Ultimi preparativi per la cerimonia degli Oscar, in programma dall'1 del mattino di lunedì 11 marzo, secondo l'orario italiano. Ecco alcuni dei momenti memorabili, tra gaffe e primati della cerimonia di premiazione più attesa nel mondo del cinema, come segnalati dal sito Babbel.
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1. La La Land e la busta sbagliata
Nel 2017 si è assistito ad una delle più grandi gaffe della storia del cinema. A causa della consegna di una busta sbagliata, l'attore Warren Beatty ha proclamato insieme a Faye Dunaway come vincitore del premio "miglior film" il musical La La Land mentre avrebbe dovuto vincere il film indipendente Moonlight. L'errore è stato subito corretto dal vivo, anche se l'episodio verrà sempre ricordato per il clamoroso colpo di scena.
2. Lo schiaffo di Will Smith
Dal 2022 e per i prossimi 10 anni Will Smith non è più autorizzato a partecipare a nessun evento dell'Academy. Il motivo è stato un gesto del tutto inaspettato: mentre l'attore e comico Chris Rock stava facendo una battuta infelice sulla moglie dell'attore Jada Pinkett Smith, Will Smith si è alzato per colpire il presentatore sul volto. Premiato poco dopo come "miglior attore protagonista" per il film Una famiglia vincente - King Richard, si è scusato in lacrime con i colleghi e l'Academy.
3. Parasite e il record sudcoreano
Nel 2020, per la prima volta nella storia della cerimonia degli Oscar, è stato candidato un film sudcoreano, Parasite. Non solo: ad oggi è l'unico film ad aver vinto sia il premio più ambito della serata, "miglior film" sia il premio "miglior film in lingua straniera". Il lungometraggio sudcoreano ha inoltre conquistato altre due statuette: "miglior sceneggiatura originale" e "miglior regista" a Bong Joon-ho.
4. Il discorso di Christopher Reeve
Nel 1996 l'attore Christopher Reeve, diventato famoso per il ruolo di Superman, fece la sua prima apparizione pubblica dopo essere rimasto paralizzato a seguito di un'incidente a cavallo. Per l'occasione, l'attore fece uno dei discorsi più commoventi della storia degli Oscar, ricordando che il cinema deve sempre andare oltre il mero intrattenimento, perché è uno strumento con il potere di accendere i riflettori su tematiche sociali importanti. Per il coraggio dimostrato ricevette una lunga e sentita standing ovation.
5. Roberto Benigni e i salti di gioia
Nel 1999 il film La vita è bella vinse ben tre statuette, tra cui "miglior film straniero". Nel momento in cui fu proclamata la vittoria della pellicola, Roberto Benigni regalò uno dei momenti più memorabili di sempre: dopo l'urlo di Sophia Loren "And the winner is, Roberto!", l'attore infatti iniziò a saltare sulle poltrone dalla gioia per raggiungere il palco, abbracciò poi Sophia Loren e nel suo discorso di ringraziamento menzionò persino alcuni versi del poeta Dante.
"Robertooo", quella notte che Benigni vinse l'Oscar
6. I ringraziamenti più lunghi...
Nel 1943 Greer Garson passò alla storia non solo per aver vinto il premio "migliore attrice protagonista" per il film La signora Miniver, ma anche per la lunghezza del suo discorso di ringraziamento: l'attrice parlò per più di 5 minuti. Non è dunque un caso che dopo l'episodio, l'Academy decise di introdurre un limite di 45 secondi ai discorsi sul palco.
7. ...e i più brevi della storia
Il premio ai ringraziamenti più corti va a Alfred Hitchcock che nel 1968 ritirò sul palco il premio alla memoria del produttore Irving G. Thalberg e si limitò ad un veloce "Thank you".
8. La doppietta di Céline
Alla cerimonia degli Oscar del 1997, il 24 marzo, Céline Dion è diventata la prima artista a esibirsi in due canzoni. Ha cantato il suo successo Because you loved me, colonna sonora del film Qualcosa di personale, candidata come Miglior canzone originale. E ha sostituito Natalie Cole, che rifiutò di cantare per la seconda volta, eseguendo I finally found someone, colonna sonora del film L'amore ha due facce.
9. Il gran rifiuto di Marlon Brando
Nel 1973 Marlon Brando vinse la statuetta come miglior attore protagonista per il kolossal Il Padrino, ma rifiutò il premio, primo attore a compiere un simile gesto nei confronti dell’Academy. Non si presentò alla cerimonia, e delegò al ritiro l'attivista nativa americana Sacheen Littlefeather, che rifiutò a nome dell'attore il premio specificando che Marlon Brando non condivideva il trattamento riservato dall'industria cinematografica alle comunità native americane.
10. I premi al femminile
Il percorso per vincere una statuetta è stato molto più complesso e pieno di ostacoli per le donne, nell'industria cinematografica, in tutti i ruoli. Tuttavia, alcune di loro sono riuscite comunque a segnare la storia degli Oscar con le loro vittorie e i riconoscimenti ricevuti, sebbene la strada per i pari diritti in questo settore sia ancora lunga. Alcuni esempi: nel 2002 il premio come "migliore attrice" fu consegnato ad Halle Berry per il film Monster's Ball che l'ha resa la prima donna nera a vincere nella categoria; nel 2010 Kathryn Bigelow è passata alla storia come la prima donna a vincere il premio "migliore regista" per il film The Hurt Locker e solo l'anno scorso Michelle Yeoh ha vinto il premio Oscar per "migliore attrice" nel film Everything everywhere all at once, diventando la prima attrice asiatica a ottenere la tanto ambita statuetta.