Per un momento, al romano cinema Barberini, è sembrato di vivere un frammento della Mostra di Venezia. Il direttore Alberto Barbera a presentare – con Luca Guadagnino e il trio di splendenti protagonisti il film, Challengers, che avrebbe dovuto esserne l’apertura: “Ed è un film che ne vale davvero la pena, credetemi”, dice sul palco, mentre Luca Guadagnino sorride: “All’inizio di un match, quando il punteggio è ancora zero a zero, gli americani dicono “love-love”. Questo è un film con molto tennis e molta passione”. Ha poi spiegato che l’avventura del film è iniziata grazie a una meravigliosa sceneggiatura (di Justin Kuritzkes) che ha fatto innamorare la protagonista Zendaya.
Sparsi nelle quattro sale dedicate, tra gli ospiti, c’erano Alba Rohwacher, Gabriele Muccino, Pietro Castellitto, Beppe Fiorello, Gabriele Mainetti, Paolo Sorrentino, Andrea Delogu. Challengers, uscirà il 24 aprile, distribuito dalla Warner Bros. Star della serata Zendaya, in un elegante completo bianco, sul tappeto rosso allestito sulla terrazza del cinema Barberini: "Amo Tashi perché è imprevedibile, incasinata e complicata, i personaggi migliori sono quelli che ami odiare e odi amare, quelli che non hanno una sola dimensione”, ha detto l’attrice protagonista del film con Josh O'Connor e Mike Faist che racconta di un intenso triangolo amoroso e di personalità ambientato nel mondo del tennis, tra vincitori e vinti. A sfilare sulla terrazza solo i tre attori del film, con personalità molto diverse. Il primo ad arrivare Mike Faist, decisamente introverso, ma entusiasta dell’avventura vissuta con Guadagnino. O’Connor si sente decisamente più a casa sua in Italia, dopo l’avventura cinematografica con Alice Rorhwacher e La chimera (in sala saluta con calore Alba, in prima fila). Zendaya –gentile e aggraziata – si ferma a lungo sulla terrazza per parlare con i reporter e per firmare, sorridere e fare selfie con un gruppo di fan.
Il film avrebbe dovuto debuttare in apertura della scorsa Mostra del Cinema di Venezia ma poi, per lo sciopero degli attori Usa, l'uscita è stata rimandata.
Zendaya, giovane vincitrice, fra gli altri, di due Emmy e un Golden Globe per Euphoria e già protagonista in questa stagione di Dune - Parte 2, in Challengers (di cui è anche coproduttrice) è Tashi Duncan, prodigio del tennis che dovrà rivedere i suoi obiettivi e diventa allenatrice: una giovane donna che non ammette errori, sia dentro che fuori dal campo. Si divide tra Art (Faist), che grazie al suo allenamento diventa un campione ma poi entra in crisi, e Patrick (Josh O'Connor), che ha amato e poi odiato. I due si ritrovano inaspettatamente a un incontro fondamentale per entrambi. E attraverso il quale, in una serie di flashback si racconta come il legame (anche sessuale) sia arrivato a un punto di rottura.
"Abbiamo avuto un intimacy cordinator sul set - spiega l'attrice - è stato fantastico e molto d'aiuto, Ci ha fatto sentire sicuri. Ci ha fatto parlare molto tra noi, per farci sentire tutti a nostro agio. Abbiamo passato molto tempo insieme, ci siamo allenati nel tennis insieme c'è stato il tempo di creare fra noi un legame e sentirci sicuri". Luca Guadagnino poi "crea la sensualità molto bene, comprende profondamente i personaggi".
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L'evento ha radunato una folla di fan, in gran parte adolescenti e ventenni davanti al cinema, molti dei quali con già le locandine e le foto del film da firmare. "Zendaya, come Timothée Chalamet o Florence Pugh sono simboli della generazione Z – spiega Annalisa, studente universitaria al Dams a Roma - perché sono a aperti e disponibili con i fan e al tempo stesso emblemi di qualcosa di lontano, irraggiungibile". Il gadget dedicato, andato a ruba, una felpa bianca con tre racchette incrociate e la scritta “Luca Guadagnino’s Challegers”.
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