Spettacoli

‘Under Paris’, l’horror degli squali nella Senna ha un estimatore d’eccezione: Stephen King

È il film più visto della piattaforma e ora la storia della scienziata Berenice Bejo ha incassato il plauso di un maestro. E si parla già di sequel

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L’estate è la stagione degli horror e particolare successo ha il sottogenere degli squali, ormai è una tradizione da quel venerdì 20 giugno 1975 quando Lo squalo di Spielberg ha cambiato la storia del cinema per sempre diventando il più grande incasso dell’epoca. Quasi cinquant’anni dopo i film degli squali continuano ad avere fortuna, solo lo scorso Shark 2 ha battuto Oppenheimer in sala.


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Questa estate però gli squali assassini non li trovate al cinema ma sulla piattaforma. Under Paris, titolo internazionale per il thriller con venature horror Sous la Seine (sotto la Senna), da una settimana è il film più visto su Netflix, 41 milioni di ore di visualizzazione in cinque giorni e ora ha conquistato anche uno spettatore d’eccezione: Stephen King. Che sui social scrive: “Pensavo che Under Paris sarebbe stato un film scherzoso, come Sharknado, ma Twitter mi ha convinto a guardarlo, ed è davvero molto bello. Gli ultimi 25 minuti sono fantastici”.

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Sophia è una scienziata ambientalista, impegnata a mettere in guardia dal disastro ecologico degli oceani invasi dalla plastica. Durante una missione nell'oceano Pacifico, dopo aver visto un capodoglio intrappolato nelle reti e con lo stomaco pieno di plastica, la sua squadra di ricercatori, compreso il fidanzato, vengono divorati dallo squalo mako Lilith che nel giro di pochi mesi è passato da due metri e mezzo a oltre sette metri. Sophia si butta in acqua ma non può fare nulla per salvare i colleghi. “Le specie che sopravvivono non sono ne le più forti ne le più intelligenti, ma quelle che si adattano meglio ai cambiamenti” recita la scritta attribuita a Charles Darwin.

© 2023 Netflix, Inc.
© 2023 Netflix, Inc. 

Tre anni dopo Parigi si prepara ad accogliere per la prima volta i campionati mondiali di triathlon sulla Senna. Sophia scopre da Mika, una giovane attivista ambientale, che un grosso squalo nuota nelle profondità del fiume. Per evitare un massacro nel cuore della città (con il senso di colpa di non aver potuto salvare la sua squadra), dovrà unire le forze con il comandante della polizia della Senna, Adil. La cosa più saggia sarebbe annullare l’evento ma questo è impensabile per la sindaca della città e le autorità tutte che vedono in questo evento una occasione unica per la propria immagine.

© 2023 Netflix, Inc.
© 2023 Netflix, Inc. 

Il regista è Xavier Gens, un veterano del genere che nasce come sceneggiatore per poi passare alla regia con l'horror-splatter Frontiers - Ai confini dell'inferno, si è fatto le ossa anche con alcuni episodi di Lupin, la serie con Omar Sy. Sophia è la talentuosa Bérénice Bejo capace di passare da un gioiello come The artist, film premio Oscar del marito Michel Hazanaviciuos, ai film d’autore italiani (Bellocchio, Castellitto, Archibugi, Messina), ma che ha fatto anche un po’ di pratica del genere con Cut! Zombi contro zombi (Coupez!) che apriva Cannes due anni fa.

© 2023 Netflix, Inc.
© 2023 Netflix, Inc. 

Il film è per appassionati, il sangue scorre a fiumi, è veramente il caso di dirlo e bisogna avere lo stomaco forte. La coincidenza con il fatto che proprio in questi giorni la sindaca di Parigi (una donna come nel film), Anne Hidalgo stia ancora riflettendo se la Senna è balneabile oppure no, mentre i Giochi olimpici si avvicinano, rende il film ancora più intrigante. Certo la Senna reale non è piena di squali ma ha un'alta concentrazione di una sostanza derivante dai pesticidi che sconsiglia il bagno, le autorità francesi, Macron compreso si erano dati un’altra data per il collaudo: 30 giugno. Chissà come andrà a finire? Il finale del film è aperto e catastrofico. A Variety il regista ha dichiarato: “Se ci sarà un sequel sarà ambientato in una Parigi sommersa dall’acqua”.

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