a una carriera costruita con tenacia, passione e duttilità e impegno a favore della donna e contro le violenze di genere, ribadito nel suo appassionato monologo sulla donna ai David del 2018 per il film Come un gatto in tangenziale.
Festa di Roma, Paola Cortellesi protagonista del primo red carpet dell'edizione 2023
La gavetta
Paola Cortellesi aveva appena 13 anni quando apparve cantando Cacao meravigliao nell'immaginaria sigletta sponsor di Indietro tutta di Renzo Arbore. La sua formazione come attrice avviene alla scuola di recitazione di Beatrice Bracco, per la quale lasciò la facoltà di Lettere. Il suo esordio risale al 1995, con una compagnia teatrale, con la quale porta in giro per l'Italia la prosa contemporanea. Dopo una robusta gavetta radiofonica, collaborando con un maestro come Enrico Vaime nella trasmissione di Radio 2 Il programma lo fate voi, arriva alla televisione partecipando come comica al preserale Macao di Gianni Boncompagni, su Rai 2, dove porta il personaggio di Suor Letizia.
“L'umorismo che faccio in televisione è basato sul trasformismo e sul paradosso e deve essere necessariamente sopra le righe”
Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea in una scena di 'C'è ancora domani'
Notata da Serena Dandini, ne 1998 viene ingaggiata per il programma, sempre su Rai 2, La posta del cuore, seguito da Teatro 18, trasmesso da Italia 1 nel 2000. Entra poi nel cast dei programmi satirici della Gialappa's Band Mai dire gol e Mai dire Grande Fratello, dove sforna una miriade di personaggi, imitazioni e macchiette.
“Ho lavorato tantissimi anni a teatro e continuo a farlo: dà la possibilità di non essere la bellezza da copertina, che io non ero, non sono mai stata, non ero da ragazza”
Cinema
Il debutto cinematografico è nelle sale di doppiaggio con il film animato Il re ed io (1999). Poi, nel 2000, passa al grande schermo, facendosi dirigere da Alberto Taraglio in Amarsi può darsi (2000) con Claudia Gerini e Claudio Santamaria. Avrà poi un flirt con Aldo Baglio nel film del trio Aldo, Giovanni & Giacomo Chiedimi se sono felice (2000) e sarà nel cast di Un altr'anno e poi cresco (2000) e soprattutto in Se fossi in te (2001), per la quale interpretazione viene nominata al Nastro d'Argento come miglior attrice non protagonista.
“Improvvisare non è il mio mestiere. Devo muovermi dentro un canovaccio, marciare sulle rotaie invisibili di un copione. Altrimenti viene fuori la mia timidezza, mi guardo da fuori, perdo verve”
Paola Cortellesi: "Anche se ambientato nel passato il mio film guarda al futuro"
La musica
Nel 2002 affianca Gianni Morandi e Lorella Cuccarini nella conduzione del varietà Uno di noi. È anche la protagonista femminile dell'ironico videoclip La descrizione di un attimo dei Tiromancino nel quale affianca Valerio Mastandrea, all'epoca suo compagno di vita. Nella canzone italiana trova più di un “complice”, da Morandi a Claudio Baglioni all'amica Laura Pausini, con la quale duetterà in tv a più riprese. La sua capacità canora venne anche riconosciuta da Mina, che la definì "una delle più belle voci della sua generazione".
Paola Cortellesi (a destra) con Emanuela Fanelli in una scena di 'C'è ancora domani'
Ancora tv
Nel 2001 è la presentatrice di Libero su Rai 2. Torna sul secondo canale Rai nel 2004 per condurre Nessundorma. Nel mezzo, Carlo Mazzacurati la sceglie per affiancare Fabrizio Bentivoglio nell'omonimo remake di A cavallo della tigre (2002) e si presta per una parte più drammatica nel film Il posto dell'anima (2003) di Riccardo Milani, senza però convincere particolarmente la critica e il pubblico.
“Devi un po' fare i conti con il rifiuto quando fai questo mestiere, perché è un mestiere che anche a 70 anni sei provinato e sei sotto esame”
'Petra', la seconda stagione. Paola Cortellesi, Andrea Pennacchi e quell'amore.... La clip in anteprima
L’ultimo spettacolo teatrale
Sempre nel 2003 è la protagonista di Musica senza cuore del compositore Fabrizio De Rossi Re, opera liberamente tratta da Cuore di Edmondo De Amicis su libretto di Francesca Angeli. Il suo ultimo spettacolo teatrale è Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, che ha toccato 59 città italiane, con 189 repliche, è stato visto da oltre 250mila spettatori, ed è andato avanti per circa tre anni, fino al 2007. Nel 2006 Cortellesi ha ottenuto, grazie a questo spettacolo, numerosi riconoscimenti, tra cui il premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro come migliore interprete di monologo, il premio della Critica e il premio Anima.
