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Il passato torna in sala: povero cinema d’estate, così simile alla tv

Vittorio De Sica in 'Pane, amore e fantasia': il film tornerà nelle sale il 18 luglio 
Gli esercenti puntano su film in bianco e nero e blockbuster recenti, così come i palinsesti televisivi della stagione più calda, per sfruttare popolarità e fama dei “già visti”
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In questi giorni il meglio intenzionato degli spettatori, cercando tra i “tamburini” del cinema per trovare un po’ di svago e di refrigerio il film di suo gusto, potrebbe avvertire un bizzarro senso di straniamento: credere di essere finito per baglio nelle pagine della programmazione televisiva. Fatta eccezione per un paio di novità , gran parte dei titoli che troverà hanno un suono famigliare: Il signore degli anelli - La compagnia dell’anello, La ciociara, Sbatti il mostro in prima pagina, Il Gattopardo, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, I miei vicini Yamada, Spider-Man 3, Pane, amore e fantasia, Rocco e i suoi fratelli... Che c'entra il kolossal risorgimentale di Luchino Visconti con il supereroe della Marvel, l’adattamento del romanzo di Alberto Moravia che fruttò l’Oscar a Sophia Loren con un cartoon giapponese di quarant’anni dopo, le avventure del piccolo mago Harry Potter col perverso giornalista interpretato da Gian Maria Volonté? Nulla, di certo: se non il tentativo…

In questi giorni il meglio intenzionato degli spettatori, cercando tra i “tamburini” del cinema per trovare un po’ di svago e di refrigerio il film di suo gusto, potrebbe avvertire un bizzarro senso di straniamento: credere di essere finito per baglio nelle pagine della programmazione televisiva. Fatta eccezione per un paio di novità , gran parte dei titoli che troverà hanno un suono famigliare: Il signore degli anelli - La compagnia dell’anello, La ciociara, Sbatti il mostro in prima pagina, Il Gattopardo, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, I miei vicini Yamada, Spider-Man 3, Pane, amore e fantasia, Rocco e i suoi fratelli... Che c'entra il kolossal risorgimentale di Luchino Visconti con il supereroe della Marvel, l’adattamento del romanzo di Alberto Moravia che fruttò l’Oscar a Sophia Loren con un cartoon giapponese di quarant’anni dopo, le avventure del piccolo mago Harry Potter col perverso giornalista interpretato da Gian Maria Volonté? Nulla, di certo: se non il tentativo di sfruttare le sale anche nella stagione estiva, minimizzando i costi con una pletora di riedizioni di vecchi film, aggregati secondo logiche variabili.

'La ciociara' è tornato in sala per i 120 anni della Titanus 

Le otto pellicole live-action che hanno come titolare l’Uomo-Ragno, ad esempio, furono rimesse in circolazione nel 2002 per festeggiare i cento anni dalla fondazione della Columbia Pictures; mentre la Titanus, che con i suoi centoventi anni è la più antica casa di produzione italiana, si autocelebra proprio nel 2024 con cinque titoli, in uscita uno alla settimana fino alla fine di luglio: oltre ai citati Il Gattopardo, La ciociara, Rocco e i suoi fratelli, Pane amore e fantasia, anche La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, che chiuderà la selezione il 31 luglio.

Se le otto puntate delle avventure dell’eroe mascherato sono interpretate da attori diversi - tra reboot, crossover, spinoff e simili - riguardano tuttavia lo stesso personaggio e il medesimo contesto, tanto da soddisfare anche i fan più esigenti, il discorso è ben differente per la Titanus.

'Rocco e i suoi fratelli' è al cinema in questi giorni 

Tutti grandi film, d’accordo; ma che ci azzeccano gli amori senili del maresciallo dei carabinieri Vittorio De Sica per la “Bersagliera” Gina Lollobrigida con il melodramma famigliare di Rocco Parondi e dei suoi fratelli? Fino a ieri la stagione cinematografica estiva era monopolio dell’horror, piccole produzioni rimaste sugli scaffali per il resto dell’anno in attesa della loro occasione. Rappresentava una rarità l’uscita estiva di un vecchio titolo o due, restaurati e magari in 4K, che alcuni ricordavano e avevano voglia di rivedere.

La moltiplicazione di riproposte in quest’ultima stagione, però, ha qualcosa di esagerato e forzatamente ottimistico. Intanto sembra rivolgersi a un pubblico ristretto di vecchi cinefili nostalgici; mentre è assai probabile che un venti-trentenne sia refrattario a pagare il biglietto per vedere un film in bianco e nero di sessant’anni fa. Viene a cadere anche la motivazione, alquanto feticista, che ha funzionato per alcuni anni: oggi quasi tutti film (specificano i tamburini) sono proiettati in edizione “standard”, senza l’alibi del 4K e delle immagini smaglianti "che non potreste mai vedere in tv".

La celebre scena del ballo de 'Il Gattopardo' 

Ed ecco il punto. Se perdura questo sistema di riciclaggio del cinema di ieri (per ottimi che possano essere i film), il cinema e la televisione finiranno per scambiarsi il posto. Già oggi, come si diceva all’inizio, i tamburini della programmazione nelle sale si sfogliano come una guida tv. Mentre il tanto a lungo esecrato elettrodomestico di casa, con i suoi schermi larghi una parete ad alta definizione, i canali in abbonamento e lo streaming, è in grado di offrire allo spettatore un numero di titoli enormemente superiore alle sale delle più gradi città, contando sul diritto (inalienabile per la tv) di farti zappingare tra film di epoche, nazionalità, toni diversissimi. Per accennare appena al prezzo del biglietto nelle sale, che resta alto malgrado le sporadiche iniziative come Cinema Revolutions (ingresso scontato a 3,50 euro per i film “autarchici” o europei).

Bisognerà attendere l’autunno per verificare se la nuova strategia che ibrida cinema e tv abbia prodotto gli effetti economici sperati. È evidente, in ogni caso, che le distribuzioni non hanno alcuna intenzione di rinunciare all’iniziativa con la fine della stagione calda, rinviandola – magari – all’estate prossima.

Per i primi giorni di settembre sono già in programma alcuni cult del passato, come l’horror Nightmare dal profondo della notte e Beetlejuice. Mentre, alle Giornate estive del Cinema, alcune distribuzioni hanno impinguato i loro listini per la stagione 2024/25 con una quantità di riedizioni di film senza alcun legame l’uno con l’altro, se non quello di sfruttarne la fama e la popolarità passata. Tanto per citare: Pulp Fiction, C’era una volta in America, Shining, Blade Runner, Il laureato, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Amadeus, La conversazione, Per favore non mordermi sul collo... E pare che siamo soltanto all'inizio.

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