“Non ho mai comprato un paio di scarpe sopra i 5 centimetri: fanno male alla schiena. Quelle che ho, me le danno gli stilisti”
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Il ruolo drammatico
Torna a essere compagna di set di Claudio Santamaria in Passato prossimo (2003) di Maria Sole Tognazzi, poi esplode nella sua esuberanza come "valletta" o presunta tale al Festival di Sanremo 2004, accanto a Simona Ventura, con la quale aveva già collaborato in Quelli che il calcio.... Conquista veramente tutti con Tu la conosci Claudia? (2004), sempre affiancata dal trio Aldo, Giovanni & Giacomo, e dopo in Non prendere impegni stasera (2006) di Gianluca Maria Tavarelli, riesce veramente a farsi anche interprete drammatica con la fiction biografica Maria Montessori - Una vita per i bambini (2007) dello stesso regista, all'interno della quale investe il ruolo della pedagoga più nota al mondo, offrendo quel lato d'umanità che mancava a una figura troppo spesso reclusa nei libri di psicologia e pedagogia.
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Tra teatro, tv e ancora cinema
Facendo un passo indietro, a teatro, fa il pienone con lo spettacolo Gli ultimi saranno ultimi (2005-2006), anche se aveva dato prova di se stessa in: Roberto Zucco (1996), Bianca Snow (1996), L'uomo che inventò la televisione (1997), Cose che capitano (1998), Umane gesta (1999) e Ancora un attimo (2003-2004).
“Eh me so capita io!”
(Dal film ‘Come un gatto in tangenziale’)
Un’attrice completa
Ritorna a recitare per Riccardo Milani ne Il disco del mondo (Piano, solo) (2007) con Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca e Michele Placido. Sempre nel 2007 presta la sua voce all'eroina del film animato Persepolis. Il 2008 segna l'anno del suo ritorno in tv prima partecipando di nuovo in un programma di Serena Dandini Parla con me e poi con il suo one woman show Non perdiamoci di vista dove dimostra una volta di più le sue doti di attrice completa.
“Dicono che un figlio più un altro figli non fa due figli ma undici!”
(Dal film ‘Figli’)
'Figli', la clip: Mastandrea, Cortellesi e l'incubo compleanno
Maschi e femmine
Nel 2010 rientra nelle sale con il film La fisica dell'acqua (2009) con Claudio Amendola, mentre per la televisione finisce di girare Le cose che restano (2010). La ritroviamo per Fausto Brizzi in Maschi contro femmine (2010), dove interpreta Chiara, infermiera solitaria molto rigorosa che litiga continuamente con il bel vicino di casa Diego (Alessandro Preziosi), il suo esatto opposto: playboy misogino, che ogni sera si porta a casa una ragazza diversa. Esperienza, quest'ultima, replicata con la partecipazione al secondo capitolo del dittico di Brizzi, Femmine contro Maschi (2011).
“Lasciamo perdere sti ragazzini...tanto sta storia dura come un gatto in tangenziale!”
(Dal film ‘Come un gatto in tangenziale’)
Il matrimonio e la nascita della figlia
Sempre nel 2011, il primo ottobre, l'attrice sposa il regista Riccardo Milani dopo nove anni di fidanzamento. E nello stesso anno, la troviamo anche in altre due commedie tutte italiane: Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno e in C'è chi dice no di Giambattista Avellino (ruolo per cui vince il David di Donatello come migliore attrice). In seguito, nel 2014, è nella commedia di Luca Miniero Un boss in salotto e in quella di Carlo Verdone Sotto una buona stella. E il 24 gennaio 2013 diventa mamma di Laura. Nel 2015 torna a lavorare con Massimiliano Bruno, questa volta in un ruolo drammatico, per Gli ultimi saranno ultimi. Passa poi alla commedia, con Qualcosa di nuovo (2016) di Cristina Comencini.
“Nostro Signore ha detto che gli ultimi saranno i primi, non ha detto di preciso quando”
(Dal film ‘Gli ultimi saranno i primi’)
Come un gatto in tangenziale
Tornerà in Mamma o papà?, del 2017, al fianco di Antonio Albanese, diretta dal marito Riccardo Milani. Ed è sempre nel 2017, che Milani la dirige in Come un gatto in tangenziale, assieme ad Albanese: il film ottiene un ottimo successo di pubblico e di critica.
“Tu devi essere veramente orgoglioso di essere africano!"
"Ma veramente io sono di Catanzaro...!”
(Dal film ‘Nessuno mi può giudicare’)
L'esordio alla regia (e la carriera da sceneggiatrice)
Nel 2020 la vediamo in Figli accanto a Valerio Mastandrea e torna poi a lavorare con Albanese in Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di morto. E quest'anno l'esordio alla regia, con il film C'è ancora domani, risultato di una gavetta parallela come sceneggiatrice fin da Scusate se esisto in cui debuttava nel 2014, anche come protagonista, nel film di Riccardo Milani.
"È un film che mi corrisponde - dice nella sua intervista a Oggi a proposito di C’è ancora domani – Quanto si vede sullo schermo, è fedele al disegno che avevo in mente all’inizio. Questo è l’aspetto più gratificante